18.12.11

Delinquenza del liberismo

Delle municipalizzate milanesi resta ormai, sotto ogni giunta, un pascolo per elargire poltrone ad amici degli amici. Quanto ai servizi...
A2A, tanto per dire, da qualche tempo ha centuplicato l'importo del deposito cauzionale per il gas: da 77 centesimi al massimo esigibile, cioè 77 euro (per consumi superiori a 500 mc annui). Strabiliante. Pure, l'autorità per l'energia prevede che la cauzione non sia obbligatoria, all'art.12 della Delibera AEEG 209/01. La stessa autorità però all'art.14 concede come garanzia per i gestori la domiciliazione bancaria al posto della cauzione: se pago la bolletta in posta non sono considerato un utente "affidabile". W le banche.
Chi dirige l'autorità energetica? Guido Bortoni, che ha lavorato per Scajola quando era ministro e che si occupa di nucleare. E di attività liberalizzate. Ma può esserlo quella dell'energia? Non possiamo nemmeno scegliere di scongiurare l'uso del nucleare, di cui l'esecutivo  ha già annunciato il ritorno. Rende bene. Al governo c'è infatti il bancario per eccellenza, il paladino della tirannia del mercato, quel delinquente del liberismo che affama, ammala e uccide il pianeta.
La scomparsa delle municipalizzate mi pare un paradigma di come si bestemmi trattando servizi pubblici come se fossero voluttuari. A Milano i mezzi soffrono, i black-out nell'illuminazione pubblica sono consueti - specie se piove, la Milano Ristorazione tiene i bimbi belli magri, la Centrale del Latte non ha nemmno un posto al Famedio, l'acquedotto e la metropolitana vivono tragici equivoci - come quando il Seveso ha deciso di prendere la metro a Sondrio. E l'Amsa? Da buttare. L'A2A dall'autorità per l'energia ultimamente s'è pure fatta multare per fatturazioni scorrette.
Il governo di Milano sembra molto vicino a quello della nazione. Si massacrano i più, i meno abbienti, proprio come se lo Stato dovesse preoccuparsi di essere quotato alla Borsa (europea). L'istruzione vale meno della carta igienica (infatti a scuola la comprano i genitori degli alunni); i partiti ricordano gli spot delle automobili (El g'ha el suv!) e la politica in toto una fiction. Il gestore dell'energia è una maggiorata con l'ultimo smartphone; la privacy un aperitivo, l'agricoltura una bibita gassata, l'industria è ridotta al porno, il sociale un antifurto per bare ("Mike"®, roba da siuri). E la religione? Scarpe firmate.
Ma lo sfacelo non toccherà soltanto il belpaese. Credo che l'anno prossimo si presenterà qualcuno ben più grosso del Seveso a chiedere il conto. Però non so quanta paura avere dello tsunami che giungerà con il funerale dell'euro. Non sarà bello vedersi negare i soldi dal bancomat. Soprattutto per il tipo che starà puntando una bottiglia rotta al collo del correntista...

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