14.8.13

Il dono della stanchezza

Come scritto nell'intestazione (con una frase faticosamente lunga, lo so), questo blog è nato d'agosto. Tra qualche giorno saranno 4 anni da che lo tenni a battesimo e di cose me ne ha portate, questo giornalino da trastullo.
Non è la prima volta che mi accade ma... sono stanco. Così decido di portare in dono a questi fogli elettronici una pausa, magari definitiva. Mi viene da sorridere perché, nella nicchia dove sono sempre rimasto, certo la chiusura di "scacchiatore" non muoverà uno stelo d'erba. E pazienza, non ho mai ambito a chissà che. Sto passando un tempo molto sofferto. Non è la prima volta, non sarà l'ultima, solo che per giocare bisogna appunto averne la voglia.
Grazie a chi passa di qui. 
Lacio drom

4 commenti:

  1. Anonimo18.8.13

    Io credo, ed è solo la mia opinione che ha il valore del vagito di un pazzo (e che lascerà il tempo che trova), che fermarsi, sedersi a riprendere fiato sia umano, lecito e consentito.
    Arrendersi no!

    Firmato: uno stelo d'erba smosso

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    1. Il vagito di un pazzo non lascia mai il tempo che trova, visto che dietro, c'è sempre un villaggio. Grazie uno stelo d'erba smosso. "Ma l'amor mio non muore".

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