5.6.14

Un pedone vale 8 punti

Ammetto che amo sentirmi un bastian contrario. Per questo cerco sempre di rispettare i pedoni sulle strisce di attraversamento. Questo mi pare però un puro delirio: è mai possibile che a quattro anni dall'istituzione della sanzione di 8 punti, decurtati dalla patente, la situazione sia la medesima?
Ammuffendo qui non so come sia altrove, ma a Milano spesso il pedone ringrazia l'autista quando si ferma a lasciarlo passare sulle strisce o_O Come se un vigile ti dovesse sorridere ogni qualvolta transiti col verde! 
Io quando mi fermo prima delle "zebre" non guardo davanti (difficile che il pedone mi venga addosso) ma dietro, per vedere se mi stiano per tamponare o, peggio, qualora vi sia un'altra corsia, che si apprestino a superarmi stile "prove libere", facendo rizzare i capelli al pedone e i peli del naso a me, che oltre che amareggiato eticamente devo pure aspettare che il ciula svanisca all'orizzonte.
Le moto spesso sembrano abbiano il numero 46, ma le auto non sono da meno. Però trovo aggravante quando a farlo è un tassista, cioè uno che guida di mestiere. E trovo altrettanto grave quando il terrore ai pedoni riguardi mamme con passeggino, invalidi in carrozzina o col bastone (anche bianco), anziani*. Certo, i narcisi che al cellulare rallentano sono antipatici, ma il pedone è debole per definizione. E ha ragione 94 volte su 100.
Nota di...colore: quando sulle strisce passa uno "straniero", il ringraziamento è spesso più caloroso. Il fatto mi stupisce sempre, non potendo allontanare il timore che il razzismo si manifesti persino qui, nelle regole più elementari di vita associata. D'altronde, se ripenso alle categorie elencate sopra*, non posso non pensare che, in qualche modo, siamo tutti sullo stesso barcone...

Nessun commento:

Posta un commento