1.4.16

impotenti mentali

Evidentemente l'uscita del film "La macchinazione" deve aver infastidito qualcuno. Così, dato che il povero Pa' è già stato ucciso, se la sono presa con le lapidi a ricordo del patibolo. Già questo denota impotenza: arrabbiarsi con dei monumenti funebri è da gente senza palle, altro che fascisti. Io per esempio non andrei mai a pisciare sulla tomba di Priebke, non calmerebbe il mio odio verso un boia, morto. Però, l'hanno dovuta nascondere, quella tomba...
L'impotenza di chi usa odio razziale, nega l'Olocausto e insomma ha più un'aura di malattia mentale che di idee politiche è indiscutibile. L'ignoranza poi dilaga quando, per insultare Pasolini, gli si dà dell'omosessuale e pedofilo, senza sapere che il primo ama gente del suo sesso, il secondo predilige esseri deboli, inermi e questo gli importa, non il sesso della vittima.
Oggi mi sono arrabbiato sentendo la notizia dello spregio di Ostia. Ma poi ho pensato, come quando qualche impotente va a deturpare il murales per Gina Galeotti Bianchi a Niguarda, che quello che non si può danneggiare sono le verità, l'impegno della partigiana Lia come quello di Pasolini, reo di aver sparato parole "pesanti come l'acciaio".
Certi miserabili non meriterebbero nemmeno un istante di essere pensati. Vale la pena invece dedicare tempo a Pieruti. Leggendolo, guardandolo, ascoltandolo. Una vera fortuna. A proposito, devo andare al cine, a vedere l'ultimo film di David Grieco.

Possono anche spaccare la pietra che ti ricorda, ma tanto, tanto ti hanno già ucciso. E il ricordo non muore, così, perché immateriale, impalpabile come neanche la polvere, neanche tutta quella della notte in cui ti portarono al patibolo, con una trappola. Piace a tanti dire che cercavi sesso... Tu invece, volevi indietro i pezzi del tuo film, con la tua magrezza lieta per quel gesto dei ragazzi di vita. Ma c'erano uomini di morte e io soffro, perché ogni notte sento come delle ruote passarmi addosso.

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