6.3.18

macelleria elettorale

Rosato blatera ancora sul coma del suo "Partito", quando, da buon ragioniere, con una legge iniqua, ha inventato etichette da macelleria per il voto. Poteva essere altrimenti, una buona volta che ci facevano votare?
Trovo che l'ultima filiera, chiedo scusa, le ultime elezioni siano state un grande affronto alla popolazione, costretta a code disumane. C'è chi per votare è finito all'ospedale, soprattutto tra gli scrutatori. La cronaca ne ha parlato poco ma più di un operatore elettorale è crollato, finendo addirittura in psichiatria. C'è stato poi chi, tra i cittadini, per votare è addirittura morto.
Il macellaio delle elezioni, più rosso (ma di sangue) che rosato, da buon politico panzuto che nella vita ha avuto solo raccomandazioni immeritate, si è difeso dicendo che ci voleva un altro bollino, dando, come al solito, colpe a non ben identificati responsabili. Né tra i vincitori, tipo 5 seghe o mezza sega padana, s'è vista spendere una parola per il dramma che gli elettori hanno dovuto vivere per dire la propria. Fossi stato in loro, avrei detto: "Abbiamo vinto, ma vi chiediamo scusa per la sofferenza che avete patito, grazie; vi promettiamo che una cosa del genere non accadrà mai più". Ma no! Si fregano le mani, si chiameranno onorevoli colleghi e se la rideranno mentre faranno di tutto tranne il nostro bene.
Ero stato chiamato a fare lo scrutatore dopo dieci anni che non accadeva: ieri ho deciso di inviare la richiesta di cancellazione dall'albo. Non finanzio più, neanche come capitale umano, un sistema abominevole, che mostra il più completo disinteresse verso i cittadini, a partire dal sistema per eleggere chi lotterà per la SUA pensione, per i SUOI vitalizi.
Non farò più lo scrutatore, ma non solo: non ho votato e penso che non voterò mai più. Infine, cancello la parola "politico" dal mio vocabolario e la sostituisco con "macellaio dell'umanità".

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