1.11.12

Boeri non sfottere

Bosco(?) verticale in costruzione
Milano avrà 8 nuove intitolazioni di vie a personaggi meneghini illustri o "significativi", come la compianta Camilla Cederna. Ma questi aggiustamenti toponomastici sono spesso beffardi, perché ritagliati in angolini raffazzonati in centro o straperiferici, destinati quindi a rimanere misconosciuti - e poi perché incuranti di personaggi che la municipalità sembra ostinarsi a non voler ricordare: Pasolini, le partigiane Gina Galeotti Bianchi e Norina Pesce Brambilla, la poetessa Alda Merini, tanto per fare qualche nome.
Ora che comincia a fare veramente freddo, ora che quindi molti milanesi si decidono a usare con terrore scaldabagni, riscaldamenti e stufette (a volte letali), mentre i meno fortunati si ritrovano il boyscout senza cuore Majolino a sfruttarli per il suo cammino verso Montecitorio, trovo che le parole pronunciate per l'occasione  da Boeri siano un insulto vergognoso: "tutti da oggi siamo più ricchi". Oh, certo, come no, peccato però che noi non abbiamo offerto le terga a Ligresti per anni o alla mafia con l'affare del G8 alla Maddalena. Boeri ci ha già provato tante volte a rifarsi una verginità, ma chi crede di infinocchiare? Sono gli architetti come lui a far detestare la categoria, con le idee geniali tipo il "bosco verticale", che di sicuro rende verticali soprattutto i conti in banca di una delle diverse manovalanze intellettuali delle mafie.
Boeri di sinistra ha la parte anatomica del corpo, come tutti; quanto alla cultura, dovrebbe far rivivere, ad esempio, le biblioteche, senza orari puzzle e con le aperture serali com'era ai tempi dell'Aniasi che tanto ci decanta, magari mandando al diavolo la moda, che invece tiranneggia in città, col suo seguito di crimini vari (apologia dell'anoressia, evasione fiscale, prostituzione...). Non siamo più ricchi, nemmeno culturalmente, per qualche nuova targa di marmo in città. Perciò Boeri, non sfottere, resti uno dei tanti sepolcri imbiancati che ammorbano quella che è sempre più una merdopoli. Anche per colpa tua.

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