11.2.11

Atm in fumo

Bruzzano, stasera: l'ora di punta ormai è finita, un autobus della "70" si avvia verso il deposito Sarca quando prende fuoco; tempestivo l'intervento dei Vigili del Fuoco che con due automezzi evitano che l'autosnodato esploda. Come si vede nella foto - pessima, certo, ma il momento era convulso - il vano motore è aperto: probabilmente è proprio il motore a essersi incendiato.
Rimpiango terribilmente la scomparsa della "M", abbreviazione di "Municipali", dalle sigle delle principali aziende comunali milanesi: Amnu (nettezza urbana), Aem (energia) e appunto Atm.  Questa ormai, tra privatizzazione e tagli, è diventata meno sicura; perciò molti scioperi dei tranvieri non chiedono solo aumenti salariali ma altre misure, tra cui proprio l'investire in sicurezza. Gli incidenti sono in aumento per numero e gravità; non avrei mai pensato si potesse morire in tram o in autobus, invece è accaduto...
Qualche post fa avevo dedicato all'Atm un fantomatico premio, il Luciferino d'oro. Rispetto ad allora aggiungo che il biglietto Atm è aumentato! Il costo è quindi di 1,20 euro ma la differenza, almeno sino alle elezioni, la versa il comune. Certo, sono 10 anni che non viene alzato il costo della corsa singola, ma attendere magari un altro anno - soprattutto per gli abbonamenti, a incentivo dell'uso del trasporto pubblico - sarebbe stato doveroso in una stagnazione economica come quella attuale. Invece le tariffe extra-urbane sono già aumentate (mica gliene frega dell'hinterland, mica votano a Milano!). E mentre gli investimenti languono, l'Atm va in pezzi; il parco mezzi è vecchio, scassato e inquinante; accendere un autobus o un radiobus a volte ha del miracoloso, a sentire gli autisti Atm. Che tra l'altro fanno una vita infernale, dato che i loro turni sono spezzati; perciò mangiano male e sono stressati, tra traffico impossibile e automezzi con su centinaia di migliaia di chilometri. Una volta li si chiamava gli "occhi della città", perché girandola segnalavano e/o intervenivano in situazioni di pericolo per le persone (scippi, stupri...), senza contare l'azione deterrente di un mezzo pubblico che passa anche di notte per la città: a Roma, Bologna, Genova, Napoli, esistono linee notturne  di bus che oltre a non lasciare a terra i passeggeri danno un più di sicurezza. Invece da noi c'è solo la 90/91 - e nemmeno tutta la notte - mentre i nostri autisti sono stanchi e demoralizzati e tra scooter  & suv, alla guida di bus e tram "miracolati", possono badare solo alla strada da percorrere cercando di evitare incidenti.
Tornando alla 70 in fiamme di cui sopra, va notato che questi autosnodati sono comunque destinati a fondere (d'estate i radiatori friggono), sia come modello che come sfruttamento eccessivo a cui sono sottoposti. Penso che se le principali linee come 40, 50, 52, 56, 67, 70, 73, 84, 95 fossero trasformate in filovie si ovvierebbe a questo problema, oltre ad azzerare le emissioni inquinanti. E non è fantascienza, perchè una volta l'attuale 94,  la linea che percorre pressappoco la cerchia dei navigli, anni fa era la 96-97 e, appunto, una linea di filobus: ma pare che costi troppo. Costa sempre troppo in Italia e nella sua capitale immorale, Milano, investire su ambiente, sicurezza, lavoro e intelligenza. Meglio fare i tromboni sul'Expo, che ha solo costi senza profitto se non per la rinomata ditta "'Ndrangheta SpA".

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