19.9.18

le olimpiadi della Polizia

Mi fa davvero male leggere l'ostinazione del nostro sindaco e accoliti a voler candidare Milano alle olimpiadi. Ma anche no! Milano è oberata, schiacciata, UCCISA di problemi eppure si deve resuscitare gente alla Malagò, buono a tenersi il ciuffo e poco altro. Si deve prospettare un affare faraonico di lavori pubblici, di movimentazione terra a favore dei soliti noti. Sarà per questo che se dei mafiosi vengono fermati dalla Polizia in una periferia triste, come è la Comasina, ancora, nonostante tutto, i lavoratori in divisa rischiano il linciaggio. Perché ai mafiosi si offre il denaro pubblico sotto la forma di lavori e allora, anche se c'è stata una sparatoria, in un quartiere popolare, e anche nel più becero b-movie ci sarebbero posti di blocco, i mafiosi non si possono fermare per un semplice controllo. Allora, davvero, le olimpiadi le fanno i poliziotti,  che per arrestare i 3 mafiosi sull'auto fermata e i due (tra le decine) accorsi in "aiuto", devono uscire con 6 volanti. Certo, prima c'era uno corrotto del Commissariato e allora se è stato arrestato, se i poliziotti della Squadra Volante sono onesti, i mafiosi si ribellano: ma come, il Sindaco ci sta per dare le Olimpiadi e voi ci fermate?
Magari, potrà sembrare strano, scritto da chi come me ha sofferto per Cucchi, Aldro, Gabbo e gli altri "morti invano". Ma se ci sono divise indegne, se una volta ero contro le uniformi a tutti i costi, ora, in questo mondo terribilmente imperfetto, non posso non essere partigiano di chi rischia la propria vita, per chiunque, per strada, a ogni fottuto turno, per anni, nelle periferie più schifose del paese. 
Mi scuso anticipatamente, ma ai signori politici (del PD?!) chiedo di infilarsi le Olimpiadi dove meglio credono, ma non a Milano, non qui, non sul nostro territorio stuprato, abbiamo bisogno di altro, la mafia è fatta di zombie che vivono tra noi. E vampiri e non morti fanno sorridere, in confronto alla crudeltà della 'ndrangheta. Milano, provincia di Reggio Calabria, ancora, maledettissimamente.

"Spari! Stuparich!" La ricevente dei due poliziotti della Volante Bonola ha appena gracchiato quelle due parole e loro si precipitano, senza chiedersi perché, corrono a vedere, a fare, a cercare di metterci una pezza. Senza paura, pronti. Con troppa umanità, sangue freddo incredibile, semplicemente perché è il loro mestiere.

14.8.18

grillo psicopatico

I leader spesso finiscono con ammalarsi nella psiche. Renzi, da sindaco, era bischero ma poteva far sorridere; da primo ministro appariva come un folle. Se Hitler era masochista e coprofago (in privato ovviamente) e Mussolini aveva espressioni facciali da schizofrenico, gli esempi di capi impazziti non mancano e ora mi sembra chiaro che anche Grillo veleggi verso la paranoia. Senza un briciolo di autoironia, ostile alla società, fonte di ogni male e sproloquiando su qualsiasi cosa, il "garante"(?) si è lanciato contro i farmaci omeopatici. Sono più di vent'anni che la legge ne proibisce la promozione, col D. Lgs. 185/95, che nelle sanzioni prevede tariffe ancora in lire (da dieci a sessanta milioni). 
Ma il milionario, di cui gli stessi suoi scagnozzi probabilmente vogliono liberarsi, deve sentirsi un deus ex machina. Si sveglia e un giorno è ministro della Giustizia, un altro della Salute. Forse voleva alludere al dibattito sui vaccini, dimenticando però che quelli operano analogamente al "similia similibus curentur", principio, oltre che dell'omeopatia, discendente direttamente da Ippocrate e Paracelso. Un vaccino contiene microrganismi uccisi o attenuati, un farmaco omeopatico provoca una sindrome simile a quella patologica. 
Ma non è delirante prendersela con farmacisti e medici, che di fronte a un paziente non farebbero che il proprio lavoro? I farmaci omeopatici sono FARMACI e per questo sono venduti in farmacia! Ad eccezione dell'Italia, in tutta Europa sono ricompresi nei sistemi sanitari nazionali.
Il fatto più paradossale però è che dopo aver pontificato, gli stessi parlamentari "di" Grillo lo hanno sbugiardato, votando nel Milleproroghe un emendamento (proposta di modifica n. 8.8 al Ddl n.717) che estende la vendita di farmaci omeopatici fino al 31 dicembre 2019, procrastinando quindi di un anno il termine previsto in precedenza.
Non sarà facile liberarsi di Grillo ma penso che i suoi stessi accoliti non lo sopportino più. È comico che l'ex leader si avvii a un percorso solitario fatto di deliri, un po' come accadde al suo principale antagonista, Berlusconi. Forse, più che del sostegno di un virologo alla Burioni, lo pesudo-duce avrebbe bisogno di uno psichiatra...

9.8.18

maledetto Comune

Nel giro di un paio di giorni il Comune di Milano ha mostrato alla mia famiglia il suo volto istituzionale più becero. 
La prima perla è un accertamento anagrafico, eseguito il 7 agosto: fantastico, non è ideale effettuare una procedura simile ad agosto? E infatti nel nostro caso va a vuoto e l'avviso, lasciato mestamente in casella come una pubblicità, indica laconicamente di telefonare al Municipio competente entro 3 giorni. La posta in gioco è alta: in caso di cancellazione anagrafica si rischia di non essere più cittadini, quindi senza più diritto a un documento d'identità, al medico, a votare, ad avere uno straccio di assistente sociale et cetera. Per fortuna, andando a dare da mangiare ai gatti qualcuno trova l'avviso e ci si accorda col burocrate di turno. Notare la firma del messo (male) che si potrebbe ipotizzare si chiami "signor Otto".
Passa un giorno e al sottoscritto arriva un bel verbale di oltre 600 euro per un'infrazione stradale, con l'ingiunzione di pagare entro 30 giorni. Oh be' si può chiedere di versare a rate, il moduletto è sul sito del Comune e serve una marca da bollo di 16€. A casa mi sono messo a cercare ma finché non ho scaricato dal sito dell'Amminsitrazione il verbale, proprio non capivo cosa avessi fatto. Sorvolando sulla foto del rilevatore automatico, scattata di notte quindi con la targa e l'incrocio ben poco visibili e ancora, sul fatto che la notifica sarebbe avvenuta 139 giorni dopo l'infrazione (quindi ben oltre i 90, termine previsto dall'art. 201 c.1 del Codice della Strada), la cosa più paradossale è che la notifica non sarebbe avvenuta! Infatti nella relazione della stessa, di cui mostro il particolare, è indicato che l'atto viene depositato alla Casa Comunale in quanto il trasgressore sarebbe "trasferito ignorasi dove". Quindi all'epoca non ho potuto contestare la multa e perciò neanche evitare l'aggravio (di 150 euro) per il ritardato pagamento!
Bello no? Dopo 4 anni non è facile manco ricordarsi cosa si era fatto una certa sera, figurati poter reagire.
Ora, ho chiaramente fatto istanza di autotutela avvisando che sono pronto ad andare davanti al Giudice di Pace, ma ancora ho nelle orecchie i colpi bassi dell'avvocata del Comune che, in un'udienza semre per una multa, giunse a dire davanti al giudice "manco glielo fanno l'Isee a questo qui"(sic).
Alla fine, mi verrebbe come al solito da vomitare quanto terrificante sia la città, periferie discariche, quartieri popolari terra di nessuno, ma potrebbe apparire vendicativo. Semplicemente, vorrei sapere perché il Comune di Milano sia diventato un vero e proprio campione di sadismo.

18 settembre '18. Dopo un primo avviso di presa in carico, l'Ufficio "Sanzioni" mi comunica di aver annullato il provvedimento a mio sfavore. Intanto, sia io che degli impiegati pubblici hanno perso tempo e, nel loro caso, denaro della collettività.

24.7.18

tour de souffrance

Il Tour de France di quest'anno verrà ricordato per la sofferenza che lo pervade. Forse lo spirito comunardo dei francesi fa sì che le loro istituzioni siano gestite con.. insofferenza, fatto sta che l'organizzazione del tour lascia a desiderare: spesso mancano transenne e servizio d'ordine, i tifosi (o presunti tali) si sbizzarriscono a tirare pugni, petardi ai corridori fino a farli cadere, come accaduto al povero Nibali, la regia televisiva suona dei glissando quando si vedono quelle scene e di giallo sicuramente questo c'è, la mancanza di immagini sugli episodi più spiacevoli. Certo, l'arroganza di certi team manager, come quello della squadra Sky alimentano il malumore ma chi miete soldi dalle corse dovrebbe forse avere la decenza di non gettare benzina sul fuoco.
Il climax di sofferenza istituzionale lo si è raggiunto nella tappa odierna dove un gruppo di agricoltori protestava perché la Ue, derubricando la loro da zona disagiata negherebbe sovvenzioni. Chi dice che le corse non si dovrebbero fermare, chi invece che siano ottime ribalte, ad ogni modo la polizia ha infierito sui manifestanti abusando di lacrimogeni e spray al peperoncino, bloccando alla fine la corsa in modo peggiore e tempestando gli stessi ciclisti di veleno, tanto che ancora dopo la tappa i corridori soffrivano, con vistosi occhi rossi. Non so, ma forse nella scelta di reprimere troppo duramente gli agricoltori si riverbera la diceria per cui Macron e il suo pugno di ferro siano alquanto psicopatici.
L'organizzazione del Tour domani prevede una partenza con delle improbabili griglie, tipo Gran Premio di Motociclismo. La scusa è sicuritaria, l'effetto certamente folkloristico ma la scelta di far percorrere certi tratti in salita e non in discesa, per evitare lutti come fu per il compianto Casartelli è stata disattesa, chissà, sempre per la spettacolarizzazione, ma oggi proprio a poche curve da quella in cui morì Fabio un corridore, Gilbert, ha compiuto un volo spaventoso che per fortuna non ha avuto conseguenze. D'altronde, dopo la morte di Casartelli ci vollero molti anni prima che il casco divenisse obbligatorio, per altro dopo l'ennesimo sangue versato, dal defunto ciclista kazako Kivilëv.
Un tour de souffrance insomma, come se non ne avessimo già abbastanza dalle nostre eistenze e quella che poteva essere una piacevole distrazione diventa un altro incubo. Tutto questo, nella cara(?), vecchissima Europa.

4.7.18

Milano non è solo buche

Da diversi mesi, la corsia di immissione da via Caldera per via Novara è chiusa.
Repubblica raccontava a Gennaio che dopo l'urto di una gru, a Settembre, il ponte ciclopedonale su via Novara era stato rinforzato con un pilone provvisorio, che però occupa la corsia proveniente appunto da via Caldera. Il sostegno sarebbe un di più, perché comunque la passerella sarebbe già in sicurezza di per sé.
Nell'articolo, raggiungibile dal collegamento sopra, si citava l'assessore che prometteva una soluzione in tempi rapidi. Bene, forse ora che arriva l'estate si potrebbe fare qualcosa, perché va bene che Sala abbia solidarizzato con Raggi, ammettendo che Milano ha un sacco di buche, ma non è il massimo vedere un qualcosa di così raffazzonato, per gli abitanti ma anche per i turisti che, bontà loro, tra partite e concerti di San Siro, arrivando dalla Tangenziale, non ricevono proprio un bel biglietto da visita di Milano.

29.6.18

Die Europe, die

Sarà singolare che l'Unione Europea trovi la propria fine con l'Altro, all'arrivo di chi è diverso, di chi non è, precisamente, europeo. 
Nata come compagine basata su interessi economici, la Ceca, la successiva Cee mantiene la parola "economica" nel suo nome. Il termine UE, scimmiottando ben altre Unioni, tenta di dissimulare quella principale vocazione a occuparsi meramente di finanze, ma nella pratica è evidente che capitali e merci circolino bene, molto meno professionalità e individui. 
I localismi, come testimoniato da Catalogna e Scozia, hanno, tra i tanti, sbugiardato quella farisea intenzione di Unità sotto nobili principi, quando sopravvivono staterelli che non avrebbero senso ad esistere, se non per il denaro appunto (Vaticano, San Marino, Monaco, Malta, Lussemburgo, Liechtenstein, Andorra).
L'arrivo dei migranti, fossero in precedenza in fuga da guerre, come i siriani, o "economici", come si dice crudamente ora, avrebbe richiesto politiche comuni, se non di accoglienza, di un vero "help them at home", ma così non è stato, per cui si è continuato a non colpire le mafie dei trafficanti di persone e a fare affari con le autorità locali, per depredare materie prime, come continua a fare l'Eni in Libia.
Sarà stanchezza, ma io non prendo posizione su quel che accade. Certo è drammatico che navi piene di disperati debbano andare chissà dove. Ma era una crisi prevedibile e di fatto quella che sembra una scheggia impazzita d'Europa, la nostra Italia governata dai triumviri del popolo, doveva esplodere prima o poi. Quando da noi si contano quasi 3 milioni di persone che non sono in grado di provvedere al vitto e 5 milioni di individui sotto la soglia di povertà assoluta; centomila persone senza dimora; la spesa sociale assorbita dall'impegno ad accogliere, le miriadi di onlus ben liete di lucrare sui rifugiati, molto più remunerativi di tradizionali barboni ed emarginati di ogni tipo. 
Non ho mai capito l'entusiasmo per i minori non accompagnati, tipo "Sono aumentati!", quando miriadi di ragazzini vengono gettati via dai propri genitori, anche in paesi da cui si potrebbe non fuggire, come Albania e Senegal.
Non ho mai apprezzato il sistema dell'accoglienza, con l'ipocrisia dell'aiuto, quando 9 volte su 10 lo status di rifugiato non viene riconosciuto. 
Io non finanzio come capitale umano questo sistema crudele che non funziona, per questo sono stato a lungo (e forse sarò ancora) disoccupato. Ma quando leggo offerte di lavoro per assistenti sociali volte all'integrazione, mi viene l'ittero. Le leggo e le chiudo, pari pari, senza candidarmi. 
So di poter sbagliare, so che corruzione e spese militari gravano comunque sul deficit in campo sociale, educativo e culturale. So di essere criticabile, ma quando vedo donne e bambini uscire dai centri per migranti, le prime vestite chiaramente per fare una sola cosa, e addirittura pronte a offrire i secondi, non riesco più a pensare. 
Ricordiamoci comunque che, oltre al fatto di approvvigionarsi di armi dalle mafie nostrane, il principale motivo per cui l'Italia era esentata dal terrorismo era proprio la sua vocazione all'accoglienza; venendo questa a mancare, è facile prevedere cosa accadrà...

2.5.18

2 X 1000 : a nessuno

Dal 2 maggio è possibile accettare e inviare il precompilato, la Dichiarazione dei Redditi 2018. Io l'ho appena fatto, dopo aver espresso le mie scelte riguardo alla destinazione dei vari "per mille": l'8 ai vadesi (purtroppo non mi fido ancora dei Buddhisti, che sono per giunta due gruppi diversi), il 5 al mio ente e il due... Il due a nessuno, assolutamente. 
Quella del finanziamento ai partiti è una bella chimera, un po' come le Province: si parla di abolizione dal secolo scorso ma esistono ancora. Di Maietto a febbraio aveva annunciato l'intenzione di cancellarlo, il due per mille: invece c'è ancora.
Per fortuna, se non si esprime alcuna scelta, il "montepremi" non viene ripartito ad alcuno, come invece accade per le altre possibilità di destinazione dei millesimi d'imposta.
Il fatto che il 2x1000 esista ancora la dice lunga su quanto siano affidabili quelli del 5 seghe: quando Di Maietto pontificò sull'abolizione di questo finanziamento, evitò deliberatamente di parlare dei contributi ai gruppi parlamentari. Si tratta di più di 50 milioni di euro dati ai partiti. Ogni anno. Movimento 5 fiaschi compreso, visto che a tutti gli effetti, è un partito.
Io aspetterei sempre di essere smentito, di vedere finalmente politiche sociali, serie, efficaci. Invece, a due mesi dalle elezioni politiche, non c'è neanche uno straccio di governo. I macellai della politica non si accordano su come spartirsi i tranci di potere. Intanto si va verso l'estate, il che significa inerzia, inattività, soprattutto per chi, come i mangiapane a tradimento della politica, guadagna troppo e deve pur farsi delle belle vacanze. 
Non ho quasi più parole per definire il disgusto che provo per i politicanti e che credo sia condiviso. Altro che due per mille, se potessi ai partiti politici darei... il foglio di via!

8.4.18

morire per 10 euro

Morire per 10 euro fottuti, sì. E per giunta facendo un lavoro nobilissimo.
Pinuccio La Vigna era, odioso tempo imperfetto, un volontario, cioè veniva pagato a gettone. Certo, non di quelli che percepiscono i macellai della politica o i fantocci da televisione.
Nella foto non si vede un fanatico terrorista. L'arma che brandisce serve a fare del bene. Ha il sorriso di una persona fondamentalmente buona, e umile. Pinuccio, come tutti i pompieri, paura non ne aveva. Era lì, perché gli angeli del fuoco ci proteggono. Corrono ad aprirci le porte, a salvarci i gatti sugli alberi, a sfidare fiamme o acqua mortale per NOI. Per quattro maledetti soldi.
Giorni fa, due pompieri sono morti a Catania, sempre sul lavoro, per dovere. Tra l'altro, non si comprende bene se questi incendi siano parte del dissesto dovuto all'incuria, in un paese che tracima, dove si risparmia sulla sicurezza, oppure semplicemente azioni mafiose: l'imprenditore non paga il pizzo e si ritrova la ditta in cenere.
Che paese siamo... Con mezzo mondo che ci adora e tanti che dicono: una delle cose che voglio fare prima di morire è vedere l'Italia!
I sacrifici non dovrebbero essere inutili, ma è da quando ero bambino che vedo gente coi controcoglioni che fa il suo dovere e muore. E intanto... Intanto, niente, tutto sembra dannarsi maledettamente.
Risposate in pace, angeli del fuoco.

26.3.18

squadristi virtuali

Questa "foto" è presa da Second Life e rappresenta Casaleggio nella altrettanto defunta regione che i "5 seghe" avevano nel mondo virtuale di Linden Lab.
Più che fare "outing" e raccontare della mia Seconda Vita, vorrei esprimere il mio cordoglio per il successo di questi squadristi, prima virtuali e ora anche in carne e potere. 
Casaleggio mi inquietava perché a differenza dei pupazzi (tipo Di Maietto) era evidentemente il capo-macellaio. Eccolo qui, col suo piccolo avatar che sembra tanto dolce, con la chioma ricca e la testa miserabile, ma qualcuno disse: "... la democrazia non esiste. Casaleggio è spietato e vendicativo, controlla tutto". Alle spalle del despota, una procace devota e delle immagini raccapriccianti, tipo il nuovo (oggi) presidente della Camera, il milionario ex comico e pletore di cartelli pieni di sproloqui isterici.
Scacchiando sui 5 seghe, si trovano i legami con la Trilateral, la paternità delle principali false notizie sulla Rete, il controllo totale sul partito (togliessero il termine ormai cadaverico Movimento), il disprezzo dei giornalisti, l'uso di Casapound come servizio d'ordine (toh, come la Lega?), bugie su tagli di vitalizi, restituzione dello stipendio e fine delle raccomandazioni: c'è da aggiungere altro? 
Non auguro a nessuno la morte, ma quando Casaleggio è sparito ho tirato un sospiro di sollievo. Un giorno chi ancora crede che ci sia un barlume di giustizia in questi furbacchioni riuscirà a vederne la vera essenza e questo periodo di Potere lo dimostrerà. Peccato che intanto perderemo altro tempo e il paese continuerà a morire, perché si è visto già, a livello locale, come "lavorano" i giustizieri del Chupa Chups. Però sono sicuro che, come i fascisti originali, un giorno saranno spazzati via dal vento della Storia.

6.3.18

macelleria elettorale

Rosato blatera ancora sul coma del suo "Partito", quando, da buon ragioniere, con una legge iniqua, ha inventato etichette da macelleria per il voto. Poteva essere altrimenti, una buona volta che ci facevano votare?
Trovo che l'ultima filiera, chiedo scusa, le ultime elezioni siano state un grande affronto alla popolazione, costretta a code disumane. C'è chi per votare è finito all'ospedale, soprattutto tra gli scrutatori. La cronaca ne ha parlato poco ma più di un operatore elettorale è crollato, finendo addirittura in psichiatria. C'è stato poi chi, tra i cittadini, per votare è addirittura morto.
Il macellaio delle elezioni, più rosso (ma di sangue) che rosato, da buon politico panzuto che nella vita ha avuto solo raccomandazioni immeritate, si è difeso dicendo che ci voleva un altro bollino, dando, come al solito, colpe a non ben identificati responsabili. Né tra i vincitori, tipo 5 seghe o mezza sega padana, s'è vista spendere una parola per il dramma che gli elettori hanno dovuto vivere per dire la propria. Fossi stato in loro, avrei detto: "Abbiamo vinto, ma vi chiediamo scusa per la sofferenza che avete patito, grazie; vi promettiamo che una cosa del genere non accadrà mai più". Ma no! Si fregano le mani, si chiameranno onorevoli colleghi e se la rideranno mentre faranno di tutto tranne il nostro bene.
Ero stato chiamato a fare lo scrutatore dopo dieci anni che non accadeva: ieri ho deciso di inviare la richiesta di cancellazione dall'albo. Non finanzio più, neanche come capitale umano, un sistema abominevole, che mostra il più completo disinteresse verso i cittadini, a partire dal sistema per eleggere chi lotterà per la SUA pensione, per i SUOI vitalizi.
Non farò più lo scrutatore, ma non solo: non ho votato e penso che non voterò mai più. Infine, cancello la parola "politico" dal mio vocabolario e la sostituisco con "macellaio dell'umanità".

28.2.18

Ján e Martina

Quasi nessuno sa dove si trovi la Slovacchia, spesso confusa con la vanagloriosa slovenia. Al più, la si conosce per sottrazione dalla cechia, tanto decantata quanto, di fatto, una sistematica rapina a mano disarmata nei confronti dei turisti, mentre lo Stato di Bratislava e Kosice ha degli ambienti naturali stupendi, con i suoi Parchi Nazionali, i rubinetti che non han bisogno di filtraggio e molto altro. Una nazione di 5 milioni di abitanti dove l'Italia è adorata e non solo per la musica, che gli Slovacchi praticano tantissimo.
Di colpo ci si trova a parlare di questo paese perché Ján, un giovane giornalista coraggioso, è stato ucciso con il suo amore, Martina.
Il primo ministro, Fico, uno che solo a guardarlo farebbe cagare addosso un licantropo, ha messo in palio un milione di euro (in contanti)  per trovare i responsabili. Ma posso dirlo gratis che uno dei mandanti è lui, Fico, insieme ai Vadalà di Bova Marina. E guarda caso, Tajani alza la voce in nome della giustizia, proprio lui che era l'ombra di Previti. 'ndrangheta e ue, uniti dall'uso corrotto di fondi: non si potrebbero eliminare entrambe le organizzazioni? Tanto, a che servono? 
I servizi segreti slovacchi non diranno chi ha ucciso, materialmente e non, i due ventisettenni. E questo serva di lezione a chiunque voglia gridare che il re è nudo, che la recessione e il male dell'europa vengono dalla corruzione che DILAGA pressoché ovunque.
Il procuratore Gratteri sa bene dove si trovi la Slovacchia, dove la mafia calabrese investe da vent'anni, come in altri paesi ex sovietici, lavandoci i soldi sporchi di sangue e odio. Nulla di strano quindi se le 'ndrine fanno eleggere politici da quelle parti, come già accaduto nella dittatrice d'europa, la germania.
A tutti noi che non siamo complici, resta la bellezza semplicemente pura di Ján e Martina: nessun proiettile potrà colpire le nostre menti sognanti, i nostri cuori puliti.
                             "Ján Kuciak poteva essere salvato"  Andrew Caruana Galizia
iak poteva essere salvato"

19.2.18

recessione e suicidi

Ogni tanto si sente dire che la recessione è passata, lo ha fatto anche giorni fa quell'indiavolato di Draghi. Sistemica o no che sia, la recessione comporta un aumento del numero dei suicidi. È sufficiente cercare i due termini del titolo su un motore di ricerca e compariranno migliaia di risultati.
La notizia non è nuova, come non lo sono appunto i vari proclami sull'uscita dalla crisi. Già, ma per chi? Da noi, il Sud è un cimitero per quanto riguarda il lavoro, che, con la formazione, sarebbe l'unico vero rimedio. Non esce dalla crisi chi non trova politiche sociali funzionanti, per cui il lavoro resta un miraggio, avere una casa una fortuna e così sembrano restare due alternative: la strada o la morte.
L'austerità uccide e se non si muore già dentro, prima o poi si rischia di sparire completamente. Invisibili in strada, oppure scomparsi del tutto.
A essere complottisti, si può persino pensare che a qualcuno faccia piacere che le persone "comuni" si tolgano di mezzo da sole, un'esternalità "positiva" della recessione per cui gli si fa persino il favore di autodistruggersi, passando per gioco d'azzardo (di Stato), droghe pesanti e il legalissimo e diffuso alcool. Prima di scomparire del tutto, come clochard o suicida.
Tanto, un rapper per fare gli spot si trova sempre, come i Montezemolo  bombati di grano ma non un politico serio, a partire dal taglio di vitalizi e stipendi immeritati. E se non esistono fondi, né politiche mirate al contrasto dei suicidi, sono solo alcune onlus coraggiose a lottare contro il disamore per la vita.

31.1.18

la guerra di Piazza d'Armi

Questi bellissimi, colorati manifesti sono stati solertemente rimossi qualche ora fa. Sono solo una piccola parte di quelli che domenica sono stati affissi dai cittadini su via Forze Armate (ce n'era uno stupendo sui gatti, che lì hanno fatto una loro Comune di Baggio). 
Piazza D'Armi era un campo usato dall'Esercito per le esercitazioni, io che ero di San Siro ricordo i carri armati e gli spari (non dei carri e a salve)  passandoci vicino. Ora il demone del cemento sta per possedere quella distesa, dove si sono creati boschetti, una colonia di gatti, api e giardiniere solerti: ma quanto valgono 800 ettari di terreno? Perché i politici non amano il bene della collettività? Cosa gliene viene in tasca?
Nel frattempo, si sono stanziati lì nei pressi alcuni Rom, il solito gruppo di Drăgănești-Olt (specializzato in occupazioni abusive delle case popolari e anche peggio) che crea il caso per cui i media prima e i politici dopo gridano allo scandalo. Col pretesto di cacciarli vogliono radere al suolo le palazzine di via Della Rovere, tanto per affilare i denti (da vampiri), edifici che essendo in buono stato costerebbe poco ristrutturare e concedere alle associazioni che offrono progetti alternativi e di amore per il verde. Dal parco delle Cave, la Piazza D'Armi sarebbe un continuum con Bosco in Città, Parco di Trenno e Montagnetta. Bello no? No, devono costruire, ancora, dopo i City Life e gli Expo. Lì a Baggio già sono ai carotaggi, c'è pessimismo ma il Comitato Cittadini per Piazza D'armi non demorde, Y SUERTE!

23.1.18

cannabis legale

Anche vicino a casa mia ha aperto un negozio che vende cannabis "legale". 
Sotto natale i media si sono accorti che queste attività commerciali (= lavoro, cacchio!) sono esplose arrivando ad essere centinaia e, certo, con una discreta clientela, se per esempio la catena del negozio di cui sopra è al quarto punto vendita a Milano. In bella mostra, olio per uso alimentare, addirittura svapo alla cannabis, semi e trinciato verde in vari formati e qualità (cioé prezzi).
Ricca di Cbd, il principio attivo che agisce sul corpo (e quindi, più terapeutico) e povera di Thc (lo sballo) la cannabis legale si fa largo nel marasma legislativo, per cui venderla significherebbe rischiare una multa. Solo soldi, niente di penale quindi. E di soldi si tratta sì, come testimonia il sito cannabis legale, voce del comitato formato da 200 parlamentari che francamente, se non esagera, mi invoglia a pensare di votare alle politiche, soprattutto se ci sarà chi porterà avanti questa "lotta".

La ganja che non sballa è una bella "molotov" nella palude del nostro comatoso paese. Personalmente, sono felice che ci sia. Quando ero ragazzo ero insofferente ai Craxi e alle Jervolino (oggi piddina), quando poi, checché se ne dica, tangentopoli ha mostrato tra Dc e Pxi ben altro che qualche spinello da reprimere. Per me, è come un sogno che si realizza, un po' come quando il 25 aprile del '94 mi chiedevo quando sarebbe caduto il piccolo dittatore.

«La cannabis mi ha procurato parecchie immagini eccellenti. Non metto altro nella mia insalata quotidiana e "che successo!". Qualche tirata dalla tettarella verde e riesco a vedere chiaramente temi complessi».     William S. Burroughs

25.12.17

bimbi strafatti

Ci si allarma periodicamente per l'uso eccessivo di tablet da parte dei bambini. Giusto, però probabilmente dipende dall'uso che se ne fa, altrimenti perché una storica casa italiana di giocattoli educativi avrebbe prodotto una "tavoletta" proprio per bimbi? O saranno meglio i mattoncini colorati? 
Credo che con la crociata contro l'elettronica ai piccoli, ci si dimentichi di quello che resta il leader indiscusso quanto a sostanze: la tv. I canali dedicati, che i bambini grandi e piccoli vengono lasciati a guardare adoranti, sono veramente scadenti. I cartoni animati sono disgustosi, disegnati terribilmente e si salvano quelli più classici, tipo "Sam il pompiere" o i Barbapapà. Le storie fanno rimpiangere Rodari e le sue "Favole al telefono". Il doppiaggio è volto all'idiozia, le voci sembrano ridotte al ritardo mentale e il tono è spesso passivo o aggressivo. Ma la violenza maggiore resta nella pubblicità, che continua a bombardare, a interrompere, a comandare gli acquisti.
Passando poi ai programmi per preadolescenti, tipo i telefilm, viene da rimpiangere qualche buon vecchio horror: perché il mondo, spesso americano, ma anche europeo, proposto lì è terribile, inesistente, finto, la recitazione è stomachevole e le vicende sono di una demenza totale.
Pasolini criticava la ieraticità dogmatica e dominante della televisione, la sua mancanza di interattività: un bambino che su un tablet costruisce una fattoria, una città o distrugge gli zombie con le sue piante, forse ha modo di interagire molto più che davanti a cartoni animati da cui gente come il signor Rossi di Bozzetto è distante anni luce.

21.12.17

auguri Trotto Bene Comune!

Quest'anno voglio fare gli auguri a un piccolo ma forte comitato, Trotto Bene Comune. Formato da abitanti delle zone 7 e 8, attivisti del mitico "No Canal" e altri, sono, ancora una volta, Cittadini a lottare per se stessi: rompono il silenzio di Giunta e Snai (la quale ha messo a bilancio per 29 milioni i terreni in questione). Politici e becchini dell'ippica si leccano i baffi per la speculazione edilizia che hanno in serbo sulle aree dismesse di Trotto e scuderie a San Siro. Edifici storici, lasciati all'autodistruzione e al vandalismo, che potrebbero essere riutilizzati per il mondo delle corse e altro, come l'ippoterapia e magari laboratori per far avvicinare cavalli e umani, progetti innovativi... Sogni bellissimi, mentre l'incubo è l'amianto delle grandi tribune del Trotto, che tutti in zona si respirano inconsapevolmente. 
Peggio di personaggi alla Jason Voorhes, c'è quel mostro del nostro sindaco. C'è chi dice che dovrebbe fare outing sulla sua sessualità ma personalmente odio frugare nelle mutande (becere) dei politici. Piuttosto, quel che non poteva fare era ammettere la sua natura, tipicamente da PD, fatta di... Be', troppo tardi, la magistratura sta svelando chi è veramente 'sto city-manager e chi lo circonda. 
Dolendomi per aver sprecato parole per dei politicanti, porgo i miei sinceri auguri a Trotto Bene Comune, perché solo un Comitato come questo può salvare San Siro dai mostri delle poltrone.

#trottobenecomune

17.10.17

il prezzo del silenzio

Se ci si chiede perché l'ingiustizia si faccia legge, ma nessuno la smascheri, occorre pensare a come si ottiene il silenzio: i più meschini possono denunciare per diffamazione (e magari danneggiarti la macchina) ma ai massimi livelli si arriva alle autobombe. Non lontano dalla Sicilia, che ne ha viste parecchie, nella "civile", turistica Malta, si fa esplodere una voce scomoda, di una donna, Daphne Caruana Galizia. Sì, la Malta che schifa i rifugiati, che parla inglese, oh, che è Stato alla faccia di realtà come quella catalana.
Il corpo sfracellato di una donna subisce pure l'onta di dover attendere, investigatori americani, li ha chiamati il primo ministro che, intervistato, ride senza nemmeno celarlo troppo.
Questo è il prezzo del silenzio, ottenuto da chi non ha vergogna. Eppure sono convinto che ci sarà sempre chi urlerà quel che è vero, quel che il potere non può tollerare perché, per sua natura, è fondato su una malvagità che farebbe frignare Satana in persona.
                                                                                               #JeSuisDaphne

2.9.17

progetti morti

Ancora su Bondeno, tanto per stare sul pezzo, come avrebbe voluto un J.J.J. Che fine può fare un buon progetto sociale? Una comunità di reinserimento? Diventa terra di nessuno, saccheggio per piccoli ladri. Quasi come una vendetta: non mi aiuti più? Allora mi riempo le tasche anch'io, ma le mie sono piccine.
Da estense.com, senza nessun intendimento di infrangere il diritto d'autore. Cronaca, solo cronaca.

19.7.17

il sociale in discarica

Ricevo e volentieri pubblico qui altri documenti sulla defunta Comunità Saman di Bondeno, scritti da veri giornalisti e non da un dilettante da blog come me.
Che il Welfare sia in coma è chiaro a tutti, ma il prezzo da pagare è altissimo, troppo.
Viviamo in una cultura che si rattrappisce a considerare lo svantaggio qualcosa da buttare in discarica, a partire da chi lavora contro la disuguaglianza, cercando di applicare la Costituzione dalle sue basi, come quell'articolo 3 che indica come "compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana".
Quindi gli operatori sociali che lottano non lo fanno (solo) per gli stipendi, ma perché, bonta nostra, ci crediamo. Nonostante tutto.
Grazie a chi legge e commenta il post precedente, "puniti perché chiedevano lo stipendio". Nessun articoletto aveva riscosso tanto interesse e sono contento, sì, perché, lontano dai riflettori dei giustizieri della tv, c'è tutto un mondo di mezzo che molti vivono sulla propria pelle, parcellizzati in piccole realtà che fan pensare di essere soli, disarmati, solo vittime. Ma non è così e forse, c'è solo da rialzare la testa e accorgerci che siamo tanti, troppi.

12.7.17

"puniti perché chiedevano lo stipendio"

Cito questo articolo senza alcuna intenzione di violare il diritto d'autore, ma per averne comunque una traccia e, soprattutto, come atto dovuto rispetto al discorso "Saman oggi". Ho modificato appena il layout per tagliare via la pubblicità.
Estense.com è una testata locale seria, come altri la ricordo ai tempi dell'omicidio Aldrovandi e relativo processo, in cui la consultavamo assiduamente. 
Ringrazio il commentatore anonimo che mi aveva suggerito di cercare questo articolo, datato 26/11/2016. Buona lettura.

30.6.17

la "civilità" di casapound

L'incursione di casapound in quello che dovrebbe essere il tempio della città, il consiglio comunale, è una ferita, un affronto, un'onta per Milano, medaglia d'oro della resistenza. Ma tant'è, ormai, Milano vive una decadenza tutta sua.
Sono perplesso sulla facilità con cui la provocazione ha avuto luogo dando, tanto per cambiare, visibilità a chi ostenta saluti romani come fosse niente (e nega pure di averli fatti, che coraggio).
Mi spaventa vedere com'è stato gestito l'ordine pubblico, sembrando all'inizio che si volessero fare uscire i fascisti dall'ingresso principale - né c'è voluto molto perché gli altri aggirassero il Palazzo quando si è optato per il cancello di via Marino.
Sono indignato dalla pochezza di Majorino, che a "Repubblica" bolla gli squadristi come quattro pirla. Ma anche lui, come il sindaco, non c'era, l'aula era semivuota. Minimizzare occulta un'attenzione necessaria, ora che sta esplodendo il problema dei rifugiati: la pagina facebook di casapound Milano ha circa 17.000 sia "mi piace" che "seguaci". C'è da pensare che dalle prossime ceneri del movimento di Grillo molti confluiranno in quello che è già stato il servizio d'ordine dei 5 stelle.
Chissà se subirà conseguenze Angela De Rosa (a sinistra in foto), per avere patrocinato e favorito la violenza di ieri. Comunque per quanto a pezzi non sono ancora bruciato del tutto, "civilità" lo ha detto proprio lei, di professione giornalista (pure). Mi fa sempre senso vedere gente che rivendica di essere italiana, quando non sa usarne decentemente neanche la lingua...

16.6.17

contro le occupazioni abusive

I vantaggi di occupare abusivamente un alloggio popolare sono numerosi: non pagare l'affitto; non pagare le utenze, con allacci abusivi e pericolosi; scavalcare tutti quelli che, fiduciosi, sono in graduatoria e aspettano magari anni prima di vedersi assegnare un alloggio; sfuggire ai controlli, visto che nessuno, Polizia a parte, può sapere le generalità di un occupante e, di conseguenza, l'uso di appartamenti per i peggiori traffici: prostituzione (probabilmente anche minorile), spaccio, occultamento di individui pericolosi (l'ideale per un terrorista), alloggi trasformati in ostelli a pagamento...
Esagero? Immagina un appartamento dove l'elettricità viene rubata con cavi inadeguati; principio d'incendio, ma pompieri e A2a corrono in tempo, e meno male, visto che c'era anche una fuga di gas. È successo a San Siro l'anno scorso e può accadere di nuovo.
Mi domando, se dopo gli arresti della banda che proprio a San Siro gestiva il racket - perché di questo si parla, di criminali che speculano sul diritto primario di un cittadino, la casa -  le cose cambieranno, quando ci sono zone come il Corvetto dove anche Satana avrebbe paura a passeggiare. Ma se alcuni addetti alle pulizie censiscono e segnalano gli alloggi sfitti, se la 'ndrangheta resta in seno alle istituzioni preposte all'edilizia popolare (perché la mafia non vive su Second Life ma nel territorio reale e deve controllarlo), queste occupazioni abusive porteranno solo danni su danni, come nel piccolo collage di foto che vedi qui: per la cronaca, i puntini neri in quella col bicchiere verde sono vari tipi di insetti striscianti e volanti. Wow, just wow.

30.5.17

spam crudele

Stasera guardando la mia casella di posta ho trovato nello spam una mail pittoresca, in inglese, con i dati di quando sono stato arrestato negli Stati Uniti :O
Sarà ovvio che lo spam, più di altri tipi di comunicazione, cerchi di attirare l'attenzione e così vai di lavori inesistenti pagati cifre impossibili, amorevoli single russe, cialis al prezzo del bicarbonato, trucchi da latrin lover, offerte di elettronica e chissà che altro, ma questa di fornirmi cortesemente i "record" del mio arresto (caso mai li avessi perduti :D), mi ha annichilito. 
Posso comprendere, disprezzandolo, un sistema che cerchi di far abboccare a qualunque costo, ma mi domando che altro arriveranno a scrivere: l'avviso di avere una malattia incurabile, la consorte che ha scoperto un tradimento, a che ora arrivano gli alieni, la prova di un poltergeist nel tinello di casa. 
Scherzo, ma con amarezza: ci si può burlare del prossimo con questioni così delicate? Ah Buddha, quanto è difficile non odiare.
Per la cronaca, non sono mai stato arrestato, non ho mai visto gli States, per ora le mie analisi sono discrete e, soprattutto, sono single!

8.5.17

c'è grossa crisi

Ogni tanto dal web si strepita che qualcosa non funziona, non si guadagna come si potrebbe. Una delle crisi cicliche è Youtube che infatti è come una grossa crisi. Adolescenziale, visto che quello è il suo pubblico. Che potrà veicolare decisioni sì ma non acquisti estremi, tipo, l'automobile, la SPA, la vacanzona.  
Ciò che fa cultura sul "tubo" è, come spesso, misconosciuto. Ma ho la mia età e così magari mi piace, che so, cercare Karl Richter, o David Csiszer.
Sono patetici però questi "youtuber" che minacciano di chiudere i loro canali. E chiudeteli no? Vivremo comunque. Così magari non ci saranno scriteriati suggeritori del "metti le cuffie" che poi ti lacerano di rumori, improvvisati "terapeuti" come nel ASMR (a proposito, ma perché quelli italiani sono solo con accento romano?), YT stars per saper fare le scoregge con  le ascelle, comiche da coliche, tutorial inutili, registrazioni televisive da conati, etc.
Ogni crisi è dovuta a mancanza di soldi, nel caso del tubo di Google, per la fuga degli investitori, cioè pubblicitari, bella roba quella. Se fossi uno che "produce" contenuti(?), mi chiederei se forse, forse non è che 'ste ore di filmini siano così avvincenti. A meno di essere rivolti a qualcuno che abbia molto tempo da perdere.

20.3.17

Windows=malware

Quello in foto è un tabellone pubblicitario della stazione "Repubblica", qualche ora fa, miseramente bloccato su Windows. Finché è pubblicità... Sì, ma tutte le volte che un bancomat, una cassa automatica del super, una biglietteria self-service, un pannello informativo si blocca, è facile vedere una laconica schermata del malefico sistema operativo. Ancora più sconsolante è leggere la versione in uso, non di rado "Windows Server 2003"(!). Lo vorrei dire alla mia banca, quando trovo il monitor del bancomat stazzato su WS 2003 ma non voglio farne il nome (Ubi!). 
Magari le aziende han paura delle versioni server più recenti (e come non dargli torto), ma probabilmente negli imprenditori gioca più un'idea di compatibilità e di pretesa sicurezza; eppure Linux è il più diffuso tra le versioni server, a vantaggio di governi e major come Amazon e Google. Perché è più stabile, più sicuro, più libero (niente blocchi su prodotti o protocolli per far spendere) e anche compatibile. Poi, mentre per Windows Server occorre sborsare decine di migliaia di euro, per Linux basta davvero poco e si parla di un risparmio del 70% sui costi IT.
La prossima volta che trovi un bancomat, una biglietteria automatica, un pannello informativo che non funziona, chiediti - e magari guarda - se non sia colpa di Windows. E di un mercato che è drogato a fare (e farsi) del male.

13.3.17

libertà di vita

E quindi, di morte. Oggi il Parlamento ha iniziato, finalmente, il dibattito sul "fine vita". I deputati in aula non sono stati più di 20 al massimo, quasi erano di più i radicali fuori a manifestare e questo la dice lunga su quanto interessi ai politici di noi. Nuovi giustizieri compresi, come il movimento 5 seghe (ormai si può dire).

In piazza c'era anche Mina Welby e la provocazione dell'immagine della Associazione Luca Coscioni è un urlo alla libertà: Piergiorgio si vide negati i funerali religiosi e posso ammettere che la vigilia di quel Natale ero così furente che scrissi sui muri di diverse chiese e ospedali "Ciao Welby". 
Ne approfitto per dire che io vorrei potermi spegnere, se fossi malato e immobile. Mi pare anche banale doverlo ribadire e qualcuno, come la Chiesa, finalmente corre ai ripari, visto che, si sa, il papa polacco godette dell'eutanasia, quando ormai era in condizioni terribili.
Oggi i deputati si godevano il privilegio di non lavorare di lunedì e certo, se dovessero essere nelle condizioni di Eluana, Piergiorgio e Fabiano, è indubbio cosa sceglierebbero. Binetti e seguaci compresi.

ps A proposito di Binetti, mi si risveglia la peristalsi e quindi scrivo con gioia che l'Opus Dei è una montagna di feci.

25.2.17

lo Stato bara


Se c'è qualcuno a cui "piace vincere facile" è lo Stato. A parte l'odiosa campagna pubblicitaria, il potere bara e spinge molti anche al secondo significato della parola. Lo Stato abdica dalla sua funzione di tutela dei cittadini per spremerli il più possibile. Il gettito fiscale diminuisce ma le entrate del gambling no. Lo sanno bene le mafie, 50 le cosche che lavano e ottengono denaro dal gioco, sempre meno illegale, infiltrandosi nei circuiti leciti.
I dati del gioco patologico sono spaventosi: circa 800.000 persone affette in Italia, in aumento e con pari opportunità: molti minori, grazie al gioco online e il 40% dei giocatori malati sono donne. 
Ho partecipato a due convegni sul tema, visto che come assistente sociale sono tenuto alla Formazione Continua. In entrambi non si è parlato di mafie: nel primo non era previsto, nel secondo "non c'era tempo". Va bene, cerco di non pensare male - ma nelle slide del convegno "mafie" compare solo nel titolo. Eppure i picciotti possono arrivare a corrompere Fiamme Gialle, giudici e politici (addirittura eleggendoli alla Colucci) come accaduto a Milano con il clan Lampada-Valle e i loro 350 video-poker truccati.
Il link alle slide sopra è abbastanza esaustivo sul "GAP" e qua e là in rete si trova il legame mafie-gioco d'azzardo patologico. Mi limito a osservare che se i Servizi Tossicodipendenze si occupano di questa dipendenza da più di un decennio, è difficile pensare a come contrastare un fenomeno terribile e così diffuso, se invece di regolamentare e controllare lo Stato si preoccupa solo di fare soldi. Un vero eroe non è un Mangano o un Dell'Utri, ma, come canta Caparezza, ognuno di noi quando non cede alle lusinghe illusorie di una "facile", criminale ricchezza.

       

15.2.17

signorine illegali

Niente paura, non scendo certo ai livelli di una ciofeca come Libero: a quella sottospecie di giornalisti che attaccano certi politici in termini maschilisti andrebbe ricordato che la violenza di genere comincia dalle parole, le botte vengono sempre dopo gli insulti.
Da anni In Italia circola la leggenda che una legge avrebbe abolito l'uso del termine "signorina". A quanto pare però una simile norma non è mai stata approvata, nonostante molti in rete affermino il contrario (senza mai però citare veri riferimenti legislativi).
Sicuramente giudicare una donna dal fatto che sia sposata o meno è discriminante. Ma si può essere poi così sicuri che ragazze e giovani donne detestino quel termine? Che non soffre più del disprezzo di un tempo per le "zitelle". Sembra che molte ragazze non credano al matrimonio, non lo vogliono e non lo cercano. 
Per molte donne essere chiamate "signora" suona come la sanzione di non essere più giovani e trovano quella parola più odiosa di signorina. Certo, non mi piacerebbe sentirmi definire signorino (se non per scherzo) ma mi dà molto più fastidio se mi si dà del "ragazzo", mentre ormai veleggio verso i 50. 
Ci sono ragazze che amano le tradizioni, che trovano in "signorina" una forma di cortesia, un po' come il gesto da galateo di tenere la porta aperta e far passare prima una donna. La lingua viene plasmata da chi la usa, piaccia o non piaccia. E poi, mi sbaglierò, ma ci può essere un uso scherzoso, se non vezzeggiativo di quel termine.
"Buonasera signorina, kiss me goodnight."
                                              Fred Buscaglione

5.2.17

Area Cassa

L'Area C è di una inutilità evidente. Dà tutto il senso della pochezza politica "urbana", come gli agenti sguinzagliati in centro alle 6 del mattino a svegliare i clochard, perché fanno brutto. Per le giunte di ogni colore a partire da Pillitteri (già, chi l'ha inventato l'Ecopass se non colui?), Milano è una puttana senza cuore, che tira a lucido la cerchia dei Bastioni e se ne fotte altamente di tutto quello che c'è al di là delle mura spagnole, manco fossimo ancora ai tempi de "I Promessi Sposi". 
Improvvisamente inquinano tutti: gpl, metano, Diesel Euro 4... Certo le auto inquinano. Tanto vale abolirle, avremmo emissioni ZERO!
Un sincero ringraziamento alla Giunta per il regalo alla vigilia di San Valentino, d'altronde è difficile innamorarsi di Milano. Grazie per trasformare a breve la circonvallazione interna in una camera a gas. Grazie per trattarci come dei cretini sparando l'Area C come la soluzione ottimale all'inquinamento, quando i capisaldi restano carburanti e veicoli meno inquinanti (autobus inclusi), potenziamento del trasporto pubblico soprattutto extraurbano, e magari piccole trovate innovative come multare i taxi che di solito snobbano le preferenziali per spennare meglio il pollo cliente. Comunque, grazie per il continuare a fottervene delle periferie!