19.6.16

Santi Valdesi

Poco lontano dagli uffici del giudice di pace, c'è il Tempio Valdese. Sfrattato a suo tempo da Missori, per la moderna vocazione tutta meneghina volta a distruggere senza avere memoria, questo edificio per me è incantevole, un tuffo in un altro mondo, spoglio com'è, essenziale, coi finestroni da cui casca luce. 
La chiesa Valdese, insieme a tutti noi, vedrà oggi un nuovo sindaco. La sensazione, a prescindere dai due candidati, è pessima e mi piacerebbe che i politici prendessero esempio proprio dai Valdesi. Che non spendono nulla per il culto, almeno dall'8 per mille. Il loro è laico, trasparente perché da sempre documentato e rivolto a progetti sociali, qui e nel mondo. Bello no? Si è ancora in tempo per destinare fiducia a chi, penso, la meriti. Tra l'altro con il nuovo 730 online dovrebbe essere ancora più semplice.
In via Sforza a settembre sarà pronto il prezioso organo, in restauro da tempo. Sì, ce n'è voluto perché i Valdesi si sono autofinanziati per l'opera. Un po' il contrario dell'Expo, mi pare e della politica, che troverà sempre il modo di sfamarsi legalmente e non.
Una volta non si costruiva più in alto della Madonnina. Per ovviare al sacrilegio, Pirellone, Palazzo Lombardia e altre oscenità del genere si sono dotati di finte Madonnine, quasi come si fa con nozze riparatrici. Quanto rispetto...
Milano ha quasi un nuovo sindaco. E tante nicchie storiche, che si ricordano, eccome se lo fanno, basta solo ascoltarle.

- "Mi scusi, ma voi Valdesi quando entrate o uscite dalla chiesa, vi fate il segno della croce?"
- "No, noi quelle cose non le facciamo..." :D

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