Ciao Aldo
grazie Christian!
La famiglia degli opliti
santo Blob
bella Sardone
Divise degne
come film
Fondazione Marco Pantani
La Fondazione Marco Pantani ha un indirizzo molto semplice: Pantani.it. La homepage contiene alcuni scatti deliziosi.
Chi scrive queste righe è dello stesso anno in cui nacque Marco. Ma lui non c'è più.
Dalla pagina "Chi Siamo" del sito Pantani.it
"La Fondazione Marco Pantani ONLUS è stata costituita nel 2004 a seguito della tragica scomparsa di Marco. Dopo la sua morte, i genitori sono venuti a conoscenza che il proprio figlio, ogni anno, donava delle ingenti somme di denaro ad Enti preposti all’accoglienza ed alla cura delle persone con problemi mentali, motori od economici, ma soprattutto ai bambini.
In un mondo dove spesso i più deboli vengono abbandonati ed
emarginati, noi ci impegniamo a migliorarne l’integrazione e l’ambiente
in cui vivono, mediante un diretto sostegno economico e la diffusione di
quei valori che hanno caratterizzato la vita di Marco, quali la lealtà,
lo spirito di sacrificio, il rispetto per il prossimo, ed utilizzando
come veicolo atti allo scopo, l’attività sportiva e gli eventi culturali.
E’ nostro immanente dovere continuare per lui, per le sue volontà di
uomo generoso e artista, per l’oceano di emozioni che ci ha regalato e
che il tempo non potrà mai cancellare."
GIUSTIZIA PER MARCO!
Ci mancherai Sergio!
Potlatch!
puzza di fasci
Foto come questa, del 29 aprile 2017, ho paura che si ripeteranno ancora, in futuro, immortalando a Musocco schiere di psicopatici ad omaggiare i repubblichini, di per sé una pagina grottesca della nostra storia perché già allora mussolini sapeva di essere un morto che cammina.ora che finisce
Così mi ero ripromesso di aspettare la confusione e di apprezzarla. E lo sto facendo. Non so quanto durerà, ma anche se la tizia nella macchina davanti andava pianissimo e perdeva i semafori, a differenza di quelli dietro non le ho suonato, non le ho neanche "fatto i fari".
Non sto usando il clacson. Non mi gonfio il fegato per il traffico. Non mi inviperisco per chi mi taglia la strada. Ogni saracinesca finalmente alzata mi fa sorridere. E mi sembra che le persone si ipnotizzino meno sui telefonini. Ci guardiamo in giro, in viso, anzi, negli occhi viste le mascherine d'ordinanza, come se cercassimo un brandello di senso di umanità, quasi che stessimo tutti uscendo da un incubo collettivo.
All'orizzonte ci sono nuvole scure, agitate dagli spettri di chi ha voluto tutti gli ecomostri, il bosco(?) orizzontale, i palazzoni storti, enormi, inutili. Ma sono le ultime. Abbiamo imparato tutti qualcosa, il valore di essere liberi, di uscire di casa anche solo per bere un caffè o salutare degli alberi.
Mi sarebbe piaciuto fare una parodia del sindaco che si "incazza" per gli assembramenti. Ma sono pigro, anche se mi viene l'orticaria quando vedo il Sala voler fare quello che ci vuole bene, che lavora(?) per noi.
Buonasera Milano, bentrovata e bentornata al nostro solito casino: chi l'avrebbe mai detto che mi sarebbe mancato?
Il Nano del Milanese Imbruttito
l'uomo nero
un fascista come il boss della Lega.
Le foto, le alleanze, ma soprattutto il gergo di salvini denotano questa sua impronta nera, come il suo tentativo di allearsi a Farage e Le Pen. Aver studiato(?) Scienze Storiche alla Statale non deve essergli servito, o forse sì, se all'improvviso ha sdoganato Casapound in piazza Duomo. Era il 2014 e ricordo nitidamente il nutrito spezzone della Liga Veneta, annichilito, nell'angolo verso Mercanti: ma come, sembravano dire, ci hai sempre parlato di secessione e ora sventoli allegro il tricolore? La strategia pagava e infatti il matteo giunse fino al Viminale, veleggiando, ancor oggi, intorno al 30% dei consensi elettorali.
La Rete trabocca del fascismo di salvini, premio Luciferino d'oro 2014 e non appesantisco un post che visto l'argomento è già nauseante.
Questo blog è stato aperto contro la Lega. E se il suo boss mostra un'anima fascista, la guerra continua. Anche se dire che salvini sia l'uomo nero, è dargli del Babau: non fa poi così paura e sicuramente gli scandali, la corruzione e i legami del suo partito con la 'ndrangheta ne decreteranno, come accaduto ai suoi diversi predecessori divenuti via via poco spendibili, la morte politica. Quella biologica no, a giudicare da quanto ingrassi ogni anno, è probabile che segua, anche lì, le orme (sanitarie) del bossi...
Luis y Ernesto
versione mobile...
Ora Google (o meglio, un suo bot) mi scrive per dirmi che l'usabilità sui dispositivi mobili ha problemi, perciò ora dovrei leggere guide su guide e imbarcarmi su forum di blogger per condividere il problema e i tentativi di soluzione. E sai che? Me ne impipo. Ho provato ad allargare l'immagine del cellulare e la schermata a fianco non è neanche il massimo di quanto si possa estendere il mio blog, che ostinatamente lascio uguale alla versione per computer (desktop) anche per tablet e smartphone.
Ringrazio invece Google per aver identificato il problema usando come esempio un post, "Ma noi correremo", ispirato all'incidente con una moto che lasciò Froome senza bici al Tour de France 2016... E lui che fa? Corre, in salita, sul Mont Ventoux, a piedi e conserva la maglia gialla, che sarà sua fino alla fine del Tour. Un articoletto che, a rivederlo, mi ha commosso, perché lì mi sperticavo in una sana voglia di non arrender-mi/si/ci, di fronte al "vecchio" terrorismo, fatto di attentati ed autobombe. Se ti va, leggilo, è breve! 😊













