2.12.09

Bande Nere

A Berlino c'è una vecchina che da decenni rimuove le svastiche dai muri; da noi, ed è l'argomento di questo libro, ci sono qualcosa come 150.000 nostalgici di Mussolini e di Hitler, spesso affiliati ai cinque partiti ufficiali nazifascisti (Forza Nuova, Fiamma Tricolore, la Destra, Azione Sociale, Fronte Sociale Nazionale) che trovano sponda in molti partiti ed esponenti della destra, dal Pdl alla Lega. Il giornalista di Repubblica compie una ricognizione sui luoghi dove prospera questo delirio funzionale: Sud-Tirolo, Veneto, il Milanese, il Varesotto, Roma... Curve dello stadio, circoli, associazioni, trattorie, case occupate e altri luoghi sono gli scenari dove prospera l'estremismo nero, che nega l'Olocausto, odia i diversi e spesso ferisce e uccide. A Quarto Oggiaro molta gente vota Lega perché preferisce non ci siano stranieri, mentre nessuno pare infastidito dai soggetti che vivono nella commistione spaccio-'ndrine-nazifascisti... Che meraviglia di paese l'Italia! Così libero, così immemore, così lisergico con le sue tivù e i suoi bravi picchiatori, grasssatori, assassini per le strade. Che non hanno da temere: protetti da polizie e istituzioni, anch'essi sanno che il carcere è riservato per lo più a tossicodipendenti e ladruncoli, non certo a loro.
"A Milano c'è Cuore Nero. Il circolo neofascista fondato da Roberto Jonghi Lavarini e dal capo ultrà interista Alessandro Todisco, già leader italiano degli Hammerskin, una setta violenta nata dal Ku Klux Klan che si batte in tutto il mondo per la supremazia della razza bianca. Dopo l'attentato incendiario subito l'11 aprile del 2007, i nazifascisti di Cuore nero ringraziano in un comunicato ufficiale tutti coloro che gli hanno espresso solidarietà e sostegno: tra gli altri, "in particolare", la "coraggiosa" onorevole Mariastella Gelmini, all'epoca coordinatrice lombarda di Forza Italia e attuale ministro dell'Istruzione."                                 (di Paolo Berizzi, Repubblica.it)

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