2.4.19

Milano senza cestini

Non credo ci siano spiegazioni ufficiali per il fatto che a Milano, escluse le solite, abbellite zone centrali, manchino i cestini dei rifiuti. Ricordo chiaramente mezzi Amsa che li portavano via, alcuni anni fa. Li avrebbero cambiati? No, l'Azienda Municipale dei rifiuti (Salvaguardia Ambientale mi pare esagerata come dicitura), quindi il Comune, li avevano drasticamente ridotti. Più o meno è accaduto alla fine del mandato di Pisapia, mi pare. Ma perché ridurre i cestini? Ovvio, per tagliare le spese: meno sacchetti da cambiare ma soprattutto meno personale per pulirli, meno giri da fare e meno carburante da spendere.
Ma così i rifiuti diminuiscono? Evidentemente no, anzi vengono lasciati per strada molto più facilmente. Senza contare che, anche in centro, molte persone abbandonano la spazzatura casalinga nei cestini stradali, per pigrizia, perché passare dal locale condominiale dei rifiuti fa perdere tempo. In questo senso non ha funzionato la campagna di Amsa "Solo cose piccole!". In generale, tutta la propaganda comunale fa vomitare (si pensi alla recente, stupidissima "Io dico no", contro le dipendenze da sostanze) ma certo non basta il faccione di qualche fessacchiotto televisivo a far cambiare abitudini inveterate - magari la faccia di qualche vigile per strada che fa le multe funzionerebbe meglio? Comunque l'indicazione dall'alto sembra gettare la linea: ti serve un cestino? Ranges! (Arrangiati!). La vedrei bene una campagna così: "Ranges!". Più o meno è la risposta che Stato e Comune danno a un cittadino quando ha bisogno di qualche cosa da loro...

13.3.19

Senza Saman

Il blog si ritrova, suo malgrado, come un piccolo faro amaro e desolato su Saman. Ricevuto il collegamento, pubblico, con immenso dolore, questa determinazione del Direttore Generale della Cura della Persona, Salute e Welfare della Regione Emilia Romagna.
Non hanno cancellato Rostagno e non lo sarà mai, ma la perdita di Saman, addirittura in un'intera regione che è un po' la nostra Svizzera, soprattutto per i servizi socio-sanitari, è un grave lutto. E atroce, perché al di là della sua storia, copperative o non cooperative, vengono smantellati servizi vitali (e forse da aumentare) per il contrasto delle dipendenze, nelle quali chi non ha, chi sta male, facilmente si rifugia.
     Un abbraccio fortissimo a operatori, loro amati ed utenti dei servizi Saman Emilia Romagna!

5.2.19

Il pompiere paura non ne ha!

Vedo sempre i pompieri, tra cronaca e vita reale, correre ovunque, fare quello che possono, che si tratti di umani o persino gattini. Tanti auguri ai nuovi 53 volontari dei Vigili del Fuoco che hanno affrontato (tutti con successo) gli esami finali del XV corso del comando di Milano. 

2.2.19

la signorina Pillon

È dai tempi di B. che trovo squallido frugare nelle mutande dei politicanti. Ma con Pillon mi viene da fare un'eccezione.
L'altra sera mi ha colpito vederlo baciare con veemenza Giulia Bosetti, la bravissima giornalista di "Presa Diretta". Altre volte il modo di parlare e di gesticolare, oltre al look "originale", mi avevano fatto pensare che il Pillon potesse essere non proprio eterossessuale, ma quell'ostentare machismo mi ha colpito. E sì, perché la Pillon è per la famiglia tradizionale, il maschio boss e la femmina picciotta, quindi tanto vale ostentare mascolinità, con un pizzico di sopraffazione. Perché, per esempio, una Vladimir Luxuria non abbranca il primo giornalista che la interpella.
In rete si trova di tutto su Pillon: mediatore familiare, quindi in conflitto d'interesse, che potrebbe fondare un sindacato, anzi c'è già, l'A.I.Me.F, una sigla che sembra quasi un insulto. Beneficiario di fondi nientedimeno che da Putin per contrastare l'aborto. Proprio questa lobby, omofobica, è la cosa più sospetta, non tanto per l'orientamento politico, quanto per quello sessuale: il ddl Pillon è chiaramente misogino e chi disprezza compra: chi ha paura dell'omosessualità teme di scoprire quanto possa piacergli (o ammetterlo in pubblico). Ci sono esempi notevoli e uno su tutti è il nazista Haider, morto in un incidente stradale mentre tornava da un festino gay, o si può citare il percorso di addestramento degli Hammerskin, che è un vero e proprio gioco sadomaso omosessuale.
Se il 95% delle donne riceve in affidamento i figli, è perché le madri sono ancora più presenti dei padri e per la famiglia rinunciano alla carriera, arrivando al massimo ad avere lavoretti part-time, mal retribuiti e poco riconosciuti. Pillon lo sa bene ma lui ha i suoi begli interessi, che non sono quelli delle donne. Le quali infatti lo contestano da mesi, giustamente: una legge misogina è uno dei principali sponsor della violenza sulle donne.

25.1.19

Grillidi

Il movimento di Grillo è nato ufficialmente nel 2009, ma già da alcuni anni esistevano "gli amici di Beppe Grillo". Anche su Second Life. Lì, oggi dei 5 seghe stelle resta una piccola land, più qualche altra affiliata. Di Di Pietro, invece, non c'è alcuna traccia, nonostante Casaleggio in persona avesse curato l'isola di Italia dei Valori (cioè degli euro), che si chiamava Never Land(!). La piccola regione pentastellata è un'accozzaglia di oggetti che fa pensare a qualche schizofrenico. Ma c'è un'ipotesi molto più inquietante.
Questa foto di gruppo, su un tabellone della regione "Grillo in testa", è di parecchi anni fa, gli avatar e i loro vestiti sembrano da cartone animato, mentre oggi Second Life cerca di essere qualcosa di più fotografico, realistico. Ma a guardarli bene, chi potrebbero essere questi avatar? La suggestione inquietante è che il mondo virtuale di Linden Lab sia stato un luogo di reclutamento per i 5 stelle. Di sicuro i meetup e il blog di Grillo hanno rappresentato ben altri momenti da cui potrebbero essere emersi quelli che oggi sono esponenti del partito. Però... Per usare Second Life, anche oggi, occorre avere una buona scheda grafica e capirne un po'. Nulla di esoterico, ma sia Di Pietro che Grillo sono stati in SL e l'hanno utilizzata per tessere le fila dei loro gruppi. Come ho detto, non serve essere dei geni per entrare nel mondo virtuale. Ma neanche i politici in vista dei 5 stelle appaiono dei premi Nobel.
Mussolini, tanto caro a molti pentastellati, aveva capito che per essere sicuri di non essere fatti fuori dai subalterni, è meglio sceglierli abbastanza idioti (come avviene nel mondo del lavoro oggi, dove i mediocri ma servili vanno avanti, a scapito dei brillanti che però potrebbero ribellarsi). Hitler invece voleva gente in gamba e infatti gli attentati che subì sono la prova che i suoi accoliti avessero cercato di fermarlo più di una volta, una volta compresa la sua follia.
Magari mi sbaglio, l'élite (?) dei 5 fiaschi non viene da Second Life. Ma non metto in dubbio tutto il resto...

16.1.19

Area "A"?

Tra poco più di un mese entrerà in vigore la famigerata Area B, con i primi blocchi ai veicoli più inquinanti. Questo piano del Comune per ridurre l'inquinamento è ambizioso e ad essere onesti, potrebbe essere un buon provvedimento, tardivo ma necessario, visto che Milano, che non conta numeri da vera Metropoli, ha un'aria irrespirabile e ormai sono sacri pioggia e vento - la neve no, per la tristezza dei bambini resta un lusso da queste parti, la cappa di smog è troppo tenace.
Ci sono già malumori, come da parte degli ambulanti che hanno protestato di recente a Porta Venezia. In mille rischierebbero la chiusura ma certo degli incentivi li aiuterebbero (e poi, sinceramente, quei furgoni vanno in giro con annessa nuvoletta di Pig-Pen).
Vedremo, lo stesso Comune sembra in affanno visto che la pagina per le deroghe al momento è vuota, anche se c'è un intento educativo, per esempio sono previsti dei forfait da 25 e 50 accessi per il primo anno.
Mi chiedevo però cosa sarebbe l'Area A. Evidentemente sarebbe la superficie totale del Comune, cioè circa 180 km². Come si vede dalla cartina, si tratta di un corollario di zone estreme lasciate fuori da Area B.
Un contorno apparentemente esiguo che se da un lato sembra razionale visto che si tratta di aree per lo più verdi, dall'altro darebbe da pensare che le periferie non siano tutte uguali e che gli abitanti debbano soffrire da quelle parti, come agli Olmi dove solo ultimamente, dopo varie lotte, i comitati dei Residenti finalmente hanno ottenuto che la linea 63 si inoltri nel "Far West".
Roma ha una superficie di 1285 km² e per questo molti pensano che non sarà mai possibile governarla decentemente. A Milano quindi, la cosa potrebbe essere fattibile. O no?

22.12.18

non mi avrete mai

Stavo ripensando a quelle sentenze dove il giudice assolve i presunti autori di pagine elettroniche, blog o social, perché non sempre è sicuro che un post sia stato scritto da una determinata persona, come su un blog, che può avere vari e persone a contribuirvi, o peggio, quando un profilo viene usato da terze persone. Allora mi è venuto il dubbio di controllare su quali dispositivi fosse attivo il mio account Google. E sì che di avvisi da "big G" me ne arrivavano ma non pensavo di essere attivo su ben 5 telefonini. Due sono miei, quello vecchio e il nuovo, uno era del precedente lavoro e gli ultimi due non li ho mai avuti.  
Ammetto la mia dabbenaggine, ma mi colpisce che dopo aver già rimosso in passato dai dispositivi autorizzati il vecchio telefono personale e quello che avevo del lavoro, questi fossero ancora attivi. Tralascio il nome della onlus per cui lavoravo, dove evidentemente a qualcuno interessano gli affari miei, ma so che c'era un controllo anche virtuale di ciò che si faceva: d'altronde, se incassi 6 milioni di euro solo dal 5 per mille, qualche timore di essere sputtanato lo devi avere, se poi mettevi un educatore, un fundraiser e perfino uno delle pulizie a chiedere amicizie e riferire ogni post "strano".
Sul rivenditore Tim romagnolo che mi disse serenamente di occuparsi lui di rottamare il mio telefonino "annegato" non mi esprimo, ma sicuramente la prossima volta, prima di disfarmi di un cellulare guasto, mi preoccuperò di distruggerne il chip.
Infine, rispetto ai due telefonini che non ho mai avuto, non sto a chiedermi se si tratti di qualche truffatore o di spioni professionali, in entrambi i casi, dico semplicemente: non mi avrete mai.

30.11.18

Attila al Parlamento

La legge Salvini è passata e non poteva essere altrimenti, vista la consueta barbara usanza del voto di fiducia. Un provvedimento che non è solo incostituzionale ma addirittura contrario alle norme internazionali, come ricorda l'Unhcr. Mi fa anche tenerezza pensare di uscire da quel coacervo di ingiustizie che è l'Unione Europea (non ultima, la futura e liberticida legge sul diritto d'autore), ma non pensavo che il governo puntasse addirittura a lasciare l'Onu(!).
Nel gioco delle parti, dove il Pd ha indossato maschere da sepolcri imbiancati (perché se oggi ci sono questi qua, è colpa del "loro" Renzi) e la Lega veleggia spaventosamente con sembianze da Nationalsozialistische Deutsche Arbeiterpartei, il partito di Grillo intravede il suo sunset boulevard. Glielo avevo augurato ma sinceramente mi rattristo a vedere che le strategie erano prefigurate, perché gli scandali, come quelli del padre ('O mast, direbbe Rosalia Porcaro), di Di Maietto, non spuntano a caso: vengono tenuti in serbo fino al momento buono. Allora, bacioni ai clown di questo governo che hanno reso felici i comici.
Cosa accadrà ora? Improvvisamente si creano mezzo milione di clandestini, che aumenteranno via via che scadranno i permessi di soggiorno non più prorogabili. Coi fondi stanziati, 500mila euro nel 2018, un milione e mezzo sia nel 2019 che nel 2020, non sarà certo possibile espellere tutti quanti, visto che un rimpatrio costa dai 4 ai 10mila euro: anche con la stima più bassa, si tratterebbe di una percentuale insignificante. Il risultato sarà che le strade si riempiranno di cittadini di serie Z, molti probabilmente diventeranno senza dimora e la Sicurezza andrà a farsi benedire: per tutti. E quando questo esecutivo dovesse scoprire di essere uno zombie, sarà pronto l'ennesimo governo dell'uomo forte (ho già gli incubi).
Non mi scuso se inserisco questa foto, scattata a giugno in Libia da Lorenzo D'Agostino per la Cnn. 
È inutile maledire chi lasci morire un bambino: perché è già maledetto e solo la morte gli darà pace.

4.11.18

luciferino d'oro 2018

C'è stata una dimenticanza del blog, ovvero l'assegnazione annuale del Luciferino d'oro, che ironicamente era stato coniato da queste pagine sulla scorta del premio assegnato ai Milanesi illustri. Così l'onorificenza virtuale è diventata quadriennale, andando nel 2010 ai dirigenti dell'Atm e nel 2014 a Salvini. E quest'anno?
Frizzavano le dita e la coscienza nell'assistere alla svendita che i cosiddetti Vip fanno di qualsiasi cosa pur di apparire. Ma se i vari J-Ax e Rovazzi devono imbellettarsi da anime belle ("morto di fama" s'è detto del primo e "non esco di casa" disse una volta il secondo), è stato insopportabile vedere svendere chi dovrebbe essere protetto, come invece fanno i giornalisti quando sfocano i pixel di chi non dev'essere mostrato.
 Ciò pertanto
la redazione di Scacchiatore 
assegna il premio Luciferino 2018 alla Famiglia Lucia Ferragni, con la motivazione di non aver prestato la dovuta cura nei confronti del piccolissimo minore, loro prole, ma anzi, nonostante la recente dichiarazione di volerlo proteggere e non esporre indecentemente ai media, di utilizzarlo a tutto spiano per mere ragioni di bottega

E ora tutti a vedere Leognez del favoloso Crozza!

23.10.18

I ragazzi dello zoo di Rogoredo

Non credo ci sia molto da dire su Rogoredo, se non quanto riportava il Corrieraccio in edizione elettronica. Mi posso sbagliare, ma mi pare che la versione cartacea non la pubblicasse, la dichiarazione di un utente dell'inferno di quel bosco malato: "Va bene, possono chiudere questo posto, ma noi abbiamo bisogno dell'eroina. SE vogliono di nuovo le piazze di spaccio come negli anni '80, ok, torneremo sotto le vostre finestre". Sottinteso, davanti ai vostri figli. Lo so, la citazione è più o meno imprecisa ma quello è il senso. Anche il Canada, dopo Uruguay e (alcuni) Stati Uniti, ha capitolato. Con tutto l'odio possibile per la cannabis, l'hanno liberalizzata. Certo, coi limiti (no ai minorenni, 4 piante/30 grammi a testa). E parliamo di canne, ma l'eroina? Il mercato è agile e bastardo, l'eroina sintetica fa massacri. Quindi? Il metadone funziona? Sì?
Si può essere contro l'aborto, lo siamo tutti, ma finché non si elimineranno le cause, sarà necessario sia legale. Possiamo odiare l'eroina, ma finché esiste, finché ci moriranno dietro, non possiamo fare i baciapile, i benpensanti, aver politiche da anime belle.

Riposate in pace, ragazzi dell'eroina.

17.10.18

Welcome to Milan!

Benvenuti a Milano! Dove l'aria spesso è irrespirabile, perché qui si usa bruciare i rifiuti per nasconderli ai giudici o per far pagare la protezione mafiosa, oppure semplicemente l'aria è ammorbata da un traffico pazzesco!
Benvenuti a Milano, dove si vogliono fare le Olimpiadi per far guadagnare i mafiosi con gli appalti pubblici, mentre ci sono già tanti, come poliziotti e pompieri, che le olimpiadi le fanno ogni giorno perché hanno troppo... lavoro!
Dove, ancora, i turisti arrivano a frotte grazie a un marketing spregiudicato ma qui da vedere c'è ben poco, se si pensa alle altre, più belle città d'Italia: Roma, Firenze, Napoli, Genova, Torino, Bologna...
Benvenuti a Milano, dove essere poveri è la vera moda e rischiare di morire per miseria è ancora molto, troppo facile (suicidi compresi)!
Benvenuti a Milano, dove, a partire dalle case, tutto costa troppo e la qualità della vita è pessima!
Benvenuti nella migliore piazza di spaccio di tutta Italia, dove si viene pefino dall'estero, visto che qui si trovano anche le sostanze più rare, ketamina, shaboo, crack ed eroina sintetica (manca solo il krokodyle!).
Benvenuti nella città coi peggiori politici sulla piazza e per ricordarne qualcuno di decente bisogna riandare almeno al secolo scorso.
Benvenuti a Milano, provincia di Reggio Calabria (hai presente la 'ndrangheta?).

Welcome to Milan! Where the air is often unbreathable, because here it is used to burn waste to hide it from the judges or to make pay the mafia protection, or simply the air is poisoned by a crazy traffic!
Welcome to Milan, where they want to host the Olympics to earn the mobsters with public procurement, while there are already many, such as policemen and firemen, which make the Olympics every day because they have too much... work! 
Where, moreover, tourists arrive in droves thanks to unscrupulous marketing but there is very little to see here, if you think about the other, most beautiful cities of Italy: Rome, Florence, Naples, Genoa, Turin, Bologna... 
Welcome to Milan, where being poor is the real fashion and risking to die for misery is still very easy, too much (including suicides)!
Welcome to Milan, where, starting from the houses, everything costs too much and the quality of life is very bad!
Welcome to the best marketplace of drugs in Italy, where people come even from abroad, since there are also the most rare substances, such as ketamine, shaboo, crack and synthetic heroin (only krokodyle is missing!).
Welcome to the city with the worst politicians on the square and to remember someone decent you must go back to, at least, the last century.
Welcome to Milan, in the province of Reggio Calabria (do you know 'ndrangheta?).

8.10.18

RIP Viktoria

Ovunque, il fresco profumo della libertà, intimorisce la perfidia. Sangue dall'Europa, ancora, sempre. Viktoria Marinova, 30 anni, troppo coraggiosa e fascinosa, per restare viva.

7.10.18

spostare i problemi

È mezzanotte da poco e il nuovo dormitorio "Mortirolo" conta una trentina di ospiti (non inganni la foto, perché altri ancora erano alle mie spalle). No, certo, quello non è uno shelter ma un sottopassaggio, eppure chi ci dorme sa di essere nascosto, ancora più invisibile: chi caccerebbe persone da un posto fatto solo per le auto? Un tunnel dove si ha paura a passarci a piedi, per smog e traffico, figurati dormirci.
Credo che questo scenario sia inedito e significativo di come vadano le cose: ma si sa, c'è un governo (giallo) che vuole smantellare la UE e un altro, verde, il quale intende mostrare gli attributi, senza pietà. Per questo, penso che gli assessorati cittadini in gioco possano fare ben poco, quando anche un sindaco come Sala si ritrova corso Monforte militarizzato per la venuta di Salvini, alla fine di settembre.
Succede così che i senza dimora vengano cacciati dalle zone in vista, del centro, ma anche delle tante piccole, stupide, illusorie "movida" della città, oltre a stazioni, panchine, vetrine dei negozi... Non ci vuole molto a fare alzare una persona che ha come casa, vita e universo intero la strada, ma non gli si risolve il problema: lo si sposta soltanto, come nascondendo la polvere sotto i tappeti. Solo che qui si tratta di persone e francamente vederle sull'asfalto, ad altezza di marmitte e taxi e autobus, è più raccapricciante di qualsiasi film horror. Perché è la realtà, ed è tremendamente tragica. 

Sala: «Questa che vuoi una Milano cosmopolita me la segno»
Salvini: «Intendo una città piena di austriaci, svizzeri, neozelandesi...»

19.9.18

le olimpiadi della Polizia

Mi fa davvero male leggere l'ostinazione del nostro sindaco e accoliti a voler candidare Milano alle olimpiadi. Ma anche no! Milano è oberata, schiacciata, UCCISA di problemi eppure si deve resuscitare gente alla Malagò, buono a tenersi il ciuffo e poco altro. Si deve prospettare un affare faraonico di lavori pubblici, di movimentazione terra a favore dei soliti noti. Sarà per questo che se dei mafiosi vengono fermati dalla Polizia in una periferia triste, come è la Comasina, ancora, nonostante tutto, i lavoratori in divisa rischiano il linciaggio. Perché ai mafiosi si offre il denaro pubblico sotto la forma di lavori e allora, anche se c'è stata una sparatoria, in un quartiere popolare, e anche nel più becero b-movie ci sarebbero posti di blocco, i mafiosi non si possono fermare per un semplice controllo. Allora, davvero, le olimpiadi le fanno i poliziotti,  che per arrestare i 3 mafiosi sull'auto fermata e i due (tra le decine) accorsi in "aiuto", devono uscire con 6 volanti. Certo, prima c'era uno corrotto del Commissariato e allora se è stato arrestato, se i poliziotti della Squadra Volante sono onesti, i mafiosi si ribellano: ma come, il Sindaco ci sta per dare le Olimpiadi e voi ci fermate?
Magari, potrà sembrare strano, scritto da chi come me ha sofferto per Cucchi, Aldro, Gabbo e gli altri "morti invano". Ma se ci sono divise indegne, se una volta ero contro le uniformi a tutti i costi, ora, in questo mondo terribilmente imperfetto, non posso non essere partigiano di chi rischia la propria vita, per chiunque, per strada, a ogni fottuto turno, per anni, nelle periferie più schifose del paese. 
Mi scuso anticipatamente, ma ai signori politici (del PD?!) chiedo di infilarsi le Olimpiadi dove meglio credono, ma non a Milano, non qui, non sul nostro territorio stuprato, abbiamo bisogno di altro, la mafia è fatta di zombie che vivono tra noi. E vampiri e non morti fanno sorridere, in confronto alla crudeltà della 'ndrangheta. Milano, provincia di Reggio Calabria, ancora, maledettissimamente.

"Spari! Stuparich!" La ricevente dei due poliziotti della Volante Bonola ha appena gracchiato quelle due parole e loro si precipitano, senza chiedersi perché, corrono a vedere, a fare, a cercare di metterci una pezza. Senza paura, pronti. Con troppa umanità, sangue freddo incredibile, semplicemente perché è il loro mestiere.

14.8.18

grillo psicopatico

I leader spesso finiscono con ammalarsi nella psiche. Renzi, da sindaco, era bischero ma poteva far sorridere; da primo ministro appariva come un folle. Se Hitler era masochista e coprofago (in privato ovviamente) e Mussolini aveva espressioni facciali da schizofrenico, gli esempi di capi impazziti non mancano e ora mi sembra chiaro che anche Grillo veleggi verso la paranoia. Senza un briciolo di autoironia, ostile alla società, fonte di ogni male e sproloquiando su qualsiasi cosa, il "garante"(?) si è lanciato contro i farmaci omeopatici. Sono più di vent'anni che la legge ne proibisce la promozione, col D. Lgs. 185/95, che nelle sanzioni prevede tariffe ancora in lire (da dieci a sessanta milioni). 
Ma il milionario, di cui gli stessi suoi scagnozzi probabilmente vogliono liberarsi, deve sentirsi un deus ex machina. Si sveglia e un giorno è ministro della Giustizia, un altro della Salute. Forse voleva alludere al dibattito sui vaccini, dimenticando però che quelli operano analogamente al "similia similibus curentur", principio, oltre che dell'omeopatia, discendente direttamente da Ippocrate e Paracelso. Un vaccino contiene microrganismi uccisi o attenuati, un farmaco omeopatico provoca una sindrome simile a quella patologica. 
Ma non è delirante prendersela con farmacisti e medici, che di fronte a un paziente non farebbero che il proprio lavoro? I farmaci omeopatici sono FARMACI e per questo sono venduti in farmacia! Ad eccezione dell'Italia, in tutta Europa sono ricompresi nei sistemi sanitari nazionali.
Il fatto più paradossale però è che dopo aver pontificato, gli stessi parlamentari "di" Grillo lo hanno sbugiardato, votando nel Milleproroghe un emendamento (proposta di modifica n. 8.8 al Ddl n.717) che estende la vendita di farmaci omeopatici fino al 31 dicembre 2019, procrastinando quindi di un anno il termine previsto in precedenza.
Non sarà facile liberarsi di Grillo ma penso che i suoi stessi accoliti non lo sopportino più. È comico che l'ex leader si avvii a un percorso solitario fatto di deliri, un po' come accadde al suo principale antagonista, Berlusconi. Forse, più che del sostegno di un virologo alla Burioni, lo pesudo-duce avrebbe bisogno di uno psichiatra...

9.8.18

maledetto Comune

Nel giro di un paio di giorni il Comune di Milano ha mostrato alla mia famiglia il suo volto istituzionale più becero. 
La prima perla è un accertamento anagrafico, eseguito il 7 agosto: fantastico, non è ideale effettuare una procedura simile ad agosto? E infatti nel nostro caso va a vuoto e l'avviso, lasciato mestamente in casella come una pubblicità, indica laconicamente di telefonare al Municipio competente entro 3 giorni. La posta in gioco è alta: in caso di cancellazione anagrafica si rischia di non essere più cittadini, quindi senza più diritto a un documento d'identità, al medico, a votare, ad avere uno straccio di assistente sociale et cetera. Per fortuna, andando a dare da mangiare ai gatti qualcuno trova l'avviso e ci si accorda col burocrate di turno. Notare la firma del messo (male) che si potrebbe ipotizzare si chiami "signor Otto".
Passa un giorno e al sottoscritto arriva un bel verbale di oltre 600 euro per un'infrazione stradale, con l'ingiunzione di pagare entro 30 giorni. Oh be' si può chiedere di versare a rate, il moduletto è sul sito del Comune e serve una marca da bollo di 16€. A casa mi sono messo a cercare ma finché non ho scaricato dal sito dell'Amminsitrazione il verbale, proprio non capivo cosa avessi fatto. Sorvolando sulla foto del rilevatore automatico, scattata di notte quindi con la targa e l'incrocio ben poco visibili e ancora, sul fatto che la notifica sarebbe avvenuta 139 giorni dopo l'infrazione (quindi ben oltre i 90, termine previsto dall'art. 201 c.1 del Codice della Strada), la cosa più paradossale è che la notifica non sarebbe avvenuta! Infatti nella relazione della stessa, di cui mostro il particolare, è indicato che l'atto viene depositato alla Casa Comunale in quanto il trasgressore sarebbe "trasferito ignorasi dove". Quindi all'epoca non ho potuto contestare la multa e perciò neanche evitare l'aggravio (di 150 euro) per il ritardato pagamento!
Bello no? Dopo 4 anni non è facile manco ricordarsi cosa si era fatto una certa sera, figurati poter reagire.
Ora, ho chiaramente fatto istanza di autotutela avvisando che sono pronto ad andare davanti al Giudice di Pace, ma ancora ho nelle orecchie i colpi bassi dell'avvocata del Comune che, in un'udienza sempre per una multa, giunse a dire davanti al giudice "manco glielo fanno l'Isee a questo qui"(sic). Non pensai, se fai l'avvocato per il Comune sei una mezza calzetta, ma solo: e dire che ti pago anche io!
Alla fine, mi verrebbe come al solito da vomitare quanto terrificante sia la città, periferie discariche, quartieri popolari terra di nessuno, ma potrebbe apparire vendicativo. Semplicemente, vorrei sapere perché il Comune di Milano sia diventato un vero e proprio campione di sadismo.

18 settembre '18. Dopo un primo avviso di presa in carico, l'Ufficio Sanzioni mi comunica di aver annullato il provvedimento a mio sfavore. Intanto, sia io che degli impiegati pubblici hanno perso tempo e, nel loro caso, denaro della collettività.

24.7.18

tour de souffrance

Il Tour de France di quest'anno verrà ricordato per la sofferenza che lo pervade. Forse lo spirito comunardo dei francesi fa sì che le loro istituzioni siano gestite con.. insofferenza, fatto sta che l'organizzazione del tour lascia a desiderare: spesso mancano transenne e servizio d'ordine, i tifosi (o presunti tali) si sbizzarriscono a tirare pugni, petardi ai corridori fino a farli cadere, come accaduto al povero Nibali, la regia televisiva suona dei glissando quando si vedono quelle scene e di giallo sicuramente questo c'è, la mancanza di immagini sugli episodi più spiacevoli. Certo, l'arroganza di certi team manager, come quello della squadra Sky alimentano il malumore ma chi miete soldi dalle corse dovrebbe forse avere la decenza di non gettare benzina sul fuoco.
Il climax di sofferenza istituzionale lo si è raggiunto nella tappa odierna dove un gruppo di agricoltori protestava perché la Ue, derubricando la loro da zona disagiata negherebbe sovvenzioni. Chi dice che le corse non si dovrebbero fermare, chi invece che siano ottime ribalte, ad ogni modo la polizia ha infierito sui manifestanti abusando di lacrimogeni e spray al peperoncino, bloccando alla fine la corsa in modo peggiore e tempestando gli stessi ciclisti di veleno, tanto che ancora dopo la tappa i corridori soffrivano, con vistosi occhi rossi. Non so, ma forse nella scelta di reprimere troppo duramente gli agricoltori si riverbera la diceria per cui Macron e il suo pugno di ferro siano alquanto psicopatici.
L'organizzazione del Tour domani prevede una partenza con delle improbabili griglie, tipo Gran Premio di Motociclismo. La scusa è sicuritaria, l'effetto certamente folkloristico ma la scelta di far percorrere certi tratti in salita e non in discesa, per evitare lutti come fu per il compianto Casartelli è stata disattesa, chissà, sempre per la spettacolarizzazione, ma oggi proprio a poche curve da quella in cui morì Fabio un corridore, Gilbert, ha compiuto un volo spaventoso che per fortuna non ha avuto conseguenze. D'altronde, dopo la morte di Casartelli ci vollero molti anni prima che il casco divenisse obbligatorio, per altro dopo l'ennesimo sangue versato, dal defunto ciclista kazako Kivilëv.
Un tour de souffrance insomma, come se non ne avessimo già abbastanza dalle nostre esistenze e quella che poteva essere una piacevole distrazione diventa un altro incubo. Tutto questo, nella cara(?), vecchissima Europa.

4.7.18

Milano non è solo buche

Da diversi mesi, la corsia di immissione da via Caldera per via Novara è chiusa.
Repubblica raccontava a Gennaio che dopo l'urto di una gru, a Settembre, il ponte ciclopedonale su via Novara era stato rinforzato con un pilone provvisorio, che però occupa la corsia proveniente appunto da via Caldera. Il sostegno sarebbe un di più, perché comunque la passerella sarebbe già in sicurezza di per sé.
Nell'articolo, raggiungibile dal collegamento sopra, si citava l'assessore che prometteva una soluzione in tempi rapidi. Bene, forse ora che arriva l'estate si potrebbe fare qualcosa, perché va bene che Sala abbia solidarizzato con Raggi, ammettendo che Milano ha un sacco di buche, ma non è il massimo vedere un qualcosa di così raffazzonato, per gli abitanti ma anche per i turisti che, bontà loro, tra partite e concerti di San Siro, arrivando dalla Tangenziale, non ricevono proprio un bel biglietto da visita di Milano.

29.6.18

Die Europe, die

Sarà singolare che l'Unione Europea trovi la propria fine con l'Altro, all'arrivo di chi è diverso, di chi non è, precisamente, europeo. 
Nata come compagine basata su interessi economici, la Ceca, la successiva Cee mantiene la parola "economica" nel suo nome. Il termine UE, scimmiottando ben altre Unioni, tenta di dissimulare quella principale vocazione a occuparsi meramente di finanze, ma nella pratica è evidente che capitali e merci circolino bene, molto meno professionalità e individui. 
I localismi, come testimoniato da Catalogna e Scozia, hanno, tra i tanti, sbugiardato quella farisea intenzione di Unità sotto nobili principi, quando sopravvivono staterelli che non avrebbero senso ad esistere, se non per il denaro appunto (Vaticano, San Marino, Monaco, Malta, Lussemburgo, Liechtenstein, Andorra).
L'arrivo dei migranti, fossero in precedenza in fuga da guerre, come i siriani, o "economici", come si dice crudamente ora, avrebbe richiesto politiche comuni, se non di accoglienza, di un vero "help them at home", ma così non è stato, per cui si è continuato a non colpire le mafie dei trafficanti di persone e a fare affari con le autorità locali, per depredare materie prime, come continua a fare l'Eni in Libia.
Sarà stanchezza, ma io non prendo posizione su quel che accade. Certo è drammatico che navi piene di disperati debbano andare chissà dove. Ma era una crisi prevedibile e di fatto quella che sembra una scheggia impazzita d'Europa, la nostra Italia governata dai triumviri del popolo, doveva esplodere prima o poi. Quando da noi si contano quasi 3 milioni di persone che non sono in grado di provvedere al vitto e 5 milioni di individui sotto la soglia di povertà assoluta; centomila persone senza dimora; la spesa sociale assorbita dall'impegno ad accogliere, le miriadi di onlus ben liete di lucrare sui rifugiati, molto più remunerativi di tradizionali barboni ed emarginati di ogni tipo. 
Non ho mai capito l'entusiasmo per i minori non accompagnati, tipo "Sono aumentati!", quando miriadi di ragazzini vengono gettati via dai propri genitori, anche in paesi da cui si potrebbe non fuggire, come Albania e Senegal.
Non ho mai apprezzato il sistema dell'accoglienza, con l'ipocrisia dell'aiuto, quando 9 volte su 10 lo status di rifugiato non viene riconosciuto. 
Io non finanzio come capitale umano questo sistema crudele che non funziona, per questo sono stato a lungo (e forse sarò ancora) disoccupato. Ma quando leggo offerte di lavoro per assistenti sociali volte all'integrazione, mi viene l'ittero. Le leggo e le chiudo, pari pari, senza candidarmi. 
So di poter sbagliare, so che corruzione e spese militari gravano comunque sul deficit in campo sociale, educativo e culturale. So di essere criticabile, ma quando vedo donne e bambini uscire dai centri per migranti, le prime vestite chiaramente per fare una sola cosa, e addirittura pronte a offrire i secondi, non riesco più a pensare. 
Ricordiamoci comunque che, oltre al fatto di approvvigionarsi di armi dalle mafie nostrane, il principale motivo per cui l'Italia era esentata dal terrorismo era proprio la sua vocazione all'accoglienza; venendo questa a mancare, è facile prevedere cosa accadrà...

2.5.18

2 X 1000 : a nessuno

Dal 2 maggio è possibile accettare e inviare il precompilato, la Dichiarazione dei Redditi 2018. Io l'ho appena fatto, dopo aver espresso le mie scelte riguardo alla destinazione dei vari "per mille": l'8 ai vadesi (purtroppo non mi fido ancora dei Buddhisti, che sono per giunta due gruppi diversi), il 5 al mio ente e il due... Il due a nessuno, assolutamente. 
Quella del finanziamento ai partiti è una bella chimera, un po' come le Province: si parla di abolizione dal secolo scorso ma esistono ancora. Di Maietto a febbraio aveva annunciato l'intenzione di cancellarlo, il due per mille: invece c'è ancora.
Per fortuna, se non si esprime alcuna scelta, il "montepremi" non viene ripartito ad alcuno, come invece accade per le altre possibilità di destinazione dei millesimi d'imposta.
Il fatto che il 2x1000 esista ancora la dice lunga su quanto siano affidabili quelli del 5 seghe: quando Di Maietto pontificò sull'abolizione di questo finanziamento, evitò deliberatamente di parlare dei contributi ai gruppi parlamentari. Si tratta di più di 50 milioni di euro dati ai partiti. Ogni anno. Movimento 5 fiaschi compreso, visto che a tutti gli effetti, è un partito.
Io aspetterei sempre di essere smentito, di vedere finalmente politiche sociali, serie, efficaci. Invece, a due mesi dalle elezioni politiche, non c'è neanche uno straccio di governo. I macellai della politica non si accordano su come spartirsi i tranci di potere. Intanto si va verso l'estate, il che significa inerzia, inattività, soprattutto per chi, come i mangiapane a tradimento della politica, guadagna troppo e deve pur farsi delle belle vacanze. 
Non ho quasi più parole per definire il disgusto che provo per i politicanti e che credo sia condiviso. Altro che due per mille, se potessi ai partiti politici darei... il foglio di via!

8.4.18

morire per 10 euro

Morire per 10 euro fottuti, sì. E per giunta facendo un lavoro nobilissimo.
Pinuccio La Vigna era, odioso tempo imperfetto, un volontario, cioè veniva pagato a gettone. Certo, non di quelli che percepiscono i macellai della politica o i fantocci da televisione.
Nella foto non si vede un fanatico terrorista. L'arma che brandisce serve a fare del bene. Ha il sorriso di una persona fondamentalmente buona, e umile. Pinuccio, come tutti i pompieri, paura non ne aveva. Era lì, perché gli angeli del fuoco ci proteggono. Corrono ad aprirci le porte, a salvarci i gatti sugli alberi, a sfidare fiamme o acqua mortale per NOI. Per quattro maledetti soldi.
Giorni fa, due pompieri sono morti a Catania, sempre sul lavoro, per dovere. Tra l'altro, non si comprende bene se questi incendi siano parte del dissesto dovuto all'incuria, in un paese che tracima, dove si risparmia sulla sicurezza, oppure semplicemente azioni mafiose: l'imprenditore non paga il pizzo e si ritrova la ditta in cenere.
Che paese siamo... Con mezzo mondo che ci adora e tanti che dicono: una delle cose che voglio fare prima di morire è vedere l'Italia!
I sacrifici non dovrebbero essere inutili, ma è da quando ero bambino che vedo gente coi controcoglioni che fa il suo dovere e muore. E intanto... Intanto, niente, tutto sembra dannarsi maledettamente.
Risposate in pace, angeli del fuoco.

26.3.18

squadristi virtuali

Questa "foto" è presa da Second Life e rappresenta Casaleggio nella altrettanto defunta regione che i "5 seghe" avevano nel mondo virtuale di Linden Lab.
Più che fare "outing" e raccontare della mia Seconda Vita, vorrei esprimere il mio cordoglio per il successo di questi squadristi, prima virtuali e ora anche in carne e potere. 
Casaleggio mi inquietava perché a differenza dei pupazzi (tipo Di Maietto) era evidentemente il capo-macellaio. Eccolo qui, col suo piccolo avatar che sembra tanto dolce, con la chioma ricca e la testa miserabile, ma qualcuno disse: "... la democrazia non esiste. Casaleggio è spietato e vendicativo, controlla tutto". Alle spalle del despota, una procace devota e delle immagini raccapriccianti, tipo il nuovo (oggi) presidente della Camera, il milionario ex comico e pletore di cartelli pieni di sproloqui isterici.
Scacchiando sui 5 seghe, si trovano i legami con la Trilateral, la paternità delle principali false notizie sulla Rete, il controllo totale sul partito (togliessero il termine ormai cadaverico Movimento), il disprezzo dei giornalisti, l'uso di Casapound come servizio d'ordine (toh, come la Lega?), bugie su tagli di vitalizi, restituzione dello stipendio e fine delle raccomandazioni: c'è da aggiungere altro? 
Non auguro a nessuno la morte, ma quando Casaleggio è sparito ho tirato un sospiro di sollievo. Un giorno chi ancora crede che ci sia un barlume di giustizia in questi furbacchioni riuscirà a vederne la vera essenza e questo periodo di Potere lo dimostrerà. Peccato che intanto perderemo altro tempo e il paese continuerà a morire, perché si è visto già, a livello locale, come "lavorano" i giustizieri del Chupa Chups. Però sono sicuro che, come i fascisti originali, un giorno saranno spazzati via dal vento della Storia.

6.3.18

macelleria elettorale

Rosato blatera ancora sul coma del suo "Partito", quando, da buon ragioniere, con una legge iniqua, ha inventato etichette da macelleria per il voto. Poteva essere altrimenti, una buona volta che ci facevano votare?
Trovo che l'ultima filiera, chiedo scusa, le ultime elezioni siano state un grande affronto alla popolazione, costretta a code disumane. C'è chi per votare è finito all'ospedale, soprattutto tra gli scrutatori. La cronaca ne ha parlato poco ma più di un operatore elettorale è crollato, finendo addirittura in psichiatria. C'è stato poi chi, tra i cittadini, per votare è addirittura morto.
Il macellaio delle elezioni, più rosso (ma di sangue) che rosato, da buon politico panzuto che nella vita ha avuto solo raccomandazioni immeritate, si è difeso dicendo che ci voleva un altro bollino, dando, come al solito, colpe a non ben identificati responsabili. Né tra i vincitori, tipo 5 seghe o mezza sega padana, s'è vista spendere una parola per il dramma che gli elettori hanno dovuto vivere per dire la propria. Fossi stato tra i vincitori, mi sarei espresso così: "Abbiamo vinto, ma vi chiediamo scusa per la sofferenza che avete patito; grazie, vi promettiamo che una cosa del genere non accadrà mai più". Ma no! Si fregano le mani, si chiameranno onorevoli colleghi e se la rideranno mentre faranno di tutto tranne il nostro bene.
Ero stato chiamato a fare lo scrutatore dopo dieci anni che non accadeva: ieri ho deciso di inviare la richiesta di cancellazione dall'albo. Non finanzio più, neanche come capitale umano, un sistema abominevole, che mostra il più completo disinteresse verso i cittadini, a partire dal sistema per eleggere chi lotterà per la SUA pensione, per i SUOI vitalizi.
Non farò più lo scrutatore, ma non solo: non ho votato e penso che non voterò mai più. Infine, cancello la parola "politico" dal mio vocabolario e la sostituisco con "macellaio dell'umanità".

28.2.18

Ján e Martina

Quasi nessuno sa dove si trovi la Slovacchia, spesso confusa con la vanagloriosa slovenia. Al più, la si conosce per sottrazione dalla cechia, tanto decantata quanto, di fatto, una sistematica rapina a mano disarmata nei confronti dei turisti, mentre lo Stato di Bratislava e Kosice ha degli ambienti naturali stupendi, con i suoi Parchi Nazionali, i rubinetti che non han bisogno di filtraggio e molto altro. Una nazione di 5 milioni di abitanti dove l'Italia è adorata e non solo per la musica, che gli Slovacchi praticano tantissimo.
Di colpo ci si trova a parlare di questo paese perché Ján, un giovane giornalista coraggioso, è stato ucciso con il suo amore, Martina.
Il primo ministro, Fico, uno che solo a guardarlo farebbe cagare addosso un licantropo, ha messo in palio un milione di euro (in contanti)  per trovare i responsabili. Ma posso dirlo gratis che uno dei mandanti è lui, Fico, insieme ai Vadalà di Bova Marina. E guarda caso, Tajani alza la voce in nome della giustizia, proprio lui che era l'ombra di Previti. 'ndrangheta e ue, uniti dall'uso corrotto di fondi: non si potrebbero eliminare entrambe le organizzazioni? Tanto, a che servono? 
I servizi segreti slovacchi non diranno chi ha ucciso, materialmente e non, i due ventisettenni. E questo serva di lezione a chiunque voglia gridare che il re è nudo, che la recessione e il male dell'europa vengono dalla corruzione che DILAGA pressoché ovunque.
Il procuratore Gratteri sa bene dove si trovi la Slovacchia, dove la mafia calabrese investe da vent'anni, come in altri paesi ex sovietici, lavandoci i soldi sporchi di sangue e odio. Nulla di strano quindi se le 'ndrine fanno eleggere politici da quelle parti, come già accaduto nella dittatrice d'europa, la germania.
A tutti noi che non siamo complici, resta la bellezza semplicemente pura di Ján e Martina: nessun proiettile potrà colpire le nostre menti sognanti, i nostri cuori puliti.
                             "Ján Kuciak poteva essere salvato"  Andrew Caruana Galizia
iak poteva essere salvato"

19.2.18

recessione e suicidi

Ogni tanto si sente dire che la recessione è passata, lo ha fatto anche giorni fa quell'indiavolato di Draghi. Sistemica o no che sia, la recessione comporta un aumento del numero dei suicidi. È sufficiente cercare i due termini del titolo su un motore di ricerca e compariranno migliaia di risultati.
La notizia non è nuova, come non lo sono appunto i vari proclami sull'uscita dalla crisi. Già, ma per chi? Da noi, il Sud è un cimitero per quanto riguarda il lavoro, che, con la formazione, sarebbe l'unico vero rimedio. Non esce dalla crisi chi non trova politiche sociali funzionanti, per cui il lavoro resta un miraggio, avere una casa una fortuna e così sembrano restare due alternative: la strada o la morte.
L'austerità uccide e se non si muore già dentro, prima o poi si rischia di sparire completamente. Invisibili in strada, oppure scomparsi del tutto.
A essere complottisti, si può persino pensare che a qualcuno faccia piacere che le persone "comuni" si tolgano di mezzo da sole, un'esternalità "positiva" della recessione per cui gli si fa persino il favore di autodistruggersi, passando per gioco d'azzardo (di Stato), droghe pesanti e il legalissimo e diffuso alcool. Prima di scomparire del tutto, come clochard o suicida.
Tanto, un rapper per fare gli spot si trova sempre, come i Montezemolo  bombati di grano ma non un politico serio, a partire dal taglio di vitalizi e stipendi immeritati. E se non esistono fondi, né politiche mirate al contrasto dei suicidi, sono solo alcune onlus coraggiose a lottare contro il disamore per la vita.

31.1.18

la guerra di Piazza d'Armi

Questi bellissimi, colorati manifesti sono stati solertemente rimossi qualche ora fa. Sono solo una piccola parte di quelli che domenica sono stati affissi dai cittadini su via Forze Armate (ce n'era uno stupendo sui gatti, che lì hanno fatto una loro Comune di Baggio). 
Piazza D'Armi era un campo usato dall'Esercito per le esercitazioni, io che ero di San Siro ricordo i carri armati e gli spari (non dei carri e a salve)  passandoci vicino. Ora il demone del cemento sta per possedere quella distesa, dove si sono creati boschetti, una colonia di gatti, api e giardiniere solerti: ma quanto valgono 800 ettari di terreno? Perché i politici non amano il bene della collettività? Cosa gliene viene in tasca?
Nel frattempo, si sono stanziati lì nei pressi alcuni Rom, il solito gruppo di Drăgănești-Olt (specializzato in occupazioni abusive delle case popolari e anche peggio) che crea il caso per cui i media prima e i politici dopo gridano allo scandalo. Col pretesto di cacciarli vogliono radere al suolo le palazzine di via Della Rovere, tanto per affilare i denti (da vampiri), edifici che essendo in buono stato costerebbe poco ristrutturare e concedere alle associazioni che offrono progetti alternativi e di amore per il verde. Dal parco delle Cave, la Piazza D'Armi sarebbe un continuum con Bosco in Città, Parco di Trenno e Montagnetta. Bello no? No, devono costruire, ancora, dopo i City Life e gli Expo. Lì a Baggio già sono ai carotaggi, c'è pessimismo ma il Comitato Cittadini per Piazza D'armi non demorde, Y SUERTE!

23.1.18

cannabis legale

Anche vicino a casa mia ha aperto un negozio che vende cannabis "legale". 
Sotto natale i media si sono accorti che queste attività commerciali (= lavoro, cacchio!) sono esplose arrivando ad essere centinaia e, certo, con una discreta clientela, se per esempio la catena del negozio di cui sopra è al quarto punto vendita a Milano. In bella mostra, olio per uso alimentare, addirittura svapo alla cannabis, semi e trinciato verde in vari formati e qualità (cioé prezzi).
Ricca di Cbd, il principio attivo che agisce sul corpo (e quindi, più terapeutico) e povera di Thc (lo sballo) la cannabis legale si fa largo nel marasma legislativo, per cui venderla significherebbe rischiare una multa. Solo soldi, niente di penale quindi. E di soldi si tratta sì, come testimonia il sito cannabis legale, voce del comitato formato da 200 parlamentari che francamente, se non esagera, mi invoglia a pensare di votare alle politiche, soprattutto se ci sarà chi porterà avanti questa "lotta".

La ganja che non sballa è una bella "molotov" nella palude del nostro comatoso paese. Personalmente, sono felice che ci sia. Quando ero ragazzo ero insofferente ai Craxi e alle Jervolino (oggi piddina), quando poi, checché se ne dica, tangentopoli ha mostrato tra Dc e Pxi ben altro che qualche spinello da reprimere. Per me, è come un sogno che si realizza, un po' come quando il 25 aprile del '94 mi chiedevo quando sarebbe caduto il piccolo dittatore.

«La cannabis mi ha procurato parecchie immagini eccellenti. Non metto altro nella mia insalata quotidiana e "che successo!". Qualche tirata dalla tettarella verde e riesco a vedere chiaramente temi complessi».     William S. Burroughs