28.2.13

La baffuta meretrice di via Bellerio

Un lusso del blog è di non essere un periodico e io, l'autore, non sono un giornalista, anzi sorrido perché non ho un JJJ (J. Jonah Jameson) come direttore a sferzarmi per stare sulla notizia. Perciò farei a meno di parlare di elezioni, sognando il candido giornalismo di Rostagno, capace di parlare di mafia ma anche di chiedere "Signora, a lei che gusto del gelato ci piace?". 
Però... Però mi chiedo quanto possa interessare a un milionario isterico obeso, con moglie persa dietro a pellicce, ville e timori di querele, delle sorti del paese. Credo che il "Io vi odio" messo in bocca al capoclown da Crozza a Sanremo sia il recondito leitmotiv della maggior parte dei politicanti. E' la noncuranza per cui si è votato con un sistema iniquo, dando per scontato di tornare alle urne spendendo, di nuovo, quasi 400 milioni di euro.
Le buffonate sono istituzionalizzate: par condicio, non divulgazione di sondaggi, silenzio elettorale. Allora che pretende Napolitano, se all'estero non sono così miopi? Il rispetto da chiedere alla Germania è ben altro, legato ai maledetti parametri della stabilità finanziaria, ma al vecchissimo Giorgio non va di sentirsi additato come il presentatore del circo.
Il Giuseppe Bruno Grillo è sì paranoico da credere di aver sconfitto la mafia, ma non si governa con le iperboli, abbiamo già dato, col garante dello stato presso la mafia stessa. Piano piano i fan si svegliano, ma non sarà divertente vedere i neo-parlamentari abituarsi ai privilegi per doverli lasciare ben presto. L'analogia con la lega non è forzosa.
Quel che non ha vergogna, né mai ce l'avrà è proprio il Maroni, con la sua bella faccia di tolla a dirsi il nuovo: vincente coi voti di Cl orfani del Celeste, pavido di fronte alla criminalità organizzata, battagliero da aperitivo. La macro-regione non è solo un delirio, è la negazione dell'unità del paese, una lucida ampolla di sterco a celare il deretano offerto ai capibastone. Se resterà incerto il volto del governo centrale, non ci sono dubbi sulle sorti della politica lombarda, già dalla prima malefatta, le firme false raccolte per la lista Maroni. Il futuro con la lega 2.0 sarà di poltrone agli amici degli amici, storni di cassa, sanità al collasso, trasporti da paria modello Trenord, sociale in discarica, cultura ma quando mai e tanti bei fucili con la scusa della caccia. Poi non lamentino complotti, se a "formattare" giunta e consiglio affetti dal virus della disonestà ci vorrà la solita magistratura...

« Da un grande potere derivano grandi responsabilità » (Ben Parker al nipote Peter)

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