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dottor Padrino

Che la penetrazione mafiosa avvenga anche nella Sanità è un dato di fatto. La legalità dubbia del sistema lombardo ha favorito anche la 'ndrangheta. Strutture amministrative dove posizionare uomini di fiducia, medici per eleggere politici compiacenti, psichiatri pronti a firmare perizie di parte e medici che fanno visite in difesa di mafiosi, tanti sono i modi in cui la salute diventa un lurido mercato per far soldi sulle malattie e sulla morte degli altri.
Ma di questo si parla poco, mentre è chiaro a tutti che tra liste d'attesa, continuità assistenziale inesistente, carenza di personale, anche motivato e capace, la Lombardia è il paradigma di un sistema malato e infettato dalle 'ndrine. Che arrivano a mettere medici col loro sangue a "lavorare".
Relativamente nuova come tipologia di investimenti, la sanità offre molte risorse e delle modalità sofisticate di profitto. Così pure farmacie, traffico illegale di medicinali, dottori e farmacisti affiliati diventano una metastasi ignobile nella cura delle persone.
Regione Lombardia spende l'80% del bilancio in Sanità e di questo, più di un quinto va ai privati. Un dato in crescita, tra l'altro, quando poi, come a Brescia, i posti letto nel privato superano quelli pubblici.
Se anni fa Asl di Pavia e Maugeri si scoprirono sotto il potere delle 'ndrine, più di recente ci sono cosche come la famiglia Romeo, che si muove tra le farmacie di Milano e Corbetta. Como, Monza, Milano e Pavia sono le zone da anni nel mirino dei mafiosi. Ad esempio. Ma se ci sono Gip che rigettano richieste di custodia cautelare, a decine, viene negata l'esistenza di un sistema mafioso lombardo, con una struttura orizzontale confederativa tra Cosa Nostra, 'ndrangheta e Camorra, buttando nel cesso 20 anni di inchieste giudiziarie.
D'altronde, proprio Bertolaso, fresco di nomina a commissario del Covid, disse che "le tangenti hanno i loro effetti sui malati".
Forse allora dovrei essere grato alla dottoressa, non a caso del Sud, che di recente mi ha elargito un consiglio prezioso: "Meglio non ammalarsi".

l'isola di via Quarti

 Oh gaudio, il Comune conferma 10 isole pedonali che erano speri-mentali. Alcune erano ardite da realizzare e forse si potrebbe anche davvero gioirne. A parte che per quella di via Quarti. Eugenio. Ma di bennato il fortino della malavita non ha proprio niente.
Si vede dalla foto, che come sempre puoi ingrandire cliccandoci sopra: l'isola a BaggioX è piuttosto triste, come del resto i casermoni della via. Poi, la zona chiusa al traffico è uno slargo deprimente, delimitato da siepi, vasi e cubotti che fan tanto discarica - perché quello è via Quarti: di spacciatori, abusivi, rom del famigerato clan di Drăgănești-Olt, stranieri e non... Se c'è una zona dove la polizia fa miracoli e che ha il record di petardi esplosi per l'arrivo della droga, quella è proprio via Quarti. Dove di recente il questore ha chiuso temporaneamente un bar, per eccesso di pregiudicati e un accoltellamento. 
L'area pedonale sarebbe un bene visto che si congiunge al parco delle Cave, se non fosse che: 1) l'umanità derelitta, specie di giovani neet dotati di pitbull, si ritrova lì, creando un'ansa di fuga e parassitismo del parco; 2) molti già non parcheggiano nella via dato che le auto vengono vandalizzate o bruciate, specie se appartengono a "regolari" e oppositori della malavita; 3) in altri punti di BaggioX ci sarebbero tante belle sacche da ridare al parco, se non fosse che vi hanno costruito, anche abusivamente, ospizi lager, case e via edificando.
Via Quarti è uno di quei posti della periferia milanese dove c'è da aver paura a passarci, figuriamoci a viverci. Come Barona, Gratosoglio, Corvetto, Rogoredo, il parco sud delle mafie. Lande dove Cristo si è fermato prima e dove nessuno, nessun sindaco, nessuna fottuta giunta riporterà mai, mai, un briciolo di pace, di gioia, di convivenza non disumana.

Non sono mica Joker!

Dunque Gabrielli, ex capo della Polizia, è ora delegato del sindaco per la sicurezza e la coesione sociale. Alla moda 5stelle, non ciaperà un euro (è già in pensione). Non sostituisce Granelli e Bertolé (olè!), ma li affianca, cioè commissaria il primo, mentre l'altro è praticamente un fantasma di suo.
Sala benedice tutto con un sermone alla reverendo Hardwood di "The Town that Dreaded Sundown" (2014): c'è tensione dopo il Covid, i ragazzi han gli ormoni a 1000 dopo il lockdown, certo l'ingustizia sociale aumenta e i cittadini si sentono meno sicuri. Eppure, per lui, non c'è un emergenza sicurezza e Gabrielli gli fa l'eco dicendo che non siamo a Gotham City e che, se però mi cago addosso, me ne impipo delle statistiche.
I reati sono diminuit? Sì, perché sono aumentati quelli non più punibili d'ufficio ma soggetti a querela (per la riformaccia Cartabia). Milano però è la città dove si compiono più reati. Il calo poi è dovuto, davvero, al lockdown, dato che per due anni si è rimasti chiusi in casa quasi sempre, o almeno la notte. Ultimo ma non meno importante, possono esserci sfiducia in giustizia e istituzioni e paura, per cui si denuncia meno.
I reati oscuri, quelli appunto che non vengono esposti, sono un iceberg sott'acqua rispetto a quelli noti. Passi per le azioni di lieve entità (tipo furto della bici), ma se il mio vicino ha fatto il gesto di tagliarmi la gola con una bottiglia rotta, lo denuncio per poi vederlo attuare la cosa? No, e ahimè questo non è un esempio inventato.
E se ho un'attività e mi chiedono il pizzo, che faccio? "Appuntato, glielo ripeto, non so chi abbia dato fuoco alla mia azienda, sarà puro vandalismo..."
Diventa poi singolare l'accostamento tra sicurezza e coesione sociale. Avrebbe senso, perché se si aiuta a risolvere i problemi si delinque meno. Ma non è così.
Milano è diventata una città divisa in caste. Per comprare casa, devi essere uno sceicco, come vantava ultimamente renzi, dandosene pure il merito, il laido. 
L'ambiente peggiora e ormai la fanno da padroni canidi, piccioni, sorci vari e nutrie. L'inquinamento, di tutti i tipi, aumenta, a fronte di un costo della vita indecente. E i servizi? Come i trasporti: chi prende la metro o il tram, si stringe borsa e zaino al petto manco fosse un figlio. Poi, tra periferia e centro non c'è più differenza quanto a criminalità. Anzi, dove girano più soldi? E le mafie, che rimangono occulte, non sono meno pericolose della micro-delinquenza e spesso la alimentano.
Non siamo a Gotham, è vero, e lo si capiva già dai tempi di Bat-pirla. Ma già mi annoio da solo a ripetere queste lamentazioni. Quando però vado in giro, in certi orari e zone, se sono in auto mi chiudo dentro. E a piedi? Compongo il 112 sul cellulare, pronto da chiamare (no, scherzo, ma chissà...).
Mesi fa, quando il dibattito sulla sicurezza è esploso, Sala disse che il terzo settore deve fare di più. Il che è aberrante. Certo non si riferiva a quegli enti che sono dei veri business e che di caritatevole e progettuale hanno solo il nome. È inutile che mi controlli Stazione Centrale e mi lasci Garibaldi, Rogoredo e Lambrate terre di nessuno, dove ci mandi pure dei volontari non si sa bene a fare che cosa. Per dire. Il volontariato è sì una forza e in situazioni come la Sicilia spesso è più vitale della presenza dello Stato. Ma qui a Milano si è in trincea, senza spazi, risorse, se non quelle assegnate ai soliti noti, come Redo e Investire in campo di housing sociale, enti che badano più a garantire i fondi che aiutare chi è in difficoltà. O quelli nel lucroso mercato dei rifugiati, quelli che raccolgono soldi a palate e fingono di risolvere i problemi, mentre la cronicità gli assicura prosperità e futuro...
 
 Ho finito di scrivere il post. L'ho limato. Mi chiedo, come spesso, se non abbia scritto scemenze. E subito, fuori, sparano dei petardi: è arrivata la droga.

Nessuna lacrima per napolitano

Il ridicolo è che oggi, se si infanga la memoria di quel farabutto, si passa per hater (detto poi da picciotti come renzi...), dimenticando volutamente le nefandezze di quel colluso.
Napolitano nasce ricco. Oh, non è una colpa. Ma all'Università si iscrive al Gruppo Fascista. Porello, vuole fare cinema, teatro, l'attore, il regista, ma è incapace, perché chi è crudele non ha empatia, narrativa, non ha niente di bello, e lascia perdere. L'arte ringrazia, il popolo meno.
Alla fine della guerra passa nei comunisti. E dai, lo hanno fatto in tanti. Ma nel PCI fa carriera, diventa il leader della destra del partito. Perché è contro l'Urss, è contro il socialismo reale. Lui lavora per gli angloamericani: contro il comunismo, che non va bene. Meglio i socialisti, meglio Craxi, che poi lo schiferà quando napolitano non gli darà più il culo dopo Tangentopoli. Questo è il dono di quell'essere abominevole: rimanere vago, sempre. Voltagabbana, gira sempre le spalle ai perdenti, che siano i fascisti, Amendola o il Psi. Invece, meglio stare coi vincenti: gli angloamericani, Berlinguer - che invidiava perché gli aveva scippato la guida del partito dopo Longo.
Poi, si pente pure di essere stato "comunista" (per finta). Così, diventa Presidente della Repubblica per caso: è vecchio, è di sinistra (in qualche modo), è meglio di D'Alema. E vai di favori a berlusconi: lodo alfano, scudo fiscale, legittimo impedimento... Sì, è vero, poi costringerà berluscano alle dimissioni. Ma, come ha di recente dichiarato Sarko, è l'Europa che lo vuole (fuori dalle balle, come i Seif Bouabid, che lodano Satana mentre fingono di venerare Allah). Anche mario monti è titillato dalla Bce, e giorgio lo impalma. 
Napolitano però non è solo una puttanella europea: attacca i giudici che sono contro Cosa Nostra, 'ndrine e camorra, favorendo così  i malavitosi. Non a caso, essendo giorgio tra i negazionisti della trattativa mafia-stato, quest'ultimo lo premia battendo tutti i record: lo fa presidente della Repubblica con secondo mandato. Lui, benedice i letta e i renzi, poi si fa da parte. Ha 90 anni, e Satana deve avergli chiesto di non rubargli più il lavoro.
Non sei mai stato il mio presidente, pusillus animus. Che la terra non ti sia lieve, lurido figlio della crudeltà.

picciotto fiorentino

 Ora che è morto e incenerito il Grande Puttaniere, una domanda che ci si pone al di qua di giornalismo e macellai dell'umanità è: chi avrà ora la mafia come referente politico?
Probabilmente, la questione era in essere da diverso tempo, visto che ormai il de cuius era già vetusto e decrepito.
C'è qualcuno che festeggia la non esistenza di trattative tra Stato e mafia. In nome di Napolitano - un santo, proprio. 
Qualcuno che dice che Mafia Capitale non sia mai esistita. Sì, forte di sentenze del porto delle nebbie, la Cassazione, ma perché tanto fervore? 
In un essere poi che dialogava coi condannati per mafia, i Dell'Utri, i Cuffaro. 
Un tizio i governi del quale non brillavano per la lotta alle cosche, anzi, si arrivò persino a bloccare i fondi per le vittime della criminalità organizzata. 
Un individuo che si diceva attonito quando S. Berlusconi veniva indagato per mafia. 
Uno che si batte per il 41 bis, ma solo per quello pseudo-anarchico di Cospito.
Se un politico fa da tramite alla mafia, si può solo dire che costui, è una montagna di merda.

Sancte Syre, ora pro nobis

Chi era San Siro? Il "fanciullo con cinque pani d'orzo e due pesci" che poi Gesù moltiplicherà. Dopo aver seguito Pietro a Roma, Siro andrà ad evangelizzare intorno al Po, diventando vescovo di Ticinum (Pavia). A lui verrà poi dedicata la chiesa di San Siro alla Vepra, scomparso affluente del Vettabbia. Del tempio è rimasta l'abside, in via Masaccio 20, fagocitata da una residenza che dopo i Fossati divenne Villa Triste, teatro delle torture agli antifascisti, perpetrate dai grandissimi bastardi figli di merda della banda Koch.
San Siro è quindi un quartiere e il celeberrimo stadio, che per molti identifica la stessa Milano. L'impianto non verrà demolito, ma una volta abbandonato da Milan e Inter, che  vanno via, nell'hinterland, il Meazza verrà usato per eventi, concerti e spettacoli. Sì, ma chi pagherà la ristrutturazione? Quanti eventi ci vogliono per coprire le spese?
Mai si sono visti così tanti concerti allo stadio come nel 2023, e se ci aggiungi quelli ai due Ippodromi (Galoppo e La Maura) ce n'è quasi uno ogni sera. Che gioia (per residenti e viabilità ordinaria). Ma anche tanti eventi basterebbero a pagare San Siro, pure usandolo tutto l'anno, specie col sacrosanto intervallo deciso dal Comune (mai due concerti di fila)?
Sono quasi sei anni che si dibatte sulle sorti del Meazza. Tra sindaco, partiti e privati ci si rimpalla le responsabilità, le squadre di calcio non volevano pagare il rifacimento, necessario per diverse esigenze, dicono, di ammodernamento. Solo che i costi alla fine sarebbero stati forse superiori all'edificazione di un nuovo stadio.
Intanto il Milan è in crisi sia di uomini che di finanze. E anche l'Inter non se la passa bene, in cerca di giocatori e sponsor.
Alla fine, per tutti si tratta solo di soldi. Attualmente le due squadre pagano più di 8 milioni di euro di affitto all'anno, che secondo il Comune sono anche le spese di manutenzione dello Stadio. Con un impianto loro e un sacco di commerci in più (alberghi, ristoranti, mall...) Inter e Milan guadagnerebbero una marea di denaro. E lo faranno.
Ormai la situazione è ridicola, col sindaco che si spaventa per il vincolo di interesse culturale (i 70 anni del secondo anello), mentre in teoria lo stadio si appresta a diventare centenario, proprio nel 2026, con la cerimonia di apertura delle Olimpiadi invernali.
Col rischio che l'evento segni anche il funerale di San Siro, avverandosi la profezia dell'ex sindaca Albertini, per cui il Meazza diventerà una cattedrale nel deserto, tipo il vicino PalaTrussardi, un concentrato di degrado in stato di abbandono. 
Una volta tanto, Sala ha però proposto un'idea notevole: vendere lo stadio alle due squadre, magari per 70 milioni di euro. Che è un decimo, pare, di quanto dovrebbero spendere i club per avere un nuovo impianto, con tanto di sponsor esclusivo, a testa
Come finirà? Con tonnellate di cemento ad assagox e rozzangeles, e la mafia ringrazia, mentre San Siro verrà avvolto da buio e disperazione?
 «Se sei il nemico, questo stadio ti schiaccia, ma se ti copre le spalle è una sensazione fantastica» Roman Weidenfeller

ministro per i rapporti con la mafia

Con viva e vibrante soddisfazione, questo umile blog accoglie, finalmente!, l'istituzione del ministero per i rapporti con la mafia. Oh giubilo! Era ora! 
Un plauso al nuovo governo, che affida cotal mirabil dicastero al tajano, dopo quelli per i rapporti con la casta (sen. ciriANI), pubblico sfacelo (zanGrillo), malaffari regionali (calderolo), malaffari europei (disonorevole fitto), per l'odio (dott. roccella), per le riforme incostituzionali (dama di gr. croce di grazia del sacro milit. ord. costantin. di s. giorgio casellati), per l'inferno (gr. uff. dell'ord. al meretricio della Rep. italiana pianteDosi), all'ingiustizia (Nordiota), guerra (med. d'or al meretricio della croce rozza crosetto), dello sperpero (gr.mo uff. figl. di putt. giorgetti) et cetera.
 
 Durante le ultime, sciagurate elezioni, nessun partito aveva posto nel proprio programma la lotta alla mafia. Così come non una parola era stata spesa per i senza dimora, che muoiono, uno al giorno, in media, toccando, al momento, il record di 300 persone decedute nel 2022. 
Ora la nostra premier e qualcun altro se ne escono con proclami su confische e colpi alle mafie, ma un conto è dire e un altro deliberare. Già si è sollevato un putiferio sulla voce di portare il tetto al denaro contante a 10.000 euro(!). Nel corsivo satirico iniziale, sai che battute si sarebbero fatte, ma la cosa è piuttosto tragica. E insomma questo dà il "la" al tenore di un governo che potrebbe lottare per l'evasione, i condoni, l'impunità e la mafia.
Perché non basta essere figli di un magistrato che era contro, se da giornalisti si infangava Falcone - quando era vivo, e chissà perché tanto livore, onorevole picciotto!
E poi ne vedremo delle belle, per esempio quando il reddito di cittadinanza verrà tolto a migliaia di persone. Una misura che non ha funzionato, ma perché non siamo la Germania, dove peraltro l'Hartz IV sta per essere riformato, pur sempre agganciato a effettivi tentativi di occupazione lavorativa.
Autarchia su strade e energia, detassazione, anche in vista dell'aumento dell'occupazione, sovranismo dagli spaghetti al web... L'occasione sarebbe ghiotta per un bandolo di sinistra, di fare opposizione, ma le metastasi, alla Pd, proseguono. Come chi, entrato con gli stivali infangati nel palazzo, probabilmente si perderà, alla moda dei grillini. Perché usare parole vuote senza risvolti concreti, stra-apparire ed essere usati dai media, non avere più rappresentanza (lega dei braccianti?) mostra la solita morale, alla Talleyrand: il potere logora, chi non ce l'ha.

Sala, puarit

La miopia di Sala è vistosa quanto l’abbrutimento che Milano sta vivendo. Il sindaco dice di non voler scaricare le colpe su Roma, ma certo le responsabilità su una pandemia presunta vanno ben oltre l'Italia. Perché quando si comincia a leggere che con roba tipo ibuprofene (mai consumato tanto in vita mia) o cannabis (ehm) si potevano evitare molte morti, o ancora si dibatte sull'effettivo numero di decessi per il virus (a fronte di patologie concorrenti), tutto diventa inquietante. Ci hanno rubato due anni? Per che cosa? Intanto sta per arrivare un'ondata di tumori per la mancanza di diagnosi precoci! Per forza, in ospedale se non avevi la febbre potevi anche crepare, in attesa. Fa specie poi vedere gli infermieri del San Carlo coperti da "metalline", o le stesse coperte termiche, di solito appannaggio di senza dimora, rifugiati e cadaveri, usate per isolare gli ambienti dal gelo. Altro che eroi! Tanto le aziende ospedaliere fan capo alle Regioni. Manco che i nosocomi fossero su Second Life e non sul territorio comunale.
Ma quella del Sindaco è anche una presbiopia scellerata. Come diavolo può vantare un numero minore di delitti durante il suo "operato", se per due anni fare le cose anche più semplici è stato quasi impossibile? Che dignità c'è nel giocare col pallottoliere su feriti e morti?
Quando mai abbiamo avuto più di una decina di violenze sessuali in piazza Duomo in una sola notte?! Quando si sono verificate sparatorie e pestaggi così serrati? Quante volte succede che due poliziotti vengano investiti da un'auto di malviventi, come sabato scorso a San Siro? Investiti poi da gente che va in giro con l'Uzi. Normale, no?
Quanto spesso viene disarmato un vigile per poi sparare con la sua pistola, o che personale dei mezzi pubblici si veda venire aggredito, picchiato, puntare pistole addosso? La frequenza degli atti di violenza è davvero un falso allarme? Sono dati non preoccupanti?!
Certo, ci si poteva aspettare che l'uscita dall'epidemia (non pandemia, perché ci sono paesi che non l'hanno avuta, o forse non l'hanno accertata gravati, paradossalmente, da "ben" altri problemi), con un massiccio impoverimento economico e mentale portasse tanto odio. Ma sarà colpa della burocrazia statale se i vigili sono buttati negli uffici. Ah ma ci sono i concorsi per assumere nuovi agenti. Già, 5 per ora! Pensa! Ma no, guarda che saranno 500. Sì, entro il 2025. Capirai! Tra pensionamenti, ferie, infortuni, malattie e quant'altro saranno un'inezia per una città da più di 1.300.000 abitanti. E poi vengono mandati a cacciare i senza dimora. Che si spostano, tornano, si disperano. Che muoiono, ma non fanno notizia. Non se ne parla. O si dice "Trovato un uomo morto".
Basta andare in giro di sera. Le regole non esistono più, le poche pattuglie delle Forze dell'Ordine in servizio fanno miracoli, o devono sopravvivere. 
Questo blog non collude con la destra, ma è innegabile che Milano non sia mai stata così brutta, sporca e cattiva.
Eppure Sala fa provare pietà. Non ha certo la levatura di uno statista, o le palle per fare l'antimafioso. Perché poi ha promosso il film del Milanese Imbruttito? Proprio nei due video che ha girato per quel canale di Youtube, Sala fa insospettire. Biascica, sembra ubriaco. Ma le panchine colorate di rosso non hanno la tinta del vino. Si tratta di sangue. Delle donne. E poi, anche di altri, ma gli stupri sono omicidi. Per tutta la vita.
GIUSTIZIA PER LE VITTIME DEL DUOMO!

gli assassini di Serena

 Mentre si consuma la pagliacciata lisergica dell'elezione del nuovo Presidente, che non sarà mai degno di Mattarella, si sta celebrando il processo per l'omicidio di Serena Mollicone, ritrovata cadavere nei dintorni della sua Arce, in provincia di Frosinone, il 3 giugno 2001.
Serena era una ragazza vitale, nonostante la perdita della madre da bambina. Maturanda, suonava nella banda del paese, amante degli animali tanto da voler fare la veterinaria. Oppure la giornalista. Proprio questa vocazione a informare la porta a voler denunciare lo spaccio di eroina nel suo paese. 6000 anime, relazioni faccia a faccia. Disoccupazione, e i ragazzi che finiscono facilmente a drogarsi. Ma nei dintorni di Arce risiede un boss della camorra scissionista, Marino. Uno che in paese si vuole inserire, tanto da presentarsi poi, coperto di chili di gioielli d'oro, per deporre una rosa rossa sulla bara bianca di Serena. Nella villa del boss si organizzano feste lussuose, con carriole di pesce spada e ostriche, come dice il papà della ragazza, Guglielmo, purtroppo scomparso nel 2020. Party quelli a cui partecipano il parroco, il sindaco, i Carabinieri, compreso Mottola e figlio.
Un omicidio misterioso, forse solo perché, a quanto pare, Serena, amareggiata dalla lenta morte di amici e conoscenti, vuole denunciare lo spaccio, il cui capo potrebbe essere Marco Mottola, il figlio del Maresciallo dei Carabinieri del paese. La ragazza si presenta in caserma il 1° giugno. La vede il brigadiere Tuzi, anche se le telecamere di sicurezza quel giorno non funzionano, né si ritrovano i registri degli ingressi di visitatori e il militare impiegherà sette anni ad ammettere di aver visto la ragazza, ritrattando e poi tornando alla prima versione, solo dopo essere stato intercettato. Per questo in seguito verrà suicidato, con una scusa passionale, ritrovato con tutte le portiere dell'auto aperte, la pistola ben riposta sul sedile a fianco, con un proiettile mancante, una sola impronta, del pollice, sul grilletto.
La riesumazione della vittima porta alla luce nuove prove, insieme a una scoperta agghiacciante: ano e organi genitali sono stati asportati dal cadavere.
Una vicenda torbida, dove c'era stato anche un mostro sbattuto in prima pagina, un carrozziere la cui colpa era solo di aver testimoniato di aver visto la ragazza prima della scomparsa. Lì si materializza, per "difenderlo", un personaggio oscuro, il criminologo Lavorino, che ha solcato molti casi tenebrosi e controversi, dal mostro di Firenze ai delitti di via Poma e Cogne. Costui si è dedicato per anni all'omicidio di Serena Mollicone e difende la famiglia Mottola, quali il Carabiniere, la moglie e il figlio. Imputati sono anche altri due militari all'epoca in servizio. Lavorino sembra molto interessato al delitto. Qualcuno, come fosse dalla sua parte, ha persino tentato di confutare la pagina Wikipedia dedicata alle prove, ormai inoppugnabili. Infatti, sia la professoressa Cattaneo del Laboratorio di Anatomia Forense che i Ris hanno dimostrato che l'omicidio avvenne in caserma ad Arce.
Verità e giustizia impiegano decenni ad apparire, anche se questo non farà tornare indietro, ma forse darà pace a una ragazza, uccisa a 18 anni per il suo coraggio, e a chi le ha voluto bene.

A Milano non fa freddo

 Il nuovo (?) sindaco l'anno scorso disse che accendere i caloriferi il 15 ottobre è anacronistico. Be', forse fuori dal tempo c'è proprio lui, che rivendica di essere antifascista ma non antimafioso. O meglio, lo dirà, ma di fatto non lo è. Se c'è una cosa su cui la classe politica meneghina se ne strasbatte è proprio la grande criminalità. Perché?
Di notte si va sotto i dieci gradi. In questo momento ce ne sono 7 fuori e in barba alla legge chi può si attrezza con stufette.
Ok, lasciamo stare la mafia. Sorvoliamo sulle scelte dei Maran che dall'urbanistica (vedi la foto senza più le storiche scuderie di San Siro) lo han portato all'assessorato alle politiche abitative. Ma quello che non dovrebbe accadere è evitare di attuare il minimo possibile. La sciagura del nostro paese è ceh quando qualcosa funziona "normalmente" si grida al miracolo.
Così il piano freddo per i senza dimora non può partire, come l'anno scorso, a fine novembre. Il nuovo assessore alle Politiche Sociali, Bertolé, viene dal sociale e la speranza è che non si sieda passivamente. Ci aspettiamo che "uno di noi" faccia sentire le nostre voci.
Se non sarà così, si perdoni l'essere speranzosi: ma che altro rimane? La città è dilaniata e la logica dell'emergenza è finita. Bisogna darsi da fare per evitare che la strada diventi casa per troppe persone, che il crimine diventi impiego, che si soffra, banalmente, per il freddo, ma se hai per pavimento il mariciapiede, se i soldi per le bollette non ci sono, è dura. La benzina è alle stelle e questo fa sì che tutto aumenti. Ma di ripresa non se ne sente l'odore, se non appena appena. E duole che il sindaco, dopo la condanna a non avere poltroncine in compagnie di telefonini, come promesso, perché Milano aveva bisogno, sia rimasto qui. Condoglianze, signor primo cittadino.

A Milano non fa freddo. A Milano non c'è la mafia. Lassa stà, che l'è roba de barbon...

Ciao George

 Quando un giornalista scopre qualcosa di micidiale, rischia. Un giornalista vero, che infatti mette in gioco la propria vita, non un servo. Per questo George Karavaiz era noto e rispettato in Grecia. Forse, per lo stesso motivo, i suoi "colleghi" su molte testate, non solo italiane, non hanno avuto nemmeno il fegato d provare a dire perché George fosse stato condannato a morte. In questo, anche la Rete appare omertosa. Si limitano tutti a riferire che indagasse sulla criminalità, e il modo in cui i boia lo hanno ucciso.
Tsipras, parlando di democrazia ferita, accusa lo Stato greco e il governo di non aver raccolto delle denunce, anche se toccano poteri forti.
L'associazione degli agenti di Polizia dell'Attica Sud-Orientale esprime le sue condoglianze per Karavaiz, che seguiva le loro indagini e gli dava risalto. E almeno loro hanno avuto il coraggio di dire la verità: "George è stato ucciso in un attacco mafioso, a pochi metri dalla sua casa di Alimos. Nessuno merita una morte simile".

Fonte: http://www.bloko.gr/

 Ciao George
 

Chiudere Ciaoamigos.it

 Vivono tra noi. I pedofili. Clero, allenatori sportivi a livello amatoriale, professionisti, insegnanti, trasportatori, persino operatori sociali e forze dell'ordine, non c'è categoria esente da questa piaga. E se non si tratta di abusanti veri e propri, perché un pedofilo è un malato (malvagio), le collusioni toccano ogni ceto e qualifica. Per denaro, per convenienza, per omertà. Non solo a a Milano le 'ndrine da tempo si sono stufate di piazzare la coca: la portano i picciotti serbi? E la vendano pure, sai che fatica spacciarla. Invece, quanto costa una foto illegale? A quante dosi equivale? Troppe, di sicuro. E così da qualche anno la 'ndrangheta si è buttata sulla pedopornografia, che gliene frega a quelle merdine, basta far soldi. E tanti.
La Rete è terreno fertile per chi massacra i bambini. Non solo il misterioso "dark web", quanto i canali sociali sono mezzi per spacciare materiale, irretire nuovi adepti e, soprattutto, agganciare vittime. Oltre ai maggiori come Facebook, WA, Instagram (toh, tutti dello stesso padrone), ci sono i nuovi, come Telegram, Tik Tok... Si può obiettare che si tratti solo di mezzi, ma è illuminante l'esempio di Google: quando Big G aprì il suo social, Google+, veniva proposta come amico un ragazzino, o una ragazzina, di altri paesi, quindi dei perfetti sconosciuti. Si trattava di profili fake, quei minorenni non esistevano, erano stati creati su dei computer. Ma se si accettava di entrare nelle loro cerchie, si veniva inseriti in una "watch list", come potenziali pedofili. E si indagava. Youtube stesso, oltre a cercare di monetizzare con la versione Kids, si preoccupa di bloccare su semplice segnalazione, in automatico, la puzza di violenza sui minori.
In Italia però c'è una chat ormai oasi dei pedofili, ma non solo, e queste righe vogliono denunciarlo. Si tratta di "Ciaoamigos". Già il nome mostra un livello mentale basso, ma il peggio è che, complice la latitanza dei moderatori, volontari spesso assenti, o nascosti, più impegnati a rifarsi delle frustrazioni e a cercare sesso loro stessi, su ciaomigos.it si può fare quasi di tutto. Prostituirsi, in cam o di persona, truffare, rubare foto, rubare identità, ricattare, stalkerizzare, persino spacciare crack o coca. Uccidere. La cronaca riporta a volte vicende come quella "Il collezionista", da alcuni erroneamente collegato a Facebook. Ma era su ciaomigos che G.B. Fasciano conobbe Chiara, per poi ucciderla. Su quella maledetta chat imperversano pedofili, ma persino zoofili e necrofili. Per questo anni fa Anonymous gli massacrò i server, chiudendo di fatto la chat per diversi giorni. Certo ora la legione sta avendo altri problemi, ma l'uso massivo della Rete a causa dell'emergenza sanitaria sta aumentando i traffici, in troppi sensi. Coincidenza unica, anche la Postale chiuse quella chat, ma per vie legali, in un altro periodo. Il motivo era lo stesso: pedofili. Probabilmente l'unico terreno che unisce hacker e vigilantes.
Il "vantaggio" di Ciaoamigos è che la registrazione non è obbligatoria. E va da sé che gli IP, coi vari sistemi per camuffarli, non bastino per tracciare i criminali. Soprattutto quando gli amministratori del sito se ne sbattono altamente. Chi scrive, anni fa, ricevette su quella chat dei link inquietanti, senza osare guardarli. Segnalò tutto all'admin (tale Pippo Messina) e la risposta che ricevette fu una domanda: ha aperto i link per essere sicuro? [Piuttosto mi uccido, webmaster del menga, ma che diavolo!]. Fu fatta una segnalazione anche alla Postale, ma la prassi è che non si viene informati poi degli esiti.
Insomma, Ciaoamigos dovrebbe essere chiusa. Il più presto possibile.

Virus SpA

 Ormai è assodato: c'è chi dall'emergenza sanitaria ci guadagna. 
Non si tratta tanto dei presenzialisti della tv e del web, anche se i burioni hanno incassato qualcosa come 250.000 € per ogni fantomatico piano di sicurezza(?) stilato per grossi brand, specie della moda. Ci sono anche altri speculatori e, last not least, proprio il tanto decantato mondo informatico. Sì, perché anche in paesi "immuni" come il nostro finalmente è decollato il mefitico "e-commerce", con tutto l'indotto di logistica e trasporto. 
Anche un altro mito, il telelavoro, è diventato realtà. C'è chi l'ha sempre sognato, immaginando di non dover uscire di casa, risparmiare tempo e denaro. Non è però andata proprio così, perché molte abitazioni sono diventate delle piccole prigioni. Molti corollari del lavoro tradizionale si sono rivelati preziosi nel loro venir meno: il rapporto umano con colleghi e le varie figure di clienti, fattorini, manutentori, ristoratori, baristi e via dicendo, che si incontravano nella routine. Le benedette pause caffè, pranzo e persino sigaretta. Insomma è la socialità ad essere stata massacrata e non è quella virtuale sia poi tanto sana.
E poi prosperano i venditori improvvisati online malware, le compagnie di produzione dei vaccini, con alcuni colossi crollati nella gara e altri, anche modesti, usciti vittoriosi. E ricchi.
Ma ci sono due categorie che sono andate a braccetto, parassitando l'emergenza: la classe politica, in quanto decisori, e i loro accoliti di media compiacenti. Se i primi hanno giostrato come delle meretrici, e continuano a farlo, col ricatto di zone bianche gialle arancio rosse rinforzate (tipo il pesto ligure), i secondi gli fanno da spalla. Chi se ne frega di leggere che la sentenza del Borsellino quater ha depistato dalle trattative stato mafia? Chi se ne fotte se è morto Cutolo? Tanto, ti spavento e mi devi leggere, sì! Ora van di moda le varianti. Per carità, grosso problema. Ma fino a che punto non ci si specula? Ogni tanto qualcuno rilancia e si inventa nuovi virus, nuovi malanni, funghi assassini, sonde su crateri dai nomi di tristi sperduti villaggi bosniaci. Dai palazzacci agli sciacalli dispensatori di notizie, si spaccia terrore. E va via più del pane.

miserabili e demoni

Miserabili sono i due bulgari arrestati a Milano per riduzione in schiavitù, che sfruttavano connazionali perché facessero le elemosine coi cani anche 12 ore al dì. Certo è un bene che i cittadini si siano mossi denunciando il piccolo racket, anche se forse la preoccupazione è nata più per i cani che per gli umani. Miserabili, madre e figlio bulgari, perché alla fine avevano solo una piccola zona, mentre il racket delle elemosine, che si estende da Milano fino a Varese, è in mano a un demone e ai suoi scagnozzi, di etnia Rom ed originari di Drăgănești-Olt. Dal "core business" i diavoli hanno diversificato i racket aggiungendo quello delle occupazioni abusive di alloggi popolari, fino alla prostituzione, anche minorile. Un segreto di Pulcinella ma, guarda un po', quelle merde umane girano indisturbate: perché?
 
Miserabili sono pure quelli dei 5 stronzi stelle, che si stanno sbugiardando in tutte, ma proprio tutte, le loro "battaglie"storiche. A Torino hanno cominciato a cacciare i senza dimora dal centro (dove le temperature sono meno crudeli) buttandogli via persino le coperte, che in notti umide e gelide sono dei veri salvavita. Ma i professionisti della malvagità sono altri, come quelli del Pd. L'inverno, che ancora non demorde, si avvia a chiudersi con un record, almeno a Milano: non ci sono mai stati così tanti morti tra i senza dimora e se è vero che alcuni erano in età e alcolismo avanzati, sono sicuramente mancate le risposte istituzionali, che in passato hanno salvato proprio i più fragili, accolti nelle varie strutture. Forse per questo un uomo di 40 anni, italiano, si è dato fuoco un venerdì notte in via Sammartini: perché non aveva avuto un posto in dormitorio, e come lui molti altri, stranieri, donne, rifugiati.
Sala, il Mefistofele nostrano, può piangere miseria perché il comune ha perso 350 milioni di euro a causa dell'emergenza sanitaria. Ma quanto sarebbe servito per aiutare gli ultimi degli ultimi? Magari chiedendo aiuto agli ETS (come si chiamano ora le onlus) che hanno giri d'affari milionari?

La differenza tra miserabili e demoni è semplice: i secondi sono "quel che non ha vergogna, né mai ce l'avrà".

prima la mafia

 Dedicare una via o un giardino a chi è stato ucciso per il coraggio della verità ha senso. Perché allota tre consiglieri leghisti (uno di lealtà e azione) in municipio 8 si sono astenuti sull'intitolare un giardino ad Ilaria Alpi? Perché "è morta sul lavoro", hanno detto. Roba da Inail. Una donna paga con la vita per il suo coraggio e questi sputano sulla sua tomba.
La scusa di legaioli e neofascisti continua: Ilaria Alpi "non aveva rapporti con Milano". Sul fatto che fosse donna, non commentano ma si può immaginare il pensiero di gente dell'ultra-destra. Allora perché le hanno dedicato una scuola,in Barona? Non c'entrava perché in Somalia in quei giorni c'era l'ex segretario del Psi, Cammisa. Mandato da Cardella per i famosi aiuti umanitari e la costruzione di un ospedale. Psi, Craxi, Milano. "Meglio non dire", come in "Pensiero Stupendo".
Invece, da anni, si parla di traffici di armi e scorie, tangenti, riciclaggio in Somalia. Le stesse lordure su cui inciampò Rostagno, che scoprì un aeroporto in disuso a Trapani, già usato da Gladio, da cui partivano armi. Dall’inchiesta Cheque to cheque, condotta dalla Procura di Torre Annunziata, è emerso che esistevano rapporti dei servizi segreti italiani sulla morte di Rostagno ordinati da Bettino Craxi. Copia di essi fu ritrovata durante una perquisizione della sede romana del gruppo craxiano Giovane Italia. Craxi, Milano.
Ilaria Alpi finì in un groviglio mostruoso e ne fu trucidata. Come Rostagno, come Li Causi, uomo del Sismi, che Ilaria conosceva e che, coinvolto nell'operazione Urano, volta a smaltire scorie e rifiuti tossici in Somalia e non solo, avrebbe via via manifestato dissenso sulla questione, fino ad essere assassinato in circostanze poco chiare da "banditi" somali, pochi mesi prima di Ilaria e Miran.
Sono 26 anni che Alpi e Hrovatin non hanno avuto giustizia. La madre di Ilaria è mancata dopo aver lottato strenuamente, ma la famiglia aspetta ancora giustizia.
Il giardino di San Leonardo è pronto. Per Ilaria.
Intanto, voi fascisti, voi leghisti (ma è lo stesso), continuate a difendere l'indifendibile. Perché, se non avete paura della mafia e dei suoi gangli statali, probabilmente è perché ne siete complici, in qualche modo.

«Noi stiamo armando la Somalia mentre ufficialmente stiamo aiutando quei poveri cristi». Mauro Rostagno

"Hanno scelto te, Ilaria, perché qualcuno ha voluto ammazzarti, quel giorno a Mogadiscio, insieme a Miran. Perché hanno nascosto chi è stato, chi ha deciso e ordinato l’agguato, perché continuano a farlo". Giovanna Botteri

Abbondini, Ambrogini e Luciferini d'oro

Mi ha fatto sorridere leggere che la famiglia Lucia sia candidata all'ambrogino d'oro. Sorridere perché due anni fa a costoro era stato conferito simbolicamente il "luciferino d'oro", un premio inesistente virtuale coniato dagli autori di questo blog. I Lucia lo avevano vinto per l'uso spregiudicatamente mediatico e commerciale del loro figlio. 
L'altro giorno invece mi è salita la rabbia a leggere che il comune di Como non attribuirà il LORO, di premio, a don Roberto Malgesini, prete degli ultimi, ucciso proprio da uno di quelli che aiutava - un fatto molto Cristiano, nel senso di Cristo ucciso da coloro i quali "non sanno quello che fanno".
Inizialmente la commissione o insomma, l'accrocchio di geni (del male) che deve attribuire quel premietto aveva pensato a don Roberto. Poi hanno cambiato idea.
Bene, dato che quel grandissimo sacerdote non c'è più, sai che gliene importa ora, e magari, anche se fosse stato vivo avrebbe speso i soldi (li danno anche a Como? In Rete non si capisce se sì) per i suoi fratelli in strada.
Ma voi che governate Como, facendo finta di essere svizzeri, in realtà siete in provincia di Reggio Calabria, visto che come tutte le province lombarde siete in mano alla 'ndrangheta - e non lo dico io ma i Carabinieri di Cantù - e quindi alla sua usura, alla sua droga, al suo esplosivo, alla sua violenza in bar e discoteche attraverso buttafuori picchiatori. 
Voi che governate Como siete degli incapaci, come la vostra assessora, amichetta del sindaco, che di sociale non capisce una fava sia che un giorno dia l'elemosina che un altro facendo la spazzina di esseri umani. Invece di aprire un nuovo dormitorio, come chiedono alcune associazioni da anni. 
Voi che governate Como siete degli assassini, perché siete i mandanti morali dell'omicidio di don Roberto, che come istituzioni avete lasciato solo con l'aiuto dei volontari mentre cercava di aiutare i poveri in una città ricchissima (anche di odio).
Voi che amministrate Como dovreste dimettervi, per aver fatto guerra ai bisognosi, togliendo le panchine di San Rocco, vietando le elemosine, buoni solo a mettere cancelli a riparo delle Chiese che, per definizione, dovrebbero essere il regno dei poveri e non di sepolcri imbiancati come voi.
Voi che depredate Como siete maledetti dal vostro stesso male, che ricade su di voi fino al vostro ultimo giorno.
Giuro che non metterò mai più piede in una città così odiosa. E cercherò di convincere altri a boicottare un paesotto scellerato, che ignorando il proprio depuratore contribuisce a fare di un lago una cloaca. Perché merda siete.
Il nostro presidente Mattarella invece, alla faccia di Abbondini e meschinità varie, ha assegnato la medaglia d'oro al Valor Civile al prete degli ultimi.
L'odio non serve. Don Roberto amava, col suo fresco profumo di libertà, come in questa bellissima foto, felicemente intento a specchiarsi in un piccolo d'uomo.
La foto più bella di Don Roberto Malgesini: il sorriso della 'santità'

notizie prostituite

La recente operazione contro la 'ndrangheta, "Rinascita-Scott", è stata sicuramente un duro colpo contro le 'ndrine. Prova ne sono due eventi accaduti intorno alle centinaia di arresti.
La prima è la fuga di notizie: i vari boss, picciotti e alleati, sono stati avvertiti che sarebbero stati catturati, tanto che si è dovuta anticipare l'operazione di un giorno, anzi, una notte, acchiappando i vari criminali in fuga su treni verso il Nord. Il fatto successivo, riguarda sempre le notizie: i giornali hanno evitato di pubblicare in prima pagina quanto accaduto - mentre così non han fatto ad esempio Google News e il Fatto Quotidiano, che hanno messo in primo piano l'evento. Una rivincita, una volta tanto, della Rete su media cartacei e radiotelevisivi. Inoltre entrambi hanno evidenziato lo stress del giudice Gratteri, promotore della retata, che giustamente era adirato e ancora in ansia perché dirottare più di 3000 carabinieri da un giorno all'altro non è una sciocchezzuola.
Tutta l'operazione insegna diverse cose: che la mafia ha in mano le notizie, o almeno, la maggior parte dei giornalisti ha paura, soprattutto della 'ndrangheta. Inoltre, che il potere mafioso trova terribili connubi con massoneria, banche, politica (in questo caso Pd e Forza Italia) e grande imprenditoria. Infine, che le 'ndrine, pur di territori diversi, tra di loro collaborano, visto che l'operazione è partita da Catanzaro ma ha colpito i clan di Reggio Calabria e le loro diramazioni fino al Lazio, l'Emilia Romagna e la Germania.
La 'ndrangheta è una montagna di merda. E al giudice Gratteri va data la massima solidarietà.
Operazione Scott-Rinascita contro la 'ndrangheta, la scalata dei “soldati”  di Mantella - Gazzetta del Sud

mafiosità qualunque

C'è una mafiosità che non è propria dei criminali, ma della gente minuscola, per non dire meschina. Possono essere capi, colleghi, vicini di casa, avversari in qualche causa - magari penale. La mafiosità che attuano è quindi qualunque, fatta di piccoli atti vigliacchi, ma minuscoli, come loro, perché vorrebbero avere la potenza crudele di un mafioso, ma non la posseggono. Atti come rovinarti la macchina, dal graffio fino a danni a gomme, spazzole e serrature. Infangarti con qualche cattiveria. Prenderti a calci il tappeto di casa. Lasciare aperta la finestra sulle scale, d'inverno, che ti fa congelare casa. È evidente che la rappresaglia abbia maggiori conseguenze sulle cose figurate (reputazione, sfera privata, salute...) che concrete. Gli uomini in questo sono più stupidi: puntano basso, non hanno le palle per affrontarti a viso aperto.
Giorni fa, avevo appena parcheggiato, ma stavo sistemando il cronico disordine in auto. Probabilmente per questo, qualcuno, arrivato in scooter, pensava che non ci fosse nessuno nell'abitacolo. Sono sceso proprio mentre il tizio stava per fare qualcosa alla mia macchina, non ho neanche capito la situazione, lui ha inchiodato, rischiando di cadere, ha fatto finta di guardare una finestra, come se cercasse qualcuno e poi ha fatto inversione ed è sparito. Lo conosco? No, ma un'ideina ce l'avrei. Mi sbaglio? Può darsi, e preferirei sentirmi dare del paranoico. Anche se da allora di danni non ne ho più trovati, a parte quello di una vicina - che me lo ha pure fatto capire.
Le donne che attuano piccole mafiosità sono di meno. Ma ci sono. Spesso, hanno pure l'ardore di lasciare una specie di firma, appunto. Perché tanto, quale uomo gli direbbe qualcosa o, peggio, gli metterebbe le mani addosso? Perché i femminicidi si fanno di nascosto, a donne della propria famiglia.
La differenza di genere, per me, è che un uomo può andare avanti a oltranza, una donna, che trolleggia, una volta non nutrita di risposte alla provocazione, sembra poter capire. E smetterla.
Ho inanellato una sfilza di stereotipi? Forse, ma per fortuna, oltre ad avere pochi lettori, non ho quasi mai commenti. E ti ringrazio se anche questa volta non ne metterai neanche uno.