22.10.13

Insieme per la Siria libera

Quando scrissi "un boia alla fine" ero sconvolto dalle notizie disperanti dalla Siria. Pensavo però che Assad sarebbe scomparso presto. Nemmeno potevo immaginare che un giorno avrei mostrato a dei ragazzi siriani quel post, ottenendo approvazione ma soprattutto una spiegazione diretta del perché stiano massacrando un paese meraviglioso. Comunque Assad è davvero nel mirino e prima o poi scomparirà. La colpa sua e del suo partito del Baath è aver snobbato i cristiani come i musulmani, pensando al proprio interesse (corruzione). Se molti siriani vivono già la diaspora è per i 40.000 morti, sunniti come la maggioranza della popolazione, cagionati dal padre di Bashar nel 1982. La Siria è una dittatura da decenni e le potenze internazionali guardano al suo petrolio, ma ancor più al suo ruolo di ponte tra due mondi, i cosiddetti Oriente ed Occidente. Ecco perché non c'è argomento come la guerra siriana per leggere interpretazioni tanto distanti.
La foto è della pagina Insieme per la Siria libera. Chi più mi colpisce tra i rifugiati siriani, che in questi giorni a Milano (non riesco a crederci, a Milano!) ricevono aiuto, sono i bambini. Che giocano, ridono, scherzano, divorano dolcetti e lasciano come briciole di Pollicino pezzi di giocattoli e colori ovunque.
Un milione i bambini in fuga dalla Siria, migliaia quelli che vi sono morti.  Mi domando perché non si possa stare dalla parte dei bambini. Sempre.

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