17.10.17

il prezzo del silenzio

Se ci si chiede perché l'ingiustizia si faccia legge, ma nessuno la smascheri, occorre pensare a come si ottiene il silenzio: i più meschini possono denunciare per diffamazione ma ai massimi livelli si arriva alle autobombe. Non lontano dalla Sicilia, che ne ha viste parecchie, nella "civile", turistica Malta, si fa esplodere una voce scomoda. Malta che schifa i rifugiati, che parla inglese, oh, che è Stato alla faccia di realtà come quella catalana.
Il corpo sfracellato di una donna subisce pure l'onta di dover attendere, investigatori americani, li ha chiamati il primo ministro che, intervistato, ride senza nemmeno celarlo troppo.
Questo è il prezzo del silenzio, ottenuto da chi non ha vergogna. Eppure sono convinto che ci sarà sempre chi urlerà quel che è vero, quel che il potere non può tollerare perché, per sua natura, è fondato su una malvagità che farebbe frignare Satana in persona.
                                                                                               #JeSuisDaphne

2.9.17

progetti morti

Ancora su Bondeno, tanto per stare sul pezzo, come avrebbe voluto un J.J.J. Che fine può fare un buon progetto sociale? Una comunità di reinserimento? Diventa terra di nessuno, saccheggio per piccoli ladri. Quasi come una vendetta: non mi aiuti più? Allora mi riempo le tasche anch'io, ma le mie sono piccine.
Da estense.com, senza nessun intendimento di infrangere il diritto d'autore. Cronaca, solo cronaca.

19.7.17

il sociale in discarica

Ricevo e volentieri pubblico qui altri documenti sulla defunta Comunità Saman di Bondeno, scritti da veri giornalisti e non da un dilettante da blog come me.
Che il Welfare sia in coma è chiaro a tutti, ma il prezzo da pagare è altissimo, troppo.
Viviamo in una cultura che si rattrappisce a considerare lo svantaggio qualcosa da buttare in discarica, a partire da chi lavora contro la disuguaglianza, cercando di applicare la Costituzione dalle sue basi, come quell'articolo 3 che indica come "compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana".
Quindi gli operatori sociali che lottano non lo fanno (solo) per gli stipendi, ma perché, bonta nostra, ci crediamo. Nonostante tutto.
Grazie a chi legge e commenta il post precedente, "puniti perché chiedevano lo stipendio". Nessun articoletto aveva riscosso tanto interesse e sono contento, sì, perché, lontano dai riflettori dei giustizieri della tv, c'è tutto un mondo di mezzo che molti vivono sulla propria pelle, parcellizzati in piccole realtà che fan pensare di essere soli, disarmati, solo vittime. Ma non è così e forse, c'è solo da rialzare la testa e accorgerci che siamo tanti, troppi.

12.7.17

"puniti perché chiedevano lo stipendio"

Cito questo articolo senza alcuna intenzione di violare il diritto d'autore, ma per averne comunque una traccia e, soprattutto, come atto dovuto rispetto al discorso "Saman oggi". Ho modificato appena il layout per tagliare via la pubblicità.
Estense.com è una testata locale seria, come altri la ricordo ai tempi dell'omicidio Aldrovandi e relativo processo, in cui la consultavamo assiduamente. 
Ringrazio il commentatore anonimo che mi aveva suggerito di cercare questo articolo, datato 26/11/2016. Buona lettura.

30.6.17

la "civilità" di casapound

L'incursione di casapound in quello che dovrebbe essere il tempio della città, il consiglio comunale, è una ferita, un affronto, un'onta per Milano, medaglia d'oro della resistenza. Ma tant'è, ormai, Milano vive una decadenza tutta sua.
Sono perplesso sulla facilità con cui la provocazione ha avuto luogo dando, tanto per cambiare, visibilità a chi ostenta saluti romani come fosse niente (e nega pure di averli fatti, che coraggio). Mi spaventa vedere com'è stato gestito l'ordine pubblico, sembrando all'inizio che si volessero fare uscire i fascisti dall'ingresso principale - né c'è voluto molto perché gli altri aggirassero il Palazzo quando si è optato per il cancello di via Marino.
Sono indignato dalla pochezza di Majorino, che a "Repubblica" bolla gli squadristi come quattro pirla. Ma anche lui, come il sindaco, non c'era, l'aula era semivuota. Minimizzare occulta un'attenzione necessaria, ora che sta esplodendo il problema dei rifugiati: la pagina facebook di casapound Milano ha circa 17.000 sia "mi piace" che "seguaci". C'è da pensare che dalle prossime ceneri del movimento di Grillo molti confluiranno in quello che è già stato il servizio d'ordine dei 5 stelle.
Chissà se subirà conseguenze Angela De Rosa (a sinistra in foto), per avere patrocinato e favorito la violenza di ieri. Comunque per quanto a pezzi non sono ancora bruciato del tutto, "civilità" lo ha detto proprio lei, di professione giornalista (pure). Mi fa sempre senso vedere gente che rivendica di essere italiana, quando non sa usarne decentemente neanche la lingua...

16.6.17

contro le occupazioni abusive

I vantaggi di occupare abusivamente un alloggio popolare sono numerosi: non pagare l'affitto; non pagare le utenze, con allacci abusivi e pericolosi; scavalcare tutti quelli che, fiduciosi, sono in graduatoria e aspettano magari anni prima di vedersi assegnare un alloggio; sfuggire ai controlli, visto che nessuno, Polizia a parte, può sapere le generalità di un occupante e, di conseguenza, l'uso di appartamenti per i peggiori traffici: prostituzione (probabilmente anche minorile), spaccio, occultamento di individui pericolosi (l'ideale per un terrorista), alloggi trasformati in ostelli a pagamento...
Esagero? Immagina un appartamento dove l'elettricità viene rubata con cavi inadeguati; principio d'incendio, ma pompieri e A2a corrono in tempo, e meno male, visto che c'era anche una fuga di gas. È successo a San Siro l'anno scorso e può accadere di nuovo.
Mi domando, se dopo gli arresti della banda che proprio a San Siro gestiva il racket - perché di questo si parla, di criminali che speculano sul diritto primario di un cittadino, la casa -  le cose cambieranno, quando ci sono zone come il Corvetto dove anche Satana avrebbe paura a passeggiare. Ma se alcuni addetti alle pulizie censiscono e segnalano gli alloggi sfitti, se la 'ndrangheta resta in seno alle istituzioni preposte all'edilizia popolare (perché la mafia non vive su Second Life ma nel territorio reale e deve controllarlo), queste occupazioni abusive porteranno solo danni su danni, come nel piccolo collage di foto che vedi qui: per la cronaca, i puntini neri in quella col bicchiere verde sono vari tipi di insetti striscianti e volanti. Wow, just wow.

30.5.17

spam crudele

Stasera guardando la mia casella di posta ho trovato nello spam una mail pittoresca, in inglese, con i dati di quando sono stato arrestato negli Stati Uniti :O
Sarà ovvio che lo spam, più di altri tipi di comunicazione, cerchi di attirare l'attenzione e così vai di lavori inesistenti pagati cifre impossibili, amorevoli single russe, cialis al prezzo del bicarbonato, trucchi da latrin lover, offerte di elettronica e chissà che altro, ma questa di fornirmi cortesemente i "record" del mio arresto (caso mai li avessi perduti :D), mi ha annichilito. 
Posso comprendere, disprezzandolo, un sistema che cerchi di far abboccare a qualunque costo, ma mi domando che altro arriveranno a scrivere: l'avviso di avere una malattia incurabile, la consorte che ha scoperto un tradimento, a che ora arrivano gli alieni, la prova di un poltergeist nel tinello di casa. 
Scherzo, ma con amarezza: ci si può burlare del prossimo con questioni così delicate? Ah Buddha, quanto è difficile non odiare.
Per la cronaca, non sono mai stato arrestato, non ho mai visto gli States, per ora le mie analisi sono discrete e, soprattutto, sono single!

8.5.17

c'è grossa crisi

Ogni tanto dal web si strepita che qualcosa non funziona, non si guadagna come si potrebbe. Una delle crisi cicliche è Youtube che infatti è come una grossa crisi. Adolescenziale, visto che quello è il suo pubblico. Che potrà veicolare decisioni sì ma non acquisti estremi, tipo, l'automobile, la SPA, la vacanzona.  
Ciò che fa cultura sul "tubo" è, come spesso, misconosciuto. Ma ho la mia età e così magari mi piace, che so, cercare Karl Richter, o David Csiszer.
Sono patetici però questi "youtuber" che minacciano di chiudere i loro canali. E chiudeteli no? Vivremo comunque. Così magari non ci saranno scriteriati suggeritori del "metti le cuffie" che poi ti lacerano di rumori, improvvisati "terapeuti" come nel ASMR (a proposito, ma perché lo fanno solo con accento romano?), YT stars per saper fare le scoregge con  le ascelle, comiche da coliche, tutorial inutili, registrazioni televisive da conati, etc.
Ogni crisi è dovuta a mancanza di soldi, nel caso del tubo di Google, per la fuga degli investitori, cioè pubblicitari, bella roba quella. Se fossi uno che "produce" contenuti(?), mi chiederei se forse, forse non è che 'ste ore di filmini siano così avvincenti. A meno di essere rivolti a qualcuno che abbia molto tempo da perdere.

20.3.17

Windows=malware

Quello in foto è un tabellone pubblicitario della stazione "Repubblica", qualche ora fa, miseramente bloccato su Windows. Finché è pubblicità... Sì, ma tutte le volte che un bancomat, una cassa automatica del super, una biglietteria self-service, un pannello informativo si blocca, è facile vedere una laconica schermata del malefico sistema operativo. Ancora più sconsolante è leggere la versione in uso, non di rado "Windows Server 2003"(!). Lo vorrei dire alla mia banca, quando trovo il monitor del bancomat stazzato su WS 2003 ma non voglio farne il nome (Ubi!). 
Magari le aziende han paura delle versioni server più recenti (e come non dargli torto), ma probabilmente negli imprenditori gioca più un'idea di compatibilità e di pretesa sicurezza; eppure Linux è il più diffuso tra le versioni server, a vantaggio di governi e major come Amazon e Google. Perché è più stabile, più sicuro, più libero (niente blocchi su prodotti o protocolli per far spendere) e anche compatibile. Poi, mentre per Windows Server occorre sborsare decine di migliaia di euro, per Linux basta davvero poco e si parla di un risparmio del 70% sui costi IT.
La prossima volta che trovi un bancomat, una biglietteria automatica, un pannello informativo che non funziona, chiediti - e magari guarda - se non sia colpa di Windows. E di un mercato che è drogato a fare (e farsi) del male.

13.3.17

libertà di vita

E quindi, di morte. Oggi il Parlamento ha iniziato, finalmente, il dibattito sul "fine vita". I deputati in aula non sono stati più di 20 al massimo, quasi erano di più i radicali fuori a manifestare e questo la dice lunga su quanto interessi ai politici di noi. Nuovi giustizieri compresi, come il movimento 5 seghe (ormai si può dire).

In piazza c'era anche Mina Welby e la provocazione dell'immagine della Associazione Luca Coscioni è un urlo alla libertà: Piergiorgio si vide negati i funerali religiosi e posso ammettere che la vigilia di quel Natale ero così furente che scrissi sui muri di diverse chiese e ospedali "Ciao Welby". 
Ne approfitto per dire che io vorrei potermi spegnere, se fossi malato e immobile. Mi pare anche banale doverlo ribadire e qualcuno, come la Chiesa, finalmente corre ai ripari, visto che, si sa, il papa polacco godette dell'eutanasia, quando ormai era in condizioni terribili.
Oggi i deputati si godevano il privilegio di non lavorare di lunedì e certo, se dovessero essere nelle condizioni di Eluana, Piergiorgio e Fabiano, è indubbio cosa sceglierebbero. Binetti e seguaci compresi.

ps A proposito di Binetti, mi si risveglia la peristalsi e quindi scrivo con gioia che l'Opus Dei è una montagna di feci.

25.2.17

lo Stato bara


Se c'è qualcuno a cui "piace vincere facile" è lo Stato. A parte l'odiosa campagna pubblicitaria, il potere bara e spinge molti anche al secondo significato della parola. Lo Stato abdica dalla sua funzione di tutela dei cittadini per spremerli il più possibile. Il gettito fiscale diminuisce ma le entrate del gambling no. Lo sanno bene le mafie, 50 le cosche che lavano e ottengono denaro dal gioco, sempre meno illegale, infiltrandosi nei circuiti leciti.
I dati del gioco patologico sono spaventosi: circa 800.000 persone affette in Italia, in aumento e con pari opportunità: molti minori, grazie al gioco online e il 40% dei giocatori malati sono donne. 
Ho partecipato a due convegni sul tema, visto che come assistente sociale sono tenuto alla Formazione continua. In entrambi non si è parlato di mafie: nel primo non era previsto, nel secondo "non c'era tempo". Va bene, cerco di non pensare male - ma nelle slide del convegno "mafie" compare solo nel titolo. Eppure i picciotti possono arrivare a corrompere Fiamme Gialle, giudici e politici (addirittura eleggendoli alla Colucci) come accaduto a Milano con il clan Lampada-Valle e i loro 350 video-poker truccati.
Il link alle slide sopra è abbastanza esaustivo sul "GAP" e qua e là in rete si trova il legame mafie-gioco d'azzardo patologico. Mi limito a osservare che se i Servizi Tossicodipendenze si occupano di questa dipendenza da più di un decennio, è difficile pensare a come contrastare un fenomeno terribile e così diffuso, se invece di regolamentare e controllare lo Stato si preoccupa solo di fare soldi. Un vero eroe non è un Mangano o un Dell'Utri, ma, come canta Caparezza, ognuno di noi quando non cede alle lusinghe illusorie di una "facile", criminale ricchezza.

       

15.2.17

signorine illegali

Niente paura, non scendo certo ai livelli di una ciofeca come Libero: a quella sottospecie di giornalisti che attaccano certi politici in termini maschilisti andrebbe ricordato che la violenza di genere comincia dalle parole, le botte vengono sempre dopo gli insulti.
Da anni In Italia circola la leggenda che una legge avrebbe abolito l'uso del termine "signorina". A quanto pare però una simile norma non è mai stata approvata, nonostante molti in rete affermino il contrario (senza mai però citare veri riferimenti legislativi).
Sicuramente gudicare una donna dal fatto che sia sposata o meno è discriminante. Ma si può essere poi così sicuri che ragazze e giovani donne detestino quel termine? Che non soffre più del disprezzo di un tempo per le "zitelle". Sembra che molte ragazze non credano al matrimonio, non lo vogliono e non lo cercano. 
Per molte donne essere chiamate "signora" suona come la sanzione di non essere più giovani e trovano quella parola più odiosa di signorina. Certo, non mi piacerebbe sentirmi definire signorino (se non per scherzo) ma mi dà molto più fastidio se mi si dà del "ragazzo", mentre ormai veleggio verso i 50. 
Ci sono ragazze che amano le tradizioni, che trovano in "signorina" una forma di cortesia, un po' come il gesto da galateo di tenere la porta aperta e far passare prima una donna. La lingua viene plasmata da chi la usa, piaccia o non piaccia. E poi, mi sbaglierò, ma ci può essere un uso scherzoso, se non vezzeggiativo di quel termine.

"Buonasera signorina, kiss me goodnight."
                                              Fred Buscaglione

5.2.17

Area Cassa

L'Area C è di una inutilità evidente. Dà tutto il senso della pochezza politica "urbana", come gli agenti sguinzagliati in centro alle 6 del mattino a svegliare i clochard, perché fanno brutto. Per le giunte di ogni colore a partire da Pillitteri (già, chi l'ha inventato l'Ecopass se non colui?), Milano è una puttana senza cuore, che tira a lucido la cerchia dei Bastioni e se ne fotte altamente di tutto quello che c'è al di là delle mura spagnole, manco fossimo ancora ai tempi de "I Promessi Sposi". 
Improvvisamente inquinano tutti: gpl, metano, Diesel Euro 4... Certo le auto inquinano. Tanto vale abolirle, avremmo emissioni ZERO!
Un sincero ringraziamento alla Giunta per il regalo alla vigilia di San Valentino, d'altronde è difficile innamorarsi di Milano. Grazie per trasformare a breve la circonvallazione interna in una camera a gas. Grazie per trattarci come dei cretini sparando l'Area C come la soluzione ottimale all'inquinamento, quando i capisaldi restano carburanti e veicoli meno inquinanti (autobus inclusi), potenziamento del trasporto pubblico soprattutto extraurbano, e magari piccole trovate innovative come multare i taxi che di solito snobbano le preferenziali per spennare meglio il pollo cliente. Comunque, grazie per il continuare a fottervene delle periferie!

20.1.17

avevi ragione Oscar

Quando stavamo in via Raimondi, dicevi che di quella casa non importava a nessuno e che saremmo potuti rimanervi chissà quanto. Era più di dieci anni fa, e anche se l'edificio pare già abbandonato da tempo, avevi ragione.
Ti scrivo qui, anche se non sarà il massimo, avevo provato a farlo altrove ma pare che i messaggi, con questi ritrovati moderni, arrivino a destinazione. 
Io però sono contento di essermene andato. A parte la mia solita povera fotocamera, già a vederla sembra un po' una casa da film horror. E lo era. Non per te, io in fondo con te ho superato il diktat "compagni ma non amici". 
Però sappiamo bene che razza di gente ci fosse. Che forse aveva solo paura, ma allora perché FANNO gli anarchici? 
Mi ricordo quella "assemblea" finale, finita a botte. Erano arrivati i rinforzi, fatti di coca (non c'è che dire, i "centri" son sempre trendy). Le volanti, il compagno pirla che ci disse "Ciao ragazzi, tutto bene?".
Avevo una stanza ma non una casa, come mi disse qualcuno, così andai dove avevo una casa ma non una stanza. Non so neanche come abbia fatto il primo anno di Uni là dentro, tirando avanti con 5 euro al giorno.
Sei uno con le palle Oscar e sono contento di aver fatto tutto quello che abbiamo fatto insieme. Mi hai insegnato la fierezza tipica dei baschi.
Spero che non ti cacci nei guai come allora, quando io non me la sono sentita più. Kaixo!

14.1.17

ASMR che passione

Da qualche anno imperversa in rete questa moda di fare video "ASMR". Che cosa sia lo si trova bene spiegato, anche nella figurina presa a prestito da Pinterest.
Nella mia insonnia ricorrente, dopo aver scoperto l'argomento mi sono tuffato nella marea dei video che prosperano sul web. Alcuni funzionano, ma mi viene in mente la critica di Luttazzi sui blog, che  spesso vedono persone sparare di tutto con la semplice autorevolezza di essere online.
I video ASMR spesso sono girati con improvvisazione, "one-shot", senza preoccuparsi del volume, o di ritoccare i video nei momenti morti e nelle gaffe, scopiazzando altri che a loro volta imitano. Nulla di male, se non fosse che per me, più che apportare un beneficio, rischiano di essere nocivi.
All'inizio viene spesso raccomandato di usare le cuffie, che notoriamente possono danneggiare l'udito, se usate a lungo o con alti volumi. Ma capita che all'improvviso venga riprodotto un suono fastidioso, troppo vicino al microfono (quando viene per esempio aperto un pachetto di qualche prodotto nel "role-play"). I commenti su youtube sono spesso sprezzanti, ma non a torto: la "neurologa" che mette come sfondo lo studio di un dentista, quella che ha sul muro una crepa abbastanza inquietante, quella che all'improvviso non sa cosa dire, o che non ha preparato gli oggetti necessari, o che legge l'etichetta di un prodotto per la prima volta, o i rumori intorno che guastano la festa, tipo una porta che sbatte, un aereo che passa, qualche animale domestico in cerca di celebrità o ancora, l'aria guardinga della performer quasi a temere che arrivi qualcuno, magari un genitore(!).
Trovo molto umiliante l'esecuzione del tapping, per cui vengono picchiettate le unghie su qualche oggetto come si lanciano i croccantini a un cane, quasi che lo spettatore non aspettasse altro per entusiasmarsi. Picchiate tra l'altro con forza, senza delicatezza. Infatti molti di questi improvvisati "terapeuti" non hanno la minima idea dell'importanza in voce e gesti del ritmo, che per essere rilassante dovrebbe essere lento, e se possibile sempre di più. Non a caso, quando i "whisperer" stanno zitti finalmente ci si rilassa un po'...
Magari non faccio testo, visto che ho un'iperacusia. Ma chi per esempio ha la misofonia non trae giovamento da questi video e forse, forse nemmeno chi ha un udito normale e però non si può che pensare a qualcosa di utile, viste le migliaia, se non milioni, di visualizzazioni.

25.12.16

auguri lettore!

Di cantonate ne prendo tante però ho la netta sensazione che il terrorista ucciso a Sesto stesse solo scappando. Trapela un po' dalle indagini e insomma, fino a qualche tempo fa da Sesto F.S. partivano molti pullman internazionali, ora dirotatti tutti su Lampugnano. Che il tizio avesse un'informazione sbagliata? Magari apposta? Più o meno a quest'ora, due notti fa, il terrorista si aggirava per Sesto. Fa un freddo micidiale e, se davvero avesse avuto qualche appoggio, non vi si sarebbe magari rifugiato qualche ora, prima di riprendere la fuga? La mia sensazione è che "ci marcino". Ancora. Perché gli coviene, ci dominano col terrore. 
Ecco, sarà un pensiero sbagliato ma volevo offrirtelo. Di solito sotte le feste porgevo i miei auguri dal blog a qualcuno che ritenevo significativo. Mi rendo conto di non averlo fatto mai verso chi fa vivere queste pagine elettroniche: tu, che leggi qui. Che hai contribuito a raggiungere 80.000 visite. Non posso che dirti grazie e augurarti un anno decente, in cui magari anche dall'alto si decidano ad abbandonare questi stupidi spauracchi, che calpestano il sangue delle vittime, necessarie al terrore degli Stati. 

"La paura tende sempre a far vedere le cose peggiori di quel che sono"
                                                                                      Tito Livio

18.12.16

nebbia sporca

Non mi fa piacere che stiamo quasi senza sindaco. Per quanto possa non accettarlo, lui deve guidare la città, lui è il nostro sindaco. Poi di Expo si sapeva, ma è singolare questo purismo per la fedina penale. Non minimizzo le colpe, ma non siamo forse abituati ad essere governati da stragisti, corrotti, amici dei mafiosi...? 
Intanto Milano è risucchiata da un'orzata mefitica e c'è un continuo ammalarsi, che sembra andare oltre i consueti malanni e picchi di stagione. 
Il dramma che stiamo vivendo è una giunta che è sembrata immobile, inattiva. A Milano sopravvivere è ancora più duro e tocca militarizzare ancora, di più, inutilmente. 
Questa nebbia dice quanto sia tardi. Quanto inutile sia il governo (a proposito, era chiaro che ci avrebbero snobbato di nuovo, altro che referendum e pozzi di san Patrizio delle nostre democrazie). Quanto ci sarebbe da fare. 
Io però mi sento più stanco e incredulo. Sarà l'invecchiare, ma è da quando ero ragazzo che vedo scorrere tangenti e sangue, tanto, troppo. Mi piacerebbe dire a chi comanda: arrendetevi, siamo tutti nello stesso smog.

20.11.16

e la strage continua

È banale dire che si debba pensare a case che resistano ai terremoti. Non lo è più dal momento che i nostri politici ci lasciano crepare, come al solito e non gliene fotte un beato di noi.
Non è più banale dirlo quando, parlando con uno straniero, ti senti spesso dire, come italiano, che il tuo paese è meraviglioso: la gente, il cibo, l'ambiente, l'arte e la storia... Allora però devi ammettere che il paese muore, cade a pezzi e sembra che gliene importi solo ai giornalisti, sì, ai giornalisti, perché li vedi, li leggi, li senti quando sono lì, diventano i nostri occhi e i loro sono agghiacciati. Che incrociano quelli dei soccorritori, le cui voci sono profonde. Sotto terra. Un po' come i nostri uomini di mare quando raccolgono i vivi e si offuscano pensando agli altri, i morti.
Non ci danno i pannelli solari? Ci diano tutto il possibile per non morire a casa nostra. Ci vuole poco, che aspettano? Ristrutturare darebbe un sacco di posti di lavoro. Ma no, le mafie guadagnano dai grandi appalti, che crolli tutto, che poi ci sono quei rompiscatole della Soprintendenza, no no meglio i lavori stradali. È banale, è banale dirlo. Non lo è più, se la strage continua.

17.11.16

strafottenza urbana

Mi ha sempre sorpreso la strafottenza tutta urbana che hanno i malavitosi. Nel tempo ne ho "gustate" di ogni e mi sono visto puntare una pistola o una bottiglia rotta al collo, ma la violenza dell'impunità che quegli individui ostentano è senza pari. 
Stanotte ho incrociato dei tizi, probabilmente spacciatori di coca, che parlavano allegramente di soldi e di dosi. Tipo... 1000. Erano talmente infervorati per via di qualche somma mancante che non si curavano di essere ascoltati. Tranne quando mi è scappato di tossire. Lo ammetto, avevo lo sguardo basso. Mi ha sempre fatto sorridere Charles Bronson. E anche Chuck Norris.
Come niente fosse, c'è chi parla talmente ad alta voce  di qualcuno che non ha pagato, ridendo, guardandosi in giro perché le lezioni che vengono impartite sono letali. Il tutto non può che accadere vicino a un bingo, e dove se no.
Faccio queste foto banali pensando di metterle nel retrobottega. Poi però mi tocca fare i cacchi miei, il sugo della vita, alla  Manzoni.
Non mi sento fiero e nemmeno posso sognare un mondo perfetto. Ma se incrocio un boss della 'ndrangheta al semaforo, lui mi squadra dal suo Cayenne, coi suoi occhi che hanno il buio tetro di chi è pronto a uccidere, io dal basso della mia utilitaria fingo di aspettare il verde. O no? Io ho fatto così. E certo, non me ne sento fiero.

10.11.16

pubblicità senza bambini

Sembra che i pubblicitari, nella corsa disperata ad accalappiare attenzione, ultimamente abusino parecchio dei bambini. I piccoli non sono più parte di improbabili famiglie felici tra mulini e mutui, ma sono lasciati soli a comprare telefonini, auto e case. Certamente la pubblicità per i bimbi è un problema irrisolto (paesi come Canada e Svezia la vietano) ma usare i piccoli per catturarci cervello e tenerezza a puri fini di merce mi pare come legittimare il lavoro e la prostituzione minorili. 
La storia della pubblicità offre parecchi esempi oramai perduti, per essere elegante, pacifica e soprattutto rispettosa, come questa cremita Barzetti sepolta nel tempo.
Che continuino a usare per la réclame pallidi comici, stelle cadenti del cinema, robot o immagini 3D, ma la smettessero di far leva sul bambino che è in noi, mercificando il sentimento per l'infanzia che, coi soldi, non ci dovrebbe proprio c'entrare. E magari, sarebbe bello boicottare le marche irrispettose: come ha già detto qualcuno, i bambini non sono merce.

27.10.16

viva l'omeopatia!

L'omeopatia è una cartina di tornasole della nostra società: reietta, proibita  eppure così usata. Siamo in 7 milioni ad usarla e molti la scelgono per il passaparola - per forza, persiste il divieto a farne pubblicità. Eppure 20 mila medici italiani, per lo più pediatri, ginecologi e Medici di Medicina Generale prescrivono farmaci omeopatici. Quindi, i farmaci funzionano. Non si sa come facciano ad essere efficaci? Oh... Ma questo succede per buoan metà dei farmaci ufficiali. 
In rete, da dove ho preso questi dati, ne trovi tantissimi, come la Francia che riconosce l'omeopatia, un suo marchio leader vende in 80 paesi nel mondo o come il fatto che la ricerca, proprio su questo tipo di cure, le fa vivere. Ma è come il petrolio: devono venderci le aspirine, i tavor, il ritalin, quella roba lì insomma.

Per me la cosa più sconsolante non è solo trovare il farmacista barricato nel negozio (ma lo capisco), le persone in strada disperate perché rimbalzate dal pronto soccorso ("se sta male ancora torni domani"), ma aprire la scatola del farmaco omeopatico e non trovarci scritto niente, NIENTE! Posologia, avvertenze... Arrangiati! Di solito nei farmaci ufficiali trovi dei papiri che quasi nessuno legge per intero (e meno male). Quando compri un farmaco omeopatico, devi cercare in rete tutte le istruzioni. Pazienza, io come ho bevuto lo sciroppo ho smesso di tossire. E fumo pure!

21.10.16

violenza contro i servizi sociali

Stasera in trattoria c'era un tizio che ha accoltellato un mio collega tempo fa. Era bello tranquillo a scolarsi mezzo litro di rosso; io ero sereno, a mangiare c'era anche una guardia giurata. Armata.
Giorni fa ci siamo trovati alla porta del dormitorio il dj, il basco impazzito che picchiava la gente per strada, lo abbiamo mandato via con molta cortesia. Sere dopo un rifugiato ha preso a catenate un altro collega e per fortuna anche stavolta non è andata malissimo. Per fortuna e perché il collega lavora da parecchio nei dormitori.
Le aggressioni agli operatori sociali sono numerose e il disfacimento del paese ne è la prima causa. Non fanno notizia, spesso, ma le condizioni di lavoro e di aiuto sono al limite della sopravvivenza ed è normale che chi è deputato a dare un aiuto si veda bersaglio del malessere diffuso. Le notizie del collage sono di quest'anno, gli ordini professionali lanciano gli allarmi ma a seguire le segnalazioni ad esempio di Vittorio Zanon (un cyber-assistente sociale :) le violenze proseguono. Così l'interrogazione di Piazzoni e Zampa (Pd) è stata buona ma probabilmente le priorità di governo sono altre (tipo, fare le valigie).
Quando mi minacciano mi viene da ridere, tante ne ho sentite, ma è un riso amaro. Gli assistenti sociali si sono visti puntare addosso pugni, calci, benzina, coltelli, machete e pistole. Prima che ci si decida a far uscire dal coma il welfare e a dare più sicurezza a chi lavora in trincea, ci deve scappare il morto?

18.10.16

Contro il suicidio

Si dovrebbe rimanere in silenzio quando si è a lutto. Non lo fanno i politici e anzi usano anche le bare come passerella...  Scrivo questo protestando contro la protesta più grande: il suicidio.
 
Quando ti ammazzi gli fai un favore. Uno in meno da sottomettere, da controllare.
Se rivolgi la rabbia contro te stesso, non sarai un ribelle. E forse, si sono risparmiati pure un tirannicida.
Quando non ti ami e ti odi al punto di soffocarti, stritolarti, avvelenarti, affogarti... è come se avessi risparmiato il lavoro ai tuoi nemici.
Quando ti fai fuori da solo, gli eviti di dover ripensare quel comandamento, sesto: non ucciderti. 
Non ti dico che la vita sia un dono: ma il tuo tempo, le tue azioni cordiali possono essere un regalo per chi incontri. Perché come mostra Confucio ognuno ha la sua bellezza, ma non tutti riescono a vederla.

Quando te ne vai in punta di piedi, senza disturbare, magari senza gridare al mondo che lo stai per fare, ci lasci di merda. E non mi scuso per la volgarità, anzi l'espressione mi pare pure eufemistica.
Non posso dirti "non farlo", ma ti chiederei: "perché?". Ed è quello che ci rimane, dopo, un perché grande come un oceano. E ci mancherai, di brutto, fossi anche Satana in persona.

                                                                               Riposa in pace Damiano.   

11.10.16

facebook, le voyeur

Ingenuamente quando, quattro anni fa, avevo aperto uno degli ultimi profili facebook (perché poi non resisto e mi cancello) avevo abilitato la procedura di "sicurezza" dandogli il mio numero di telefono. Guarda un po', come ho fatto l'accesso da pc mi proponeva due conoscenti, due persone cui avevo telefonato di recente, come amici. Mi sono inquietato e ho revocato la procedura. 
Ora ho già "macinato" altri due profili ma nel frattempo, appena telefono a qualcuno, passa qualche giorno e poi mi ritrovo il destinatario della chiamata come proposta di amicizia. Il divertente è che intanto facebook mi chiede di continuo di offrirgli di nuovo il mio numero di telefono, ma io no, evito e sullo smartphone non ho installato l'app del guardone, quindi non ho autorizzato nessuna condivisione della mia rubrica.
Non so, la cosa è nota? È normale o forse la privacy è una pura finzione? Sembro risvegliarmi come un bimbino ingenuo, che non sa che nel bosco c'è un famelico mostro che attende il fragile cappuccio della nostra riservatezza. Ci si rassegna, ce n'è di magagne da ingollare. Ma fa male vedere come veniamo trattati da chi pretende di migliorarci la vita...


2.10.16

ciaone Renzi!

Come al solito, non scrivo nulla di eccezionale. Non c'è bisogno di citare quel ciula di Salvini per prevedere agilmente la vittoria del "No" al referendum e perciò la fine di questo governo, ma soprattutto, la scomparsa di quell'insopportabile bullo - come non ricordare, tra le sue chicche, la sera in cui si presentò in giubbotto di pelle al Parlamento, manco fosse stato un picchiatore da quattro soldi?
Allora, mentre si dice addio alla sonda Rosetta e a Caprotti, che sicuramente nelle loro esistenze hanno combinato di più del bischero, un bel ciaone ci sta al dottor Renzi (e ci vada piano con la polverina che non evita la sconfitta con quella roba). Non ci mancherà e sicuramente la cavolata del canone in bolletta ha suonato il  Dies Irae per il governo. A proposito, chissà a quanti, come a me, dopo aver fatto la trafila per dichiarare il non possesso del televisore, è arrivato ugualmente l'importo del canone nella bolletta elettrica. Sublime.
Così non ci mancheranno i Renzi, le Madia, le Boschi e le loro tresche affaristiche sotterranee. Oh certo, il figuro cercherà di non scomparire, sognando di fare magari il Bignardi da qualche parte. Intanto però sparisca presto, appena appare in televisione si solleva un oceano d'odio. E poi chi ci daranno? Qualche pupazzo, come al solito, però intanto è bello godersi il sunset boulevard del venditore di narcisismo patologico. 

1.9.16

futuro portatile

Non c'è bisogno delle mie parole per osservare il futuro dei computer, sempre più piccolo, portatile e anche abbastanza povero tutto sommato. Google ne dà un bell'esempio. Nell'immagine, a destra c'è la versione mobile del blog che, suppongo, un giorno sarà l'unica. Ci sono gli articoletti e va bene, quello conta, ma non c'è la colonna di destra. A Mountain View non devono perdere tempo visto che i gadget, cioè i vari riquadri con le funzioni più disparate, tipo post più letti, news, contavisite.. ormai cominciano a non essere più supportati e quindi a non funzionare.
Giusto per questo scrivo, per avvertire che piano piano devo eliminare questi pezzetti che mi piacevano, soprattutto i blogroll. Non ci saranno più i "morti invano" e sarebbe bello se non si trattasse di html ma di realtà, di divise degne, di fine delle ingiustizie. Poi pazienza, è per ben altro rispetto al blog che ci ricorderemo di Stefano Cucchi, Aldro, Gabbo... 
Mi mancherà soprattutto la foto dell'intestazione, con quel bellissimo scorcio di Istria. Nessun dramma, si volta pagina, come sempre. Anche se sembra esserci sempre meno profumo di libertà, più puzza di pubblicità e quindi, di soldi, sì, maledetti soldi, sempre loro...

21.8.16

ma lei ha corso

Non mi rallegrano le Olimpiadi, col loro senso di pace mancata, con un paese come il Brasile dilaniato dopo aver assaporato l'illusione di una politica sana. 
Però mi sono appassionato alla gara di Mountain bike femminile, in cui la polacca Maja Włoszczowska ha vinto la medaglia d'argento, con un entusiasmo maggiore della prima classificata (con cui peraltro s'è complimentata gioiosamente).
Quella di Maja è infatti una vittoria morale, perché in vista dei giochi di Londra aveva avuto un brutto incidente in allenamento, riportando la rottura dell'anca e un ciaone alle Olimpiadi del 2012. Nonostante questo, tra cure e grinta è tornata sulla bici e ha pure scritto un libro, "Szkola zycia", "scuola di vita" in cui racconta come lo sport sia la sua passione, che le ha fatto conoscere persone e luoghi, che le ha insegnato che con pazienza e determinazione si può fare (quasi) tutto. La sua non è una biografia ma la narrazione di felicità sul podio e fatica, dolore, lacrime, ferite, ospedali e la lotta contro le avversità. Perciò vincere non è tutto. Be' questo almeno dice la recensione, per ora il libro è solo in polacco. 
Maja adora la cucina italiana e la sua prima bicicletta era blu. Di queste olimpiadi mi ricorderò la sua semplice, umile gioia, lo spirito leggero di chi comunque ha voluto esserci e alla fine ha corso.

15.8.16

monopolio del terrore

A pensarci bene, il monopolio del terrore su grande scala sarebbe ben altro ma voglio sfogarmi per qualcosa che ritengo abominevole. Se c'è un immagine che turba quasi chiunque è quella di un bambino morto. La visione di una piccola bara bianca a me personalmente uccide il cuore. E sono in buona compagnia, visto che quando discuto di questo insulto fotografico rilevo solo indignazione. 
Complimenti all'Agenzia di Dogane e Monopoli, putain delle multinazionali del tabacco, che con questa tragica pensata gli fornisce l'antidoto alle onerose cause legali da parte di tabagisti ammalati. Gli manderei la mia di foto e ci possono anche scrivere: "Lui fuma da 30 anni: non sa cosa lo aspetta!". Non lo so? Nella Milano socialista di quando ero bambino c'erano le campagne scolastiche, con Dino Meneghin a farci capire dall'alto dei suoi 2 metri che lui, lui non aveva mai fumato.
Ma non mettete una bara bianca. Non usate i bambini, quando poi ve ne fregate in generale, che siano rifugiati o nati qui: in Italia sono un milione i piccoli che vivono in condizioni di povertà assoluta. Qualcuno sta uccidendo il futuro di tutti.
Il mio tabacco costa circa 6 euro ma senza tasse verrebbe 1,5(!). Lo stato straguadagna da qualcosa che poi indica ossessivamente come nocivo, coi suoi schiavetti alla Sirchia e Veronesi che, più che aver lottato contro il tabacco, hanno pensato a intascarsi soldi su soldi. M'immagino poi l'assalto al numero verde contro il fumo. Intanto, per farla franca il Governo s'è inventato gli aumenti scaglionati dei tabacchi, così è più indolore, pazienza se poi tabaccai e clienti impazziscono per continue variazioni di prezzo.
Va be', me ne accendo una, ho letto che il fumo previene la malattia di Parkinson, ma insomma, mica ci devono dire proprio tutto, no...

31.7.16

post per sbaglio

Tempo fa ho creato questo post per sbaglio. Capita, clicchi da qualche parte e queste fottute macchine fanno qualcosa. Allora l'ho lasciato vuoto e poi messo in cantina, sperando facesse come il vino. Ma non ho certo qualche bârrique, io che vivo in 20 metri quadri in subaffitto e anzi, potrei pure aver deciso di crepare, visto che dall'alto del loro "lassez-faire" hanno decretato stragi su stragi.  
Ieri Erdogan ha licenziato 4000 insegnanti e così ho desiderato, come ogni giorno da qualche tempo a questa parte, che lui muoia. Die Erdogan die.
Qualcuno ammazzi quel cane rognoso, ne abbiamo bisogno. Sono impazzito? Forse, ma se tu ti fermassi a parlare con un curdo, sentiresti la sua paura. Lui, insieme ad altri, è un nemico di quello stupratore dell'umanità, che ha ammazzato centinaia di persone e ucciso civilmente decine di migliaia di altre, solo perché religiosi, insegnanti o giornalisti. Ora avremo rifugiati turchi e mancava di avere profughi europei. Sì perché la Turchia è in Europa, a dispetto di quel che l'impotente cerchi di avere e cioè la partecipazione alla morente Europa. Ho scritto "Die europe die" riferendomi all'idea mercantile e puttana che hanno quelle merde dell'Europa. Ora che a quella spazzatura umana di Erdogan manco tolgono il saluto, perché è della loro pasta e ha lo stesso volto di Isis, Trump, Obama, Clinton, Merkel, Hollande e renzi, ho i conati pensando all'Unione Europea. Che schifo, probabilmente sapevano dell'imminente strage di Nizza e hanno lasciato correre, c'era un finto golpe da fare.
Qualcuno lo ammazzi, magari ricordandosi di Gaetano Bresci. Il tirannicidio se lo sono pure sucato, visto che si tratta di gruppi e non tanto di singoli pupazzi, ognuno vale quanto un pezzo nel gioco degli scacchi. Devo, voglio vivere, almeno finché quella discarica umana di Recep Tayyip Erdoğan non sarà carne per vermi. Non è un post da operatore sociale questo? Non mi dispiace, ma per me 260 morti sono 260 morti. Muori Erdogan, muori...

16.7.16

ma noi correremo

Correremo senza bici. Senza sangue da versare senza più lacrime, senza le maledette spie che non ci proteggono.
Ma noi correremo, in qualche modo, disperatamente, tenendo a esempio i bambini quando imparano a farlo e poi ne gioiscono sfrecciando come saette.
Noi innocenti, per cui ogni piccolo è sacro, correremo comunque per superare quel terrore senza confini che non meritiamo. Noi non vogliamo auto assassine, le lasciamo volentieri ai film horror.
Ci rallegreremo nelle nostre feste perché abbiamo qualcosa da celebrare, noi. La nostra polvere da sparo brilla ogni tanto nel cielo per colorarlo un po',  senza ferire, senza far male.
Noi amiamo melodie gentili e disprezziamo il finto cordoglio di chi non avrà mai da scappare via da una morte troppo, troppo crudele.
Ma noi correremo, facendoci il tifo a vicenda, aspettando chi rimane indietro, giocando con le nostre bellissime biciclette, o senza, l'importante è non fermarsi.

                                                           avec les Français

12.7.16

die europe die

Mi fa morire, mi fa proprio morire chi ha paura della morte dell'Europa. Come se non ci fosse già abbastanza morte di per sé in giro, in mare o negli aeroporti, nelle metropolitane, con l'accecato di turno a mostrare alla "pandilla" il suo fegato (cervello no, cuore deceduto). 
Ma cosa aspettano? Di saltare in aria e di aspettare invano i soccorsi perché pompieri, ambulanze, poliziotti hanno i mezzi in riserva? No certo loro no, hanno cecchini e scorte e spie funzionanti, ecco perché in nome dei fottuti numeri ci fanno morire, molti fuori, molti di più dentro.
Mi fan morire di lacrime i soccorritori intervistati, uomini di mare, loro sì, alla De Falco, che sanno il valore delle vite umane. Mi ripeto? Invecchio come la cara(€?), mummificata europa. 
Muori Europa muori. Muori con la tua austherity. Muori con i tuoi bilanci gli offshore ovunque, le palle di zero-virgola-qualcosa, tanto per imbambolare il gregge. Il Mentana del caso, saccente, ci spiega quasi rimproverandoci, fino i neonati che c'hanno il debito pro cranietto.
Cito in finale, tanto per essere ecumenicamente libertario, un parere molto, momolto condivisibile:

2.7.16

stasera sono italiano

Stasera mi sento italiano. Non per la partita, potevano avere le palle e soprattutto il cuore di rinviarla. Non per l'Italia soltanto, ma per tutti, fermarsi e dire: "Adesso davvero basta, maledizione!" Ma l'Europa è ben altro.
Ho sempre insofferenza per le notizie di stragi internazionali, quando viene detto "non vi sono italiani coinvolti". Ah perché, potremmo gioirne? Invece, stasera soffro. Soffro mentre i miei vicini sono in grigliata tv alcool maxischermo del menga in cortile, tutti fratelli, persino con gli inquilini arabi.
Ho patito quando la giornalista di Sky ha letto: "Aveva appena scoperto di essere incinta". Simona Monti, uccisa a Dacca. E Claudio, Adele, Cristian, Marco, Nadia, Maria, Vincenzo, Claudio. E anche Jain, Kabir, Hossain.. Inutile insultare i pupazzi che compiono queste stragi. Sono davvero fortunati ad essere uccisi, l'odio che si porterebbero dietro sarebbe micidiale. E poi chi uccide in qualche modo uccide anche se stesso.
Esprimo tutto il mio odio per i capi internazionali che sembrano, nel profondo, lasciar correre: Clinton (tra poco), Merkel, Renzi... Gli va bene così: bisogna avere paura di viaggiare. Di vivere. Loro, i Putin, gli Hollande girano coi cecchini quando serve. E sanno. E non fanno. Bravi, proprio bravi.
I pupazzi di lusso con la maglietta azzurra giocano con la fascia nera al braccio, mentre tanti altri pupazzi, come quelli annebbiati in foto che in quel di quasi Expo hanno esploso più petardi che a San Silvestro, tanti altri pupazzi più poveri li idolatrano, già immemori del sangue ancora caldo. E anche questo ci nuoce.

28.6.16

il mio 2 giugno

Il torneo europeo di calcio mi piace come fenomeno, ma quando penso all'etica rabbrividisco. Cos'è oggi l'Europa? Ogni tanto qualche crisi, la Grecia, la Gran Bretagna. E noi, tutti questi tricolori a nastro mi inquietano. Cosa avremmo da festeggiare? Il nostro paese è allo stremo. Non è pessimismo inveterato, destrismo da maturità pre-decadimento, è evidente io credo a tutti.
Potrà essere onorevole perdersi in falsi problemi, come eliminare una camera legislativa quando le scuole vanno a fuoco mentre le riparano, quando i fiumi uccidono, quando miseria, malessere, lavoro defunto e disperazione fino all'illegalità mietono sempre più vittime.
Quando vado in giro, mi meraviglio di come tutto sommato tutto funzioni a sopravvivenza. Ammiro chi muove la macchina, gli autisti, i soccorritori, i poliziotti, i vigili, i sanitari, gli insegnanti, perfino gli assistenti sociali  :D. 
Il 2 giugno mi sono trovato ad accendere un lumino. Ho chiesto a Gimp di essere un po' emotivo, quel che conta è che ho pensato a chi per questo cacchio di paese c'è crepato. Anche solo per arrivarci. Il sogno italiano da zombie è un incubo.
Ho tenuto quella bella fiamma un po', perché quando vedo il rosso sul tricolore, penso a chi ha pagato caro, anarchico o moderato che fosse. Certo, per un anarchico la bandiera più bella è quella che brucia, e metaforicamente io le incenerisco queste banderuole calcistiche. Poi magari a ottobre se ne riparla, di amore per il nostro paese.

19.6.16

Santi Valdesi

Poco lontano dagli uffici del giudice di pace, c'è il Tempio Valdese. Sfrattato a suo tempo da Missori, per la moderna vocazione tutta meneghina volta a distruggere senza avere memoria, questo edificio per me è incantevole, un tuffo in un altro mondo, spoglio com'è, essenziale, coi finestroni da cui casca luce. 
La chiesa Valdese, insieme a tutti noi, vedrà oggi un nuovo sindaco. La sensazione, a prescindere dai due candidati, è pessima e mi piacerebbe che i politici prendessero esempio proprio dai Valdesi. Che non spendono nulla per il culto, almeno dall'8 per mille. Il loro è laico, trasparente perché da sempre documentato e rivolto a progetti sociali, qui e nel mondo. Bello no? Si è ancora in tempo per destinare fiducia a chi, penso, la meriti. Tra l'altro con il nuovo 730 online dovrebbe essere ancora più semplice.
In via Sforza a settembre sarà pronto il prezioso organo, in restauro da tempo. Sì, ce n'è voluto perché i Valdesi si sono autofinanziati per l'opera. Un po' il contrario dell'Expo, mi pare e della politica, che troverà sempre il modo di sfamarsi legalmente e non.
Una volta non si costruiva più in alto della Madonnina. Per ovviare al sacrilegio, Pirellone, Palazzo Lombardia e altre oscenità del genere si sono dotati di finte Madonnine, quasi come si fa con nozze riparatrici. Quanto rispetto...
Milano ha quasi un nuovo sindaco. E tante nicchie storiche, che si ricordano, eccome se lo fanno, basta solo ascoltarle.

- "Mi scusi, ma voi Valdesi quando entrate o uscite dalla chiesa, vi fate il segno della croce?"
- "No, noi quelle cose non le facciamo..." :D