2.6.11

Ein Volk, ein Grillo!

Beppe Grillo avrebbe preferito che vincesse la Moratti. Lo aveva anche previsto ai primi di maggio - e in questo, col mio post "Addio Letizia", posso affermare di aver visto più lontano dell'ex-comico, che sui risultati di Napoli - dove il 5 stelle ha fatto flop - ha usato pregiudizi aberranti: Grillo ha definito "napoletani e salernitani il più bel gruppo d'Europa", come se si trattasse di una minoranza etnica o di un insieme di specie da zoo. Il peggio è che ha giustificato il fatto di non aver vinto a Napoli perché lì c'è voto di scambio, corruzione - come se De Magistris avesse superato il 60% dei voti grazie alla camorra. Il che, oltre che aberrante, è penalmente perseguibile. Di reati Grillo se ne intende: nella categoria dei comici abbondano, pure idolatrati, assassini della strada (come Hunziker e Ficarra, con rispettivamente una e due donne uccise sull'asfalto), ma io non so se avrei il coraggio di andare in giro a fare il guru dopo aver fatto morire due miei amici e il loro bimbo di 8 anni in un incidente stradale, ed essermi pure salvato saltando fuori dall'auto.
E' dura scrivere contro uno che ha fatto della rete un suo dominio. Molti giovani lo adorano proprio per la "sua" padronanza di Internet. "Sua" per modo di dire, perché sono i 5 della "Casaleggio Associati" ad averlo convertito alla Rete - mentre lui anni fa sfracassava pc a fine show. I 5 hanno trovato in lui un ottimo enzima, forse per qualcosa di inquietante, quale sarebbe il "Progetto Palladium", un sistema - pare - di controllo totale delle tecnologie, simile a quello profetizzato nel romanzo "1984" di Orwell. Le perle del Grillo-pensiero dicono ormai quale sia il vero volto di un essere che macina milioni di euro (attualmente, circa 8 o 9 di fatturato annuale), pontificando sul precariato - che non ha mai vissuto. E non riesco a credere che abbia solo due case o che dichiari tutto al fisco: una società così grande non può non avere fondi neri.
Non ci sono però solo i 5: lo staff di Grillo, per darti il bollino, vuole i tuoi documenti e il certificato penale. Ma è impossibile chiedere a costoro: "Chi siete, voi dello staff? Voi che avete scritto lo statuto del partito? Come vi chiamate, da dove venite, quanto vi pagano?"
Con "5 stelle" si indicano gli alberghi più costosi, quelli della categoria lusso. E infatti quello è il partito di un uomo solo: chi critica il movimento viene buttato fuori. Chi fa domande insistemente viene diffidato dal megastudio legale meneghino che ha come ottimo cliente Grillo. Perché, se Rita Levi Montalcini è una "vecchia puttana", allora chiunque può essere colpevole agli occhi del sessantenne genovese (toh, la stessa età di Pisapia, il 60enne che non avrebbe espugnato Milano...). Sono colpevoli i rom, e per questo Grillo s'è beccato un vaffa anche dal mitico Vauro nel 2007. Mentre il guru attacca l'amnistia, non gli importa di pensare alle condizioni delle migliaia di carcerati: tanto, chi se ne impipa, loro non hanno avuto gli avvocati che a Grillo hanno fatto evitare la galera per l'omicidio colposo in fuoristrada di cui sopra.
I due consiglieri grillini che a Bolzano si sono schierati dalla parte di Casa Pound ci hanno mostrato da che parte sta il 5 stelle: quella dei neofascisti. D'altronde, Casaleggio adora il mito di Parsifal. Proprio come i nazisti.
Grillo pur di avere ascolto s'inventa palle colossali, come quando disse di essere nella black-list della Repubblica Cinese: un delirio di onnipotenza, visto che in Cina nessuno sa che lui esista.
Il fascismo di Grillo passa per lo svilimento della donna, che si tratti di silurare una candidata del "movimento" (?) per agevolare un portaborse della Casaleggio o per parlarne come di poverette che non trovano il loro posto nella società. E se una Sonia Alfano comincia a fare delle domande, viene scaricata più degli altri.
Una frase significativa dell'ex-comico, detta a proposito del successo del suo blog, è: "Si fidano di te, quindi non gli interessa tanto l'informazione, gli interessa tanto il parere che ho IO..." Un vero Grillino chiede giustizia. Ma il mondo che vogliono Grillo e la banda dei 5 non è libero: è cieco, manipolato e censurato come avviene in automatico con i commenti sul suo blog. A 5 stelle. Un marchio ricchissimo, proprietà di un solo essere. Ma io preferisco le persone che lavorano nei 3 stelle: perché sanno che non c'è da tirarsela, perché sanno che possono essere se stessi. Perché sono umani, come Vittorio Arrigoni.
Ho votato Pisapia nella speranza che le cose cambino. E di brutto. Quanto a Grillo, per me può prendere la sua barca e andarsene a...

Un sentito ringraziamento ai grillini delusi del movimentorevolution.it  per il loro coraggio

Nessun commento:

Posta un commento