2.10.16

ciaone Renzi!

Come al solito, non scrivo nulla di eccezionale. Non c'è bisogno di citare quella nutria di Salvini per prevedere agilmente la vittoria del "No" al referendum e perciò la fine di questo governo, ma soprattutto, la scomparsa di quell'insopportabile bullo - come non ricordare, tra le sue chicche, la sera in cui si presentò in giubbotto di pelle al Parlamento, manco fosse stato un picchiatore da quattro soldi?
Allora, mentre si dice addio alla sonda Rosetta e a Caprotti, che sicuramente nelle loro esistenze hanno combinato di più del bischero, un bel ciaone ci sta al dottor Renzi (e ci vada piano con la polverina che non evita la sconfitta con quella roba). Non ci mancherà e sicuramente la cavolata del canone in bolletta ha suonato il  Dies Irae per il governo. A proposito, chissà a quanti, come a me, dopo aver fatto la trafila per dichiarare il non possesso del televisore, è arrivato ugualmente l'importo del canone nella bolletta elettrica. Sublime.
Così non ci mancheranno i Renzi, le Madia, le Boschi e le loro tresche affaristiche sotterranee. Oh certo, il figuro cercherà di non scomparire, sognando di fare magari il Bignardi da qualche parte. Intanto però sparisca presto, appena appare in televisione si solleva un oceano d'odio. E poi chi ci daranno? Qualche pupazzo, come al solito, però intanto è bello godersi il sunset boulevard del venditore di narcisismo patologico. 

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