26.5.15

Pasolini archiviato

Questo titolo brutale porta con sé la ferocia con cui, evidentemente, il potere non vuole saperne di Pieruti. Ho un'amara delusione nell'apprendere dell'archiviazione dell'inchiesta sull'uccisione di Pier Paolo. Per quanto io detesti questa foto, corrisponde però all'atteggiamento generale su quel corpo straziato: derisione al limite del sollievo. Tempo fa un ragazzo mi diceva che, secondo lui, in Italia tutto è finito con l'uccisione di Pasolini. Rimasi di stucco ma certo, il precedente fu che per quanto uno possa alzare la voce dicendo il giusto, accusando chi comanda, verrà investito, calpestato, esploso, sparato, come Impastato, Rostagno, Falcone e Borsellino...
Non so come, ma sono letteralmente innamorato di Pa'. Se potessi, chiederei almeno una cosa ai giornalisti di Repubblica, Fatto e compagnia scrivente: smettetela di parlare di "morte di Pasolini", questo è un omicidio, come scrivono Corsera e Internazionale. Vi ostinate a cancellare un fatto assodato, quando addirittura l'inchiesta parla della presenza di altre persone, oltre a Lorenzo Pelosi, lui sì un già cadavere, che non parlerà mai. In qualche modo Pasolini sopravvive in noi che lo ricordiamo. Perciò, mi limito a finire così, RIP Pelosi.

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