31.7.19

Addio Friz

Sere fa mi hanno detto che Friz non c'è più. Qualche mese fa, si è buttato sotto un treno. Quando ho chiesto di lui e ho saputo della sua decisione, era come se un po' me lo aspettassi. Non tanto perché non lo vedevo più sulla panchina di Selinunte, dove spesso si fermava, a guardare, a parlare, a scherzare. No, lo sentivo, ma non medianicamente, semplicemente, mi dicevo: ma un puro come Friz come fa a sopravvivere in 'sta merda che è oramai Milano?
Il suicidio è una protesta. Nasce dal desiderio di uccidere qualcuno che poi viene rivolto contro se stessi.
Non ho trovato uno straccio di foto di Friz, non so come si chiamasse veramente, così usava tra i "compagni" e nemmeno ricordo da quale parte del Lazio venisse. Non sono riuscito a capire neanche quale fosse il suo, tra le tante notizie di suicidi di quest'anno a Milano.
Naturalmente non mi aspettavo di trovare una riga di commiato dai centri sociali, il mondo che lui ha frequentato e contribuito a far vivere. Senza essere capito, emarginato anche da loro. Bastardi.
Quando ascoltavo Friz pendevo dalle sue labbra, sapeva spiegare di tutto con cinica saggezza. Capace di scherzare su ogni cosa, ogni cosa davvero, come quando diceva che doveva comprare lo stucco per riempire la fossa che aveva in fronte.  E io "Ma la spatola ce l'hai?" E giù a ridere e ad inanellare battute sciocche una dopo l'altra, a ruota libera. Quell'avvallo se l'era fatto in uno di quei tanti scontri che avvenivano, frequentando l'estrema sinistra.
A volte mi bastava il suo sguardo per capire cosa mi avrebbe risposto.
Una sera, non proprio lucido, avevo riscritto l'Ave Maria in versione volgarissima su una sedia al vecchio Leoncavallo. Le femministe mi odiarono, lui invece mi adorò e appena mi vide, entusiasta, mi disse: "L'hai scritta tu, vero, quell'Ave Maria porno? Lo sapevo, lo sapevo, solo tu eri capace di farlo! D'ora in poi ti chiamerò Madonna di San Siro!" E ridevamo, e mi chiedeva di recitargliela, ma non la ricordavo bene, la sedia era stata giustiziata. Con mia gran sorpresa, lui la sapeva a memoria.
Uno dei migliori Capodanni lo passai con lui - e con altri scentrati come noi, ma fu stupendo. All'alba non avevo più lacrime, spese tutte talmente ridevo. 
Friz era un genio. Mi sembrava Allen Ginsberg, talmente era visionario.
Un giorno mi spiegò che lui non era andato fuori di testa per la spranga che gli sfondò il cranio, no, da piccolo, con altri ragazzini delle sue parti, stavano su degli alberi a guardare delle prostitute. Quelle ridevano, e li lasciavano fare. Poi un giorno capitò che un uomo fosse troppo violento con una delle ragazze e lui lo mise in fuga, lanciandogli delle ghiande, o dei sassi, non ricordo bene. La prostituta volle sdebitarsi e fece l'amore con lui. "Ma io ero troppo piccolo per l'amore, per quello sono andato fuori di testa, non per la sprangata in fronte."

Mi manchi Friz. Eri un grande e non me ne frega un ciufolo se mi dicono che non sono un compagno o sano di mente. Mi frega che tu non ci sei più, porca Milano!

27.7.19

morte di genere

Ieri per strada ho incrociato una coppia, lei indossava una canottiera e dei pantaloncini, ma molto casti, direi, rispetto a quel che si vede in giro. L'ho osservata appena, pensando solo che era molto magra. Ma l'uomo con lei le ha detto "Come cazzo ti sei vestita?", facendosi sentire apposta da me. Lei giustamente ha risposto che non fosse nulla di che e poi si sono allontanati. Ci sono rimasto male, e mi vergogno pure per non aver detto nulla, ma chissà, quella donna, come tante altre, si fa umiliare e se non è lei a ribellarsi, poco potevo fare io. Parrà una scusa ma si sa che molte donne subiscano senza opporsi, in una sorta di sindrome di Stoccolma (che io chiamo del "pappone").

A guardare le statistiche dei femminicidi in Europa ogni 100.000 abitanti (ma solo ad opera del partner), pubblicate da Eurostat, nel 2016 Malta è stato il paese con la percentuale più alta. Il confronto con l'anno precedente mostra per pochi paesi una diminuzione, ma per la maggioranza un aumento dei casi, in Ungheria addirittura del 700%.
Va notato che molti stati non distinguono il femminicidio dall'omicidio per cui i numeri non sono precisi. Questo però indica la scarsa attenzione istituzionale al fenomeno, a partire da quei paesi che spesso vengono indicati come avanzati: anche nell'uccidere le donne.
Di tutto questo i politici - e le religioni, che per lo più sono complici della sottomissione femminile, sono colpevoli tanto quanto quegli inutili, ma reali, "maschi" che pensano che essere uomini significhi possedere, prevaricare, essere violenti.
Ci sarebbe molta strada da fare, ma spesso, nel caso delle donne vittime di violenza, si limita al tragitto fino al cimitero. Amen.

fonte: Trunumbers.it

21.7.19

piromani a Baggio

Non vedendo riportata, per ora, nessuna notizia al riguardo, vorrei segnalare l'incendio di alcune auto, avvenuto in via Anselmo da Baggio, presumibilmente la notte tra sabato 20 e domenica 21 luglio - anche a giudicare dalla sorpresa si alcuni "ghisa", del vicino comando, al vedere le carcasse delle macchine.
Sempre nei dintorni del parco di Baggio, per tutto il giorno vi ha stazionato una camionetta della Polizia, con discrezione e a distanza. Probabilmente il presidio continuerà nelle prossime ore.
Purtroppo non so altro, vista la tensione, palpabile e cercando di avere informazioni ho avuto risposte minimizzanti, tendenti al "Fatti i cazzi tuoi". La presenza della Polizia - e di un'intera squadra del Reparto Mobile - infatti inquieta non poco, perché non farebbe pensare a un semplice piromane, come quello di Settimo che giusto un anno fa incendiò 25 auto per poi costituirsi.
Che si sia trattato di un regolamento di conti, legato allo spaccio nel parco, o a qualcuno dei numerosi locali "etnici", presenti sulla via? Spero comunque che presto vengano date notizie ufficiali. Di certo, la Milano che dipinge il Sala, fatta di Olimpiadi, luoghi del cuore (e condanne penali) pare un po' troppo lontana da tutto questo.

24.6.19

le olimpiadi della mafia

Nessuno può dire che io diffami se riesumando precedenti illustri quali olimpiadi (Torino 2006) ed Expo (2015) li possa accostare alla locuzione "infiltrazioni mafiose". E ad Expo c'era il nostro sindaco, che ha ancora qualche processino in corso (sentenza il 5 luglio per il procedimento Piastra bis, la Procura ha chiesto una pena di 13 mesi per Sala).
Mentre la metro si blocca per i suicidi (perché come fai a starci dentro in 'sto cesso di città), i pazzi, le frenate e le infiltrazioni (stavolta d'acqua), il biglietto del tram sta per salire a 2 euro, e neanche si pensa a uno straccio di "ridotto" come a Genova, dove c'è il ticket a un euro per 60 minuti.
Le isole digitali sono decimate, cestini e fontanelle in periferia sono discariche, certe vedovelle hanno ruggine e mucillagini tanto che viene il voltastomaco solo a vederle. E se viene un nubifragio c'è chi rischia di crepare, in un sottopasso o sotto i controsoffitti dell'Ospedale (Sacco). Con le strade buone per farci i Rally...
Sala si ricandida: "Sono la persona adatta". Sì, a guidare quella sottospecie di opposizione spelacchiata, buona solo a fare Harakiri, che si chiama Pd.
Ho trovato stucchevole poi che il sindaco che non fa outing, mentre si atteggiava a Ultras, si voltasse ogni tre secondi a vedere se fosse inquadrato da qualche fottuta telecamera. La faccia come il culo.
Cosa c'è da festeggiare? Il sindaco imbruttito pensi almeno a scegliere qualcuno di decente ai Servizi Sociali tra una settimana, perché non se ne può più degli assessori alla Pierfrancesco.
Pure i pupazzetti di un governo ormai agonizzante, che hanno da entusiasmarsi? Peccato solo per Conte, una volta tanto un premier che fa la sua porca figura all'estero...
Mentre lo stadio di San Siro dev'essere abbattuto, si è scoperto, è facile prevedere che per costruire 3 villaggi olimpici, due media center, impianti e quant'altro ci saranno appalti e... Vuoi che i mafiosi si tengano alla larga?
Casualmente, il boss Morabito è appena evaso...


23.6.19

"Untori"

Il termine untore, di manzoniana (e non solo) memoria, ricorre oggi quando la cronaca si occupa di chi abbia volontariamente contagiato altre persone col virus Hiv. Scrivo di questo perché, oltre a rendermi conto che molti ignorino l'argomento, qualche ora fa ho subito un tentativo di infezione.
Il sentimento che muove chi vorrebbe far ammalare altri è principalmente la vendetta: chi viene colpito dal virus spesso non sa chi sia stato a trasmetterglielo. Allora, perché non vendicarsi? Per quel che ho visto, il delirio di onnipotenza colpisce una sparuta minoranza di sieropositivi, perché la maggior parte si preoccupa di curarsi (o di lasciarsi andare ma senza fare il Sansone coi Filistei). A volte però, proprio chi si loda definendosi come persona che evita di mettere a rischio gli altri, mente spudoratamente. Come un tale che soprattutto d'estate, approfittando delle punture delle zanzare, le schiacciava per poi trovare un pretesto per dare la mano. Questo dimostra un'ingenuità di fondo perché com'è noto la veicolazione dell'Hiv è più facile con più esposizioni e coi rapporti sessuali non protetti, mentre la carica infettiva, grazie agli antiretrovirali assunti in sieropositività, è spesso troppo bassa per poter essere infettiva, inoltre un altro fattore di rischio è la presenza di altre MTS nel soggetto "ricevente".
Non voglio essere allarmista ma mi preme scacchiare un argomento spinoso. Untore sarà una parola stigmatizzante e dispregiativa e certo si deve evitare il terrorismo, ma trovo giusto mettere in guardia da un pericolo che tra l'altro rientra, pur non frequente, nelle vicende di aggressione ad operatori sociali - ed infatti è quello il mio caso. Le istituzioni non fanno molto nella lotta all'Aids? Certo, ma la latitanza dello Stato è infinita e il Ponte Morandi docet. Comunque, anche se non efficace al 100%, il buon vecchio preservativo resta una difesa e chi insiste per non usarlo è un po' sospetto. Critico perciò chi vorrebbe (alcune associazioni gay) che i rapporti sessuali non protetti non venissero considerati pericolosi: a parte che per quanto temibile, l'Hiv non è l'unico virus (micidiale) a trasmissione sessuale, purtroppo capita che quelli che deliberatamente cerchino di contagiare, tentino proprio la via del sesso e, delirio di onnipotenza o consapevolezza di mantenere un'alta carica virale, dei farmaci non fanno assolutamente uso! Neppure assolverei la negligenza (sono malato ma non lo dico al partner) perché ognuno dovrebbe essere responsabile del proprio comportamento.
Quanto a me, mi rendo conto ancora una volta che lo Zen è fondamentale: non rimpiangere la torta, se inizi il compleanno al Pronto Soccorso ingoiando antiretrovirali...

22.6.19

Carabinieri coraggiosi

I Carabinieri di Corsico sono un esempio di divise degne, degnissime, "fra i migliori d’Italia per tradizione e per meriti acquisiti", recita il Corsera. In effetti, operando in un territorio a forte presenza 'ndranghetista, i militi sembrano davvero non avere paura, come testimoniato dalla DDA per il contributo dato dalla Compagnia di Corsico nell'operazione Quadrato, o come quando hanno chiuso, giorni fa, un negozio di prodotti calabresi appartenente a una 'ndrina, o, ancora, se c'è da arrestare dei pusher, come a fine maggio, quando hanno inseguito tre uomini di origine nordafricana, rischiando la vita (uno gli ha sparato contro un intero caricatore prima di essere acciuffato).
Anche se si tratta di recuperare un ubriaco caduto in un Fontanile, loro ci sono, come successo la settimana scorsa vicino all'Auchan di Corsico. Proprio nei pressi dell'ipermercato, quasi due anni fa un cingalese in bici fu travolto e ucciso, da un'auto che andava ad almeno 140 km/h(!).
L'impatto fu talmente forte che il 42enne dello Sri Lanka fu sbalzato a cento metri di distanza (per poi morire, ormai in condizioni disperate, in ospedale) ma la Bmw era stata ripresa dalle telecamere di sorveglianza. Si dirà, allora hanno preso subito l'investitore? No, perché l'auto era di proprietà di un cittadino romeno, che noleggia vetture di lusso a lungo termine; in un primo momento l'indagato sostiene di essere stato lui alla guida, per prendersi la colpa, ma poi no, ritratta e dichiara che l'auto gli era stata rubata. Arrestato per favoreggiamento, viene rilasciato, perché si sa, da liberi i criminali facilmente si tradiscono. I Carabinieri hanno intuito chi possa essere il loro uomo, futuro suocero del noleggiatore, il nome è famigerato ma non lo temono. Ritrovata la Bmw in un parcheggio a più di 20 km,, anche se ripulita con ammoniaca, i Carabinieri con l'aiuto dei Ris trovano tracce del Dna della vittima e di un altro individuo, su volante e parabrezza. Ma il sospettato numero uno è irreperibile dalla sera dell'incidente, a casa a Vermezzo non torna più, probabilmete fuggito all'estero. L'uomo non usa cellulari, viaggia su auto noleggiate e le intercettazioni non sono consentite per omicidio stradale. I CC però un giorno riescono a prelevare un campione del codice genetico della figlia, dal bicchiere da lei usato in un bar: il Dna corrisponde e così gli investigatori hanno finalmente la prova che l'investitore sia il padre della ragazza.
La figlia si sposa sabato 11 giugno: i Carabinieri aspettano il padre che però diserta sia le nozze che il banchetto, dando comunque una prova definitiva di colpevolezza, perché per chi viene dal Sud, e ancor di più se mafioso, non accompagnare la figlia all'altare è una mancanza terribile. Ma i militi non demordono e spiando i familiari, scoprono che l'asssassino è in arrivo a Milano: giovedì 20, al mattino, beccano alla guida di una 500, noleggiata, con la moglie a fianco, proprio vicino al carcere di S. Vittore, Carlo Zacco, narcoboss palermitano, che aveva la patente sospesa già da ben prima dell'omicidio. La plastica facciale, effettuata per le ferite dell'incidente, non lo salva e viene arrestato. Il padre, "Nino il bello", era legato alle famiglie della 'ndrangheta per lo spaccio di eroina, sua era la raffineria più grande mai trovata, nella natia Alcamo e il figlio aveva ereditato alleanze e spaccio in grande di eroina, quella che gira da Rogoredo alle piazze della Lombardia.
Mi chiedo perché storie come questa non diventino un telefilm come quelli d'oltre Oceano che infestano le nostre televisioni. Ma alle divise degne non importa, loro fanno il loro lavoro fino all'ultimo, lontano dai riflettori. Per il nostro bene.

Fonti: affaritaliani.it, giornaledeinavigli.it, ilmessaggero.it, milanotoday.it, milano.corriere.it, mi-lorenteggio.com, palermotoday.it

6.6.19

il mio Lychen Sclerosus

Da circa due anni convivo con una malattia che all'inizio pensavo fosse altro, visto che lavoravo con soggetti ammalati e in generale non sempre attenti all'igiene. Preso dai miei turni disumani e l'insonnia, ci ho messo un po' a... avere cura di me (che è poi uno dei sintomi del burn-out).
Il Lyhen sclerosus è una malattia rara, nelle stime più alte colpisce il 2% della poplazione. Ci sono basse, ma effettive, possibilità che diventi un cancro, specie se interessa la zona genitale. Prima però di esiti drammatici, la patologia mina duramente la qualità della vita. Si parte col sospetto di avere tradito e contratto una malattia venerea. Meglio sorvolare poi su quanta voglia rimanga, se single, di avere nuove relazioni e sul più bello dover spiegare che no, non è che sia dovuto a flirt e scriteriate avventure.
Una volta si pensava che il Lychen fosse effettivamente una MTS ma rinvenendolo nei bambini lo si è finalmente escluso. Le donne sono le più colpite e le zone di localizzazione possono essere le più disparate, la bocca, l'ascella, l'area anale... Dopo il senso di colpa, attribuito o meno, arriva il dolore, lo sconforto di vedere una parte di sé deteriorarsi senza essere capiti, come testimonia qualche frase sopra, dai medici. Io, che li evito il più possibile (avendo avuto per ben due volte diagnosi di gravi cardiopatie rivelatesi poi infondate), sono più sconcertato dai farmacisti, che hanno meno etica di un pusher di Ecstasy (che alla fine, lo sai che ti vende merda). Evitando l'onnipresente cortisone, che alla lunga può diventare inefficace, se non peggiorare la situazione, si usano vari rimedi, più o meno naturali e in farmacia si ottengono risposte spiazzanti. "Ahhh, sì, la vitiligine!" (No, quella è un'altra cosa). "Certo che può mettere il balsamo di timo sulla pelle!" (Poi leggi l'avvertenza di non applicarlo su viso e naso, figurati su parti sensibili e malate). Quando non, nella più totale ignoranza, ti senti additato da sguardi di riprovazione come se fossi un depravato. Ma ormai le farmacie sono tutte uguali, con gli scaffali divisi per organi o patologie, i marchi più reclamizzati, il settore cosmesi come un altare all'inutilità, mentre i negozi che si dotano dell'insegna "Omeopatia" raramente trattano davvero quel ramo di prodotti.
Si parla di rimedi, autotrapianto, ioni... Ma non c'è efficacia al 100% e spesso ci si ritrova prede dello spam legale. Personalmente, uso cure naturali, il dolore da tempo è scomparso ma la malattia non demorde, anzi, stress, tabacco, alcolici, inquinamento e insomma le solite cose che viviamo non aiutano.
Ci sono malattie rare, nascoste che non si vanno a sbandierare a chiunque. Le si porta con sé, celate nel proprio intimo, fisico e spirituale, orfani dell'interesse finanziaro di medicina e farmaceutica. Tutto diventa più difficile e la malinconia più grande, davanti alle croci di ospedali e farmacie, è sentirsi degli emarginati, perché alla fine, mica si sta morendo, no?


30.5.19

La tristezza di Musocco


Uno degli sterminati corridoi dei riparti
La tristezza del titolo non mi viene dal fatto che Musocco sia un Cimitero, ma che sia letteralmente in rovina. Non sono certo il primo a dirlo e, purtroppo, nemmeno l'ultimo.
Il Cimitero Maggiore (cioè il più grande di Milano) oggi non vede più arrivargli in faccia "la Gioconda" (il vecchio tram funebre) ma al suo interno il ricordo dei defunti viene turbato dal perenne stato di incuria.
Per girarlo tutto forse un giorno non basterebbe, ma è meglio andarci con buone scarpe e tenere gli occhi bene aperti. In uno dei corridoi stavo per scivolare passando sopra un calcinaccio venuto da chissà dove.
Sconsolante assistere allo stato di quasi abbandono. Lavori ne vengono fatti, sì, come all'ingresso Nord attualmente, dove ci sono edifici pericolanti (ovviamente chiusi al pubblico). Ma i numerosi servizi igienici sono nauseanti e col caldo in arrivo infestati di mosche. Panchine, fontane e vedovelle sono preoccupanti, lottando tra guasti, muffa e ruggine, con una feroce nostalgia della vernice verde. Il massimo si raggiunge alla sezione Ebraica, separata e a Nord del Cimitero. Oltre che essere desolata, quella parte sembra vandalizzata ma solo dal disinteresse del Comune. I conigli che si scorgono lì fanno tenerezza ma inquieta pensare a dove si trovino le loro tane. Nella parte Ebraica, come sempre, si dovrebbe entrare a capo coperto ma il rispetto manca sin dal livello istituzionale per le tombe franate, le piante malate, in un'aria generale di incuria.
campo 10 (a debita distanza)
Coniglio al Campo Ebraico
La beffa è vedere che il famigerato campo 10, quello dei fascisti, è tenuto bene, c'è un armadio dove vengono custoditi gli attrezzi per la manutenzione e ogni tomba è cinta - no, non dall'elmo di Scipio - da un ridicolo nastrino tricolore (come se la quasi totalità dei defunti del Cimitero, che ha fatto vivere Milano per decenni, non fosse neanche italiana).
Nei riparti poi ci sono centinaia di adesivi arancioni a coprire le lapidi degli ossari, per ricordare ad eventuali cari che la concessione degli stessi sia scaduta. Il sistema però non funziona e, sebbene sia difficile prevederne una revisione efficace, sicuramente a degli eredi l'ultima cosa che interessi sono i resti di chi gli ha abbia fatto avere dei beni materiali.
Ho infarcito queste righe, un po' più abbondanti del solito, con diverse foto e in disordine, per tentare di ricreare la sensazione generale di malessere sconfortante, perché alla fine il Cimitero è un grande parco, dove però i prinicpali fruitori sembrano essere cornacchie e piccioni (completamente indisturbati e tetri).
Il personale è gentilissimo e aiuta, risponde e probabilmente cerca di fare buon viso a una sorta di Titanic non galleggiante.
Ultimo sconsolante fatto: ci sono raffazonati fogli (chissà perché vicino alle toilette) che avvisano di rispettare, come da leggi, le colonie feline presenti. Io però, a differenza di altri cimiteri, di gatti non ne ho visto manco uno. Forse sono scappati perché anche per un randagio, il Cimitero Maggiore resta un postaccio. 
Andando via, ho pensato di aver fatto bene a non votare alle elezioni. Qui non sembra di stare in Europa. Musocco è il posto più lontano, non solo nello spazio, da Palazzo Marino.

23.5.19

Perchè non voto

Non voto perché lo avevo deciso alle Politiche.
Non voto perché non sarei contrario a un'Unione europea, se questa non fosse pericolosamente quella attuale, cioé una dittatura guidata da Francia e Germania, come se dovesse tornare il nazismo.
Non voto perché la Ue lascia morire i profughi come fossero formiche e non gliene frega niente del senso di Umanità.
Non voto perché la nuove legge Europea sul diritto d'autore è una bastardata.
Non voto perché sono sicuro che i compagni morti che ricordo con affetto, come Edo, Sole, Roma e Bach, mi avrebbero capito. 
Non voto perché quella cariatide della Petrelluzzi, l'unica che si ostini a parlare di Preture, abolite 30 anni fa, è una costruttrice di ignoranza e si fa i selfie con gli imputati del processo Cucchi, invece di andare in pensione ed evitare di ammorbare con i suoi programmi televisivi da 30 anni.
Non voto perché i tanti Uva non hanno avuto giustizia.
Non voto perché a Milano, ultimamente, per far vedere un po' di "pulizia", stanno perseguitando i senza fissa dimora. 
Non voto perché, come dice la foto, se votare davvero servisse a cambiare qualcosa, lo farebbero diventare illegale.

12.5.19

Suerte Majorino!

Credo di dare voce anche ad altre persone nello scrivere queste parole: in molti speriamo che Majorino sia eletto al Parlamento Europeo. Non dico che si arrivi ai "rosarioni giganti in Sala mensa", ma virtualmente sì, i nostri afflati accarezzano immagini simili.
L'impressione è che l'ex studente dell'Itsos sia approdato all'Assessorato Politiche (?) Sociali in quanto un'ottima vetrina, che darebbe parecchia visibilità, come il pranzo di Ferragosto con gli anziani, gli interventi invernali sui Senza Dimora... Non era difficile illuminarsi di qualcosa visto che chi lo aveva preceduto non aveva brillato per eccezionali innovazioni, ma forse ci si sarebbe potuto aspettare di più, piuttosto dei proclami alla "Assessore di periferia" e via dicendo.
Voglio riconoscere che la concessione della "residenza fittizia", tramite alcuni Municipi, ai senza dimora sia stato un grande passo ma si è trattato di rimediare a una situazione in cui Milano era arretrata rispetto ai piccoli Comuni, dove, sì, sarà più facile amministrare ma il conferimento della Residenza non era un problema per nessuno.
Per il resto non mi viene in mente molto, se non quelle volte che mi piacque, a tener testa alla Mussolini in tv e quando si difese dallo sciacallaggio di destra sulle morti di alcuni Senza Dimora.
Quindi, buona fortuna Majorino, buon viaggio a Strasburgo e perché no, lì potrebbe metterci anche le radici (sempre meglio di un Tajani).

2.4.19

Milano senza cestini

Non credo ci siano spiegazioni ufficiali per il fatto che a Milano, escluse le solite, abbellite zone centrali, manchino i cestini dei rifiuti. Ricordo chiaramente mezzi Amsa che li portavano via, alcuni anni fa. Li avrebbero cambiati? No, l'Azienda Municipale dei rifiuti (Salvaguardia Ambientale mi pare esagerata come dicitura), quindi il Comune, li avevano drasticamente ridotti. Più o meno è accaduto alla fine del mandato di Pisapia, mi pare. Ma perché ridurre i cestini? Ovvio, per tagliare le spese: meno sacchetti da cambiare ma soprattutto meno personale per pulirli, meno giri da fare e meno carburante da spendere.
Ma così i rifiuti diminuiscono? Evidentemente no, anzi vengono lasciati per strada molto più facilmente. Senza contare che, anche in centro, molte persone abbandonano la spazzatura casalinga nei cestini stradali, per pigrizia, perché passare dal locale condominiale dei rifiuti fa perdere tempo. In questo senso non ha funzionato la campagna di Amsa "Solo cose piccole!". In generale, tutta la propaganda comunale fa vomitare (si pensi alla recente, stupidissima "Io dico no", contro le dipendenze da sostanze) ma certo non basta il faccione di qualche fessacchiotto televisivo a far cambiare abitudini inveterate - magari la faccia di qualche vigile per strada che fa le multe funzionerebbe meglio? Comunque l'indicazione dall'alto sembra gettare la linea: ti serve un cestino? Ranges! (Arrangiati!). La vedrei bene una campagna così: "Ranges!". Più o meno è la risposta che Stato e Comune danno a un cittadino quando ha bisogno di qualche cosa da loro...

13.3.19

Senza Saman

Il blog si ritrova, suo malgrado, come un piccolo faro amaro e desolato su Saman. Ricevuto il collegamento, pubblico, con immenso dolore, questa determinazione del Direttore Generale della Cura della Persona, Salute e Welfare della Regione Emilia Romagna.
Non hanno cancellato Rostagno e non lo sarà mai, ma la perdita di Saman, addirittura in un'intera regione che è un po' la nostra Svizzera, soprattutto per i servizi socio-sanitari, è un grave lutto. E atroce, perché al di là della sua storia, copperative o non cooperative, vengono smantellati servizi vitali (e forse da aumentare) per il contrasto delle dipendenze, nelle quali chi non ha, chi sta male, facilmente si rifugia.
     Un abbraccio fortissimo a operatori, loro amati ed utenti dei servizi Saman Emilia Romagna!

5.2.19

Il pompiere paura non ne ha!

Vedo sempre i pompieri, tra cronaca e vita reale, correre ovunque, fare quello che possono, che si tratti di umani o persino gattini. Tanti auguri ai nuovi 53 volontari dei Vigili del Fuoco che hanno affrontato (tutti con successo) gli esami finali del XV corso del comando di Milano. 

2.2.19

la signorina Pillon

È dai tempi di B. che trovo squallido frugare nelle mutande dei politicanti. Ma con Pillon mi viene da fare un'eccezione.
L'altra sera mi ha colpito vederlo baciare con veemenza Giulia Bosetti, la bravissima giornalista di "Presa Diretta". Altre volte il modo di parlare e di gesticolare, oltre al look "originale", mi avevano fatto pensare che il Pillon potesse essere non proprio eterossessuale, ma quell'ostentare machismo mi ha colpito. E sì, perché la Pillon è per la famiglia tradizionale, il maschio boss e la femmina picciotta, quindi tanto vale ostentare mascolinità, con un pizzico di sopraffazione. Perché, per esempio, una Vladimir Luxuria non abbranca il primo giornalista che la interpella.
In rete si trova di tutto su Pillon: mediatore familiare, quindi in conflitto d'interesse, che potrebbe fondare un sindacato, anzi c'è già, l'A.I.Me.F, una sigla che sembra quasi un insulto. Beneficiario di fondi nientedimeno che da Putin per contrastare l'aborto. Proprio questa lobby, omofobica, è la cosa più sospetta, non tanto per l'orientamento politico, quanto per quello sessuale: il ddl Pillon è chiaramente misogino e chi disprezza compra: chi ha paura dell'omosessualità teme di scoprire quanto possa piacergli (o ammetterlo in pubblico). Ci sono esempi notevoli e uno su tutti è il nazista Haider, morto in un incidente stradale mentre tornava da un festino gay, o si può citare il percorso di addestramento degli Hammerskin, che è un vero e proprio gioco sadomaso omosessuale.
Se il 95% delle donne riceve in affidamento i figli, è perché le madri sono ancora più presenti dei padri e per la famiglia rinunciano alla carriera, arrivando al massimo ad avere lavoretti part-time, mal retribuiti e poco riconosciuti. Pillon lo sa bene ma lui ha i suoi begli interessi, che non sono quelli delle donne. Le quali infatti lo contestano da mesi, giustamente: una legge misogina è uno dei principali sponsor della violenza sulle donne.

25.1.19

Grillidi

Il movimento di Grillo è nato ufficialmente nel 2009, ma già da alcuni anni esistevano "gli amici di Beppe Grillo". Anche su Second Life. Lì, oggi dei 5 seghe stelle resta una piccola land, più qualche altra affiliata. Di Di Pietro, invece, non c'è alcuna traccia, nonostante Casaleggio in persona avesse curato l'isola di Italia dei Valori (cioè degli euro), che si chiamava Never Land(!). La piccola regione pentastellata è un'accozzaglia di oggetti che fa pensare a qualche schizofrenico. Ma c'è un'ipotesi molto più inquietante.
Questa foto di gruppo, su un tabellone della regione "Grillo in testa", è di parecchi anni fa, gli avatar e i loro vestiti sembrano da cartone animato, mentre oggi Second Life cerca di essere qualcosa di più fotografico, realistico. Ma a guardarli bene, chi potrebbero essere questi avatar? La suggestione inquietante è che il mondo virtuale di Linden Lab sia stato un luogo di reclutamento per i 5 stelle. Di sicuro i meetup e il blog di Grillo hanno rappresentato ben altri momenti da cui potrebbero essere emersi quelli che oggi sono esponenti del partito. Però... Per usare Second Life, anche oggi, occorre avere una buona scheda grafica e capirne un po'. Nulla di esoterico, ma sia Di Pietro che Grillo sono stati in SL e l'hanno utilizzata per tessere le fila dei loro gruppi. Come ho detto, non serve essere dei geni per entrare nel mondo virtuale. Ma neanche i politici in vista dei 5 stelle appaiono dei premi Nobel.
Mussolini, tanto caro a molti pentastellati, aveva capito che per essere sicuri di non essere fatti fuori dai subalterni, sia meglio sceglierli abbastanza idioti (come avviene nel mondo del lavoro oggi, dove i mediocri ma servili vanno avanti, a scapito dei brillanti che però potrebbero ribellarsi). Hitler invece voleva gente in gamba e infatti gli attentati che subì sono la prova che i suoi accoliti avessero cercato di fermarlo più di una volta, dopo aver compreso la sua follia.
Magari mi sbaglio, l'élite (?) dei 5 fiaschi non viene da Second Life. Ma non metto in dubbio tutto il resto...

16.1.19

Area "A"?

Tra poco più di un mese entrerà in vigore la famigerata Area B, con i primi blocchi ai veicoli più inquinanti. Questo piano del Comune per ridurre l'inquinamento è ambizioso e ad essere onesti, potrebbe essere un buon provvedimento, tardivo ma necessario, visto che Milano, che non conta numeri da vera Metropoli, ha un'aria irrespirabile e ormai sono sacri pioggia e vento - la neve no, per la tristezza dei bambini resta un lusso da queste parti, la cappa di smog è troppo tenace.
Ci sono già malumori, come da parte degli ambulanti che hanno protestato di recente a Porta Venezia. In mille rischierebbero la chiusura ma certo degli incentivi li aiuterebbero (e poi, sinceramente, quei furgoni vanno in giro con annessa nuvoletta di Pig-Pen).
Vedremo, lo stesso Comune sembra in affanno visto che la pagina per le deroghe al momento è vuota, anche se c'è un intento educativo, per esempio sono previsti dei forfait da 25 e 50 accessi per il primo anno.
Mi chiedevo però cosa sarebbe l'Area A. Evidentemente sarebbe la superficie totale del Comune, cioè circa 180 km². Come si vede dalla cartina, si tratta di un corollario di zone estreme lasciate fuori da Area B.
Un contorno apparentemente esiguo che se da un lato sembra razionale visto che si tratta di aree per lo più verdi, dall'altro darebbe da pensare che le periferie non siano tutte uguali e che gli abitanti debbano soffrire da quelle parti, come agli Olmi dove solo ultimamente, dopo varie lotte, i comitati dei Residenti finalmente hanno ottenuto che la linea 63 si inoltri nel "Far West".
Roma ha una superficie di 1285 km² e per questo molti pensano che non sarà mai possibile governarla decentemente. A Milano quindi, la cosa potrebbe essere fattibile. O no?

22.12.18

non mi avrete mai

Stavo ripensando a quelle sentenze dove il giudice assolve i presunti autori di pagine elettroniche, blog o social, perché non sempre è sicuro che un post sia stato scritto da una determinata persona, come su un blog, che può avere vari e persone a contribuirvi, o peggio, quando un profilo viene usato da terze persone. Allora mi è venuto il dubbio di controllare su quali dispositivi fosse attivo il mio account Google. E sì che di avvisi da "big G" me ne arrivavano ma non pensavo di essere attivo su ben 5 telefonini. Due sono miei, quello vecchio e il nuovo, uno era del precedente lavoro e gli ultimi due non li ho mai avuti.  
Ammetto la mia dabbenaggine, ma mi colpisce che dopo aver già rimosso in passato dai dispositivi autorizzati il vecchio telefono personale e quello che avevo del lavoro, questi fossero ancora attivi. Tralascio il nome della onlus per cui lavoravo, dove evidentemente a qualcuno interessano gli affari miei, ma so che c'era un controllo anche virtuale di ciò che si faceva: d'altronde, se incassi 6 milioni di euro solo dal 5 per mille, qualche timore di essere sputtanato lo devi avere, se poi mettevi un educatore, un fundraiser e perfino uno delle pulizie a chiedere amicizie e riferire ogni post "strano".
Sul rivenditore Tim romagnolo che mi disse serenamente di occuparsi lui di rottamare il mio telefonino "annegato" non mi esprimo, ma sicuramente la prossima volta, prima di disfarmi di un cellulare guasto, mi preoccuperò di distruggerne il chip.
Infine, rispetto ai due telefonini che non ho mai avuto, non sto a chiedermi se si tratti di qualche truffatore o di spioni professionali, in entrambi i casi, dico semplicemente: non mi avrete mai.

30.11.18

Attila al Parlamento

La legge Salvini è passata e non poteva essere altrimenti, vista la consueta barbara usanza del voto di fiducia. Un provvedimento che non è solo incostituzionale ma addirittura contrario alle norme internazionali, come ricorda l'Unhcr. Mi fa anche tenerezza pensare di uscire da quel coacervo di ingiustizie che è l'Unione Europea (non ultima, la futura e liberticida legge sul diritto d'autore), ma non pensavo che il governo puntasse addirittura a lasciare l'Onu(!).
Nel gioco delle parti, dove il Pd ha indossato maschere da sepolcri imbiancati (perché se oggi ci sono questi qua, è colpa del "loro" Renzi) e la Lega veleggia spaventosamente con sembianze da Nationalsozialistische Deutsche Arbeiterpartei, il partito di Grillo intravede il suo sunset boulevard. Glielo avevo augurato ma sinceramente mi rattristo a vedere che le strategie erano prefigurate, perché gli scandali, come quelli del padre ('O mast, direbbe Rosalia Porcaro), di Di Maietto, non spuntano a caso: vengono tenuti in serbo fino al momento buono. Allora, bacioni ai clown di questo governo che hanno reso felici i comici.
Cosa accadrà ora? Improvvisamente si creano mezzo milione di clandestini, che aumenteranno via via che scadranno i permessi di soggiorno non più prorogabili. Coi fondi stanziati, 500mila euro nel 2018, un milione e mezzo sia nel 2019 che nel 2020, non sarà certo possibile espellere tutti quanti, visto che un rimpatrio costa dai 4 ai 10mila euro: anche con la stima più bassa, si tratterebbe di una percentuale insignificante. Il risultato sarà che le strade si riempiranno di cittadini di serie Z, molti probabilmente diventeranno senza dimora e la Sicurezza andrà a farsi benedire: per tutti. E quando questo esecutivo dovesse scoprire di essere uno zombie, sarà pronto l'ennesimo governo dell'uomo forte (ho già gli incubi).
Non mi scuso se inserisco questa foto, scattata a giugno in Libia da Lorenzo D'Agostino per la Cnn. 
È inutile maledire chi lasci morire un bambino: perché è già maledetto e solo la morte gli darà pace.

4.11.18

luciferino d'oro 2018

C'è stata una dimenticanza del blog, ovvero l'assegnazione annuale del Luciferino d'oro, che ironicamente era stato coniato da queste pagine sulla scorta del premio assegnato ai Milanesi illustri. Così l'onorificenza virtuale è diventata quadriennale, andando nel 2010 ai dirigenti dell'Atm e nel 2014 a Salvini. E quest'anno?
Frizzavano le dita e la coscienza nell'assistere alla svendita che i cosiddetti Vip fanno di qualsiasi cosa pur di apparire. Ma se i vari J-Ax e Rovazzi devono imbellettarsi da anime belle ("morto di fama" s'è detto del primo e "non esco di casa" disse una volta il secondo), è stato insopportabile vedere svendere chi dovrebbe essere protetto, come invece fanno i giornalisti quando sfocano i pixel di chi non dev'essere mostrato.
 Ciò pertanto
la redazione di Scacchiatore 
assegna il premio Luciferino 2018 alla Famiglia Lucia Ferragni, con la motivazione di non aver prestato la dovuta cura nei confronti del piccolissimo minore, loro prole, ma anzi, nonostante la recente dichiarazione di volerlo proteggere e non esporre indecentemente ai media, di utilizzarlo a tutto spiano per mere ragioni di bottega

E ora tutti a vedere Leognez del favoloso Crozza!

23.10.18

I ragazzi dello zoo di Rogoredo

Non credo ci sia molto da dire su Rogoredo, se non quanto riportava il Corrieraccio in edizione elettronica. Mi posso sbagliare, ma mi pare che la versione cartacea non la pubblicasse, la dichiarazione di un utente dell'inferno di quel bosco malato: "Va bene, possono chiudere questo posto, ma noi abbiamo bisogno dell'eroina. SE vogliono di nuovo le piazze di spaccio come negli anni '80, ok, torneremo sotto le vostre finestre". Sottinteso, davanti ai vostri figli. Lo so, la citazione è più o meno imprecisa ma quello è il senso. Anche il Canada, dopo Uruguay e (alcuni) Stati Uniti, ha capitolato. Con tutto l'odio possibile per la cannabis, l'hanno liberalizzata. Certo, coi limiti (no ai minorenni, 4 piante/30 grammi a testa). E parliamo di canne, ma l'eroina? Il mercato è agile e bastardo, l'eroina sintetica fa massacri. Quindi? Il metadone funziona? Sì?
Si può essere contro l'aborto, lo siamo tutti, ma finché non si elimineranno le cause, sarà necessario sia legale. Possiamo odiare l'eroina, ma finché esiste, finché ci moriranno dietro, non possiamo fare i baciapile, i benpensanti, aver politiche da anime belle.

Riposate in pace, ragazzi dell'eroina.

17.10.18

Welcome to Milan!

Benvenuti a Milano! Dove l'aria spesso è irrespirabile, perché qui si usa bruciare i rifiuti per nasconderli ai giudici o per far pagare la protezione mafiosa, oppure semplicemente l'aria è ammorbata da un traffico pazzesco!
Benvenuti a Milano, dove si vogliono fare le Olimpiadi per far guadagnare i mafiosi con gli appalti pubblici, mentre ci sono già tanti, come poliziotti e pompieri, che le olimpiadi le fanno ogni giorno perché hanno troppo... lavoro!
Dove, ancora, i turisti arrivano a frotte grazie a un marketing spregiudicato ma qui da vedere c'è ben poco, se si pensa alle altre, più belle città d'Italia: Roma, Firenze, Napoli, Genova, Torino, Bologna...
Benvenuti a Milano, dove essere poveri è la vera moda e rischiare di morire per miseria è ancora molto, troppo facile (suicidi compresi)!
Benvenuti a Milano, dove, a partire dalle case, tutto costa troppo e la qualità della vita è pessima!
Benvenuti nella migliore piazza di spaccio di tutta Italia, dove si viene pefino dall'estero, visto che qui si trovano anche le sostanze più rare, ketamina, shaboo, crack ed eroina sintetica (manca solo il krokodyle!).
Benvenuti nella città coi peggiori politici sulla piazza e per ricordarne qualcuno di decente bisogna riandare almeno al secolo scorso.
Benvenuti a Milano, provincia di Reggio Calabria (hai presente la 'ndrangheta?).

Welcome to Milan! Where the air is often unbreathable, because here it is used to burn waste to hide it from the judges or to make pay the mafia protection, or simply the air is poisoned by a crazy traffic!
Welcome to Milan, where they want to host the Olympics to earn the mobsters with public procurement, while there are already many, such as policemen and firemen, which make the Olympics every day because they have too much... work! 
Where, moreover, tourists arrive in droves thanks to unscrupulous marketing but there is very little to see here, if you think about the other, most beautiful cities of Italy: Rome, Florence, Naples, Genoa, Turin, Bologna... 
Welcome to Milan, where being poor is the real fashion and risking to die for misery is still very easy, too much (including suicides)!
Welcome to Milan, where, starting from the houses, everything costs too much and the quality of life is very bad!
Welcome to the best marketplace of drugs in Italy, where people come even from abroad, since there are also the most rare substances, such as ketamine, shaboo, crack and synthetic heroin (only krokodyle is missing!).
Welcome to the city with the worst politicians on the square and to remember someone decent you must go back to, at least, the last century.
Welcome to Milan, in the province of Reggio Calabria (do you know 'ndrangheta?).

8.10.18

RIP Viktoria

Ovunque, il fresco profumo della libertà, intimorisce la perfidia. Sangue dall'Europa, ancora, sempre. Viktoria Marinova, 30 anni, troppo coraggiosa e fascinosa, per restare viva.

7.10.18

spostare i problemi

È mezzanotte da poco e il nuovo dormitorio "Mortirolo" conta una trentina di ospiti (non inganni la foto, perché altri ancora erano alle mie spalle). No, certo, quello non è uno shelter ma un sottopassaggio, eppure chi ci dorme sa di essere nascosto, ancora più invisibile: chi caccerebbe persone da un posto fatto solo per le auto? Un tunnel dove si ha paura a passarci a piedi, per smog e traffico, figurati dormirci.
Credo che questo scenario sia inedito e significativo di come vadano le cose: ma si sa, c'è un governo (giallo) che vuole smantellare la UE e un altro, verde, il quale intende mostrare gli attributi, senza pietà. Per questo, penso che gli assessorati cittadini in gioco possano fare ben poco, quando anche un sindaco come Sala si ritrova corso Monforte militarizzato per la venuta di Salvini, alla fine di settembre.
Succede così che i senza dimora vengano cacciati dalle zone in vista, del centro, ma anche delle tante piccole, stupide, illusorie "movida" della città, oltre a stazioni, panchine, vetrine dei negozi... Non ci vuole molto a fare alzare una persona che ha come casa, vita e universo intero la strada, ma non gli si risolve il problema: lo si sposta soltanto, come nascondendo la polvere sotto i tappeti. Solo che qui si tratta di persone e francamente vederle sull'asfalto, ad altezza di marmitte e taxi e autobus, è più raccapricciante di qualsiasi film horror. Perché è la realtà, ed è tremendamente tragica. 

Sala: «Questa che vuoi una Milano cosmopolita me la segno»
Salvini: «Intendo una città piena di austriaci, svizzeri, neozelandesi...»

19.9.18

le olimpiadi della Polizia

Mi fa davvero male leggere l'ostinazione del nostro sindaco e accoliti a voler candidare Milano alle olimpiadi. Ma anche no! Milano è oberata, schiacciata, UCCISA di problemi eppure si deve resuscitare gente alla Malagò, buono a tenersi il ciuffo e poco altro. Si deve prospettare un affare faraonico di lavori pubblici, di movimentazione terra a favore dei soliti noti. Sarà per questo che se dei mafiosi vengono fermati dalla Polizia in una periferia triste, come è la Comasina, ancora, nonostante tutto, i lavoratori in divisa rischiano il linciaggio. Perché ai mafiosi si offre il denaro pubblico sotto la forma di lavori e allora, anche se c'è stata una sparatoria, in un quartiere popolare, e anche nel più becero b-movie ci sarebbero posti di blocco, i mafiosi non si possono fermare per un semplice controllo. Allora, davvero, le olimpiadi le fanno i poliziotti,  che per arrestare i 3 mafiosi sull'auto fermata e i due (tra le decine) accorsi in "aiuto", devono uscire con 6 volanti. Certo, prima c'era uno corrotto del Commissariato e allora se è stato arrestato, se i poliziotti della Squadra Volante sono onesti, i mafiosi si ribellano: ma come, il Sindaco ci sta per dare le Olimpiadi e voi ci fermate?
Magari, potrà sembrare strano, scritto da chi come me ha sofferto per Cucchi, Aldro, Gabbo e gli altri "morti invano". Ma se ci sono divise indegne, se una volta ero contro le uniformi a tutti i costi, ora, in questo mondo terribilmente imperfetto, non posso non essere partigiano di chi rischia la propria vita, per chiunque, per strada, a ogni fottuto turno, per anni, nelle periferie più schifose del paese. 
Mi scuso anticipatamente, ma ai signori politici (del PD?!) chiedo di infilarsi le Olimpiadi dove meglio credono, ma non a Milano, non qui, non sul nostro territorio stuprato, abbiamo bisogno di altro, la mafia è fatta di zombie che vivono tra noi. E vampiri e non morti fanno sorridere, in confronto alla crudeltà della 'ndrangheta. Milano, provincia di Reggio Calabria, ancora, maledettissimamente.

"Spari! Stuparich!" La ricevente dei due poliziotti della Volante Bonola ha appena gracchiato quelle due parole e loro si precipitano, senza chiedersi perché, corrono a vedere, a fare, a cercare di metterci una pezza. Senza paura, pronti. Con troppa umanità, sangue freddo incredibile, semplicemente perché è il loro mestiere.

14.8.18

grillo psicopatico

I leader spesso finiscono con ammalarsi nella psiche. Renzi, da sindaco, era bischero ma poteva far sorridere; da primo ministro appariva come un folle. Se Hitler era masochista e coprofago (in privato ovviamente) e Mussolini aveva espressioni facciali da schizofrenico, gli esempi di capi impazziti non mancano e ora mi sembra chiaro che anche Grillo veleggi verso la paranoia. Senza un briciolo di autoironia, ostile alla società, fonte di ogni male e sproloquiando su qualsiasi cosa, il "garante"(?) si è lanciato contro i farmaci omeopatici. Sono più di vent'anni che la legge ne proibisce la promozione, col D. Lgs. 185/95, che nelle sanzioni prevede tariffe ancora in lire (da dieci a sessanta milioni). 
Ma il milionario, di cui gli stessi suoi scagnozzi probabilmente vogliono liberarsi, deve sentirsi un deus ex machina. Si sveglia e un giorno è ministro della Giustizia, un altro della Salute. Forse voleva alludere al dibattito sui vaccini, dimenticando però che quelli operano analogamente al "similia similibus curentur", principio, oltre che dell'omeopatia, discendente direttamente da Ippocrate e Paracelso. Un vaccino contiene microrganismi uccisi o attenuati, un farmaco omeopatico provoca una sindrome simile a quella patologica. 
Ma non è delirante prendersela con farmacisti e medici, che di fronte a un paziente non farebbero che il proprio lavoro? I farmaci omeopatici sono FARMACI e per questo sono venduti in farmacia! Ad eccezione dell'Italia, in tutta Europa sono ricompresi nei sistemi sanitari nazionali.
Il fatto più paradossale però è che dopo aver pontificato, gli stessi parlamentari "di" Grillo lo hanno sbugiardato, votando nel Milleproroghe un emendamento (proposta di modifica n. 8.8 al Ddl n.717) che estende la vendita di farmaci omeopatici fino al 31 dicembre 2019, procrastinando quindi di un anno il termine previsto in precedenza.
Non sarà facile liberarsi di Grillo ma penso che i suoi stessi accoliti non lo sopportino più. È comico che l'ex leader si avvii a un percorso solitario fatto di deliri, un po' come accadde al suo principale antagonista, Berlusconi. Forse, più che del sostegno di un virologo alla Burioni, lo pesudo-duce avrebbe bisogno di uno psichiatra...

9.8.18

maledetto Comune

Nel giro di un paio di giorni il Comune di Milano ha mostrato alla mia famiglia il suo volto istituzionale più becero. 
La prima perla è un accertamento anagrafico, eseguito il 7 agosto: fantastico, non è ideale effettuare una procedura simile ad agosto? E infatti nel nostro caso va a vuoto e l'avviso, lasciato mestamente in casella come una pubblicità, indica laconicamente di telefonare al Municipio competente entro 3 giorni. La posta in gioco è alta: in caso di cancellazione anagrafica si rischia di non essere più cittadini, quindi senza più diritto a un documento d'identità, al medico, a votare, ad avere uno straccio di assistente sociale et cetera. Per fortuna, andando a dare da mangiare ai gatti qualcuno trova l'avviso e ci si accorda col burocrate di turno. Notare la firma del messo (male) che si potrebbe ipotizzare si chiami "signor Otto".
Passa un giorno e al sottoscritto arriva un bel verbale di oltre 600 euro per un'infrazione stradale, con l'ingiunzione di pagare entro 30 giorni. Oh be' si può chiedere di versare a rate, il moduletto è sul sito del Comune e serve una marca da bollo di 16€. A casa mi sono messo a cercare ma finché non ho scaricato dal sito dell'Amminsitrazione il verbale, proprio non capivo cosa avessi fatto. Sorvolando sulla foto del rilevatore automatico, scattata di notte quindi con la targa e l'incrocio ben poco visibili e ancora, sul fatto che la notifica sarebbe avvenuta 139 giorni dopo l'infrazione (quindi ben oltre i 90, termine previsto dall'art. 201 c.1 del Codice della Strada), la cosa più paradossale è che la notifica non sarebbe avvenuta! Infatti nella relazione della stessa, di cui mostro il particolare, è indicato che l'atto viene depositato alla Casa Comunale in quanto il trasgressore sarebbe "trasferito ignorasi dove". Quindi all'epoca non ho potuto contestare la multa e perciò neanche evitare l'aggravio (di 150 euro) per il ritardato pagamento!
Bello no? Dopo 4 anni non è facile manco ricordarsi cosa si era fatto una certa sera, figurati poter reagire.
Ora, ho chiaramente fatto istanza di autotutela avvisando che sono pronto ad andare davanti al Giudice di Pace, ma ancora ho nelle orecchie i colpi bassi dell'avvocata del Comune che, in un'udienza sempre per una multa, giunse a dire davanti al giudice "manco glielo fanno l'Isee a questo qui"(sic). Non pensai, se fai l'avvocato per il Comune sei una mezza calzetta, ma solo: e dire che ti pago anche io!
Alla fine, mi verrebbe come al solito da vomitare quanto terrificante sia la città, periferie discariche, quartieri popolari terra di nessuno, ma potrebbe apparire vendicativo. Semplicemente, vorrei sapere perché il Comune di Milano sia diventato un vero e proprio campione di sadismo.

18 settembre '18. Dopo un primo avviso di presa in carico, l'Ufficio Sanzioni mi comunica di aver annullato il provvedimento a mio sfavore. Intanto, sia io che degli impiegati pubblici hanno perso tempo e, nel loro caso, denaro della collettività.

24.7.18

tour de souffrance

Il Tour de France di quest'anno verrà ricordato per la sofferenza che lo pervade. Forse lo spirito comunardo dei francesi fa sì che le loro istituzioni siano gestite con.. insofferenza, fatto sta che l'organizzazione del tour lascia a desiderare: spesso mancano transenne e servizio d'ordine, i tifosi (o presunti tali) si sbizzarriscono a tirare pugni, petardi ai corridori fino a farli cadere, come accaduto al povero Nibali, la regia televisiva suona dei glissando quando si vedono quelle scene e di giallo sicuramente questo c'è, la mancanza di immagini sugli episodi più spiacevoli. Certo, l'arroganza di certi team manager, come quello della squadra Sky alimentano il malumore ma chi miete soldi dalle corse dovrebbe forse avere la decenza di non gettare benzina sul fuoco.
Il climax di sofferenza istituzionale lo si è raggiunto nella tappa odierna dove un gruppo di agricoltori protestava perché la Ue, derubricando la loro da zona disagiata negherebbe sovvenzioni. Chi dice che le corse non si dovrebbero fermare, chi invece che siano ottime ribalte, ad ogni modo la polizia ha infierito sui manifestanti abusando di lacrimogeni e spray al peperoncino, bloccando alla fine la corsa in modo peggiore e tempestando gli stessi ciclisti di veleno, tanto che ancora dopo la tappa i corridori soffrivano, con vistosi occhi rossi. Non so, ma forse nella scelta di reprimere troppo duramente gli agricoltori si riverbera la diceria per cui Macron e il suo pugno di ferro siano alquanto psicopatici.
L'organizzazione del Tour domani prevede una partenza con delle improbabili griglie, tipo Gran Premio di Motociclismo. La scusa è sicuritaria, l'effetto certamente folkloristico ma la scelta di far percorrere certi tratti in salita e non in discesa, per evitare lutti come fu per il compianto Casartelli è stata disattesa, chissà, sempre per la spettacolarizzazione, ma oggi proprio a poche curve da quella in cui morì Fabio un corridore, Gilbert, ha compiuto un volo spaventoso che per fortuna non ha avuto conseguenze. D'altronde, dopo la morte di Casartelli ci vollero molti anni prima che il casco divenisse obbligatorio, per altro dopo l'ennesimo sangue versato, dal defunto ciclista kazako Kivilëv.
Un tour de souffrance insomma, come se non ne avessimo già abbastanza dalle nostre esistenze e quella che poteva essere una piacevole distrazione diventa un altro incubo. Tutto questo, nella cara(?), vecchissima Europa.

4.7.18

Milano non è solo buche

Da diversi mesi, la corsia di immissione da via Caldera per via Novara è chiusa.
Repubblica raccontava a Gennaio che dopo l'urto di una gru, a Settembre, il ponte ciclopedonale su via Novara era stato rinforzato con un pilone provvisorio, che però occupa la corsia proveniente appunto da via Caldera. Il sostegno sarebbe un di più, perché comunque la passerella sarebbe già in sicurezza di per sé.
Nell'articolo, raggiungibile dal collegamento sopra, si citava l'assessore che prometteva una soluzione in tempi rapidi. Bene, forse ora che arriva l'estate si potrebbe fare qualcosa, perché va bene che Sala abbia solidarizzato con Raggi, ammettendo che Milano ha un sacco di buche, ma non è il massimo vedere un qualcosa di così raffazzonato, per gli abitanti ma anche per i turisti che, bontà loro, tra partite e concerti di San Siro, arrivando dalla Tangenziale, non ricevono proprio un bel biglietto da visita di Milano.