dottor Padrino
l'inferno delle RSA
lichen sclerosus
Adesso che finisce
La prima cosa che salta agli occhi è l'aumento dei crimini. Milano è la città più pericolosa d'Italia e sorprende vedere luoghi che non sono certo nelle enclavi mafiose del Sud. Dati parziali, ma che mostrano una tendenza (capito Sala?).
ministri bagasce
Il passivo di Saman
A questo link è visualizzabile lo stato passivo della (defunta) cooperativa sociale Saman Servizi.
Ma resta una grande amarezza per aver incenerito il lavoro di Rostagno, uno con le palle tanto da aver pagato con la vita per il suo spirito libero.
Per Mauro Rostagno.
Per chi lo ama ancora e lo vorrebbe vivo e lo piange.
Per Domenico Altomonte.
Per tutti gli ospiti di Saman che ho conosciuto e ho visto soffrire.
Per gli (ex) operatori di Saman, che dopo aver trovato solo questo fottuto blog a levarsi dal coro a urlare "Il re(uccio) è nudo", si sono fatti vivi, hanno sostenuto "Scacchiatore" in ogni modo e sono ormai diventati grandi, deliziosi amici...
immunità di mandria
Perché
Virusback
Virus SpA
il fallimento di Saman
Da quasi due mesi le notizie sono tutte sacrificate all'emergenza sanitaria che stiamo vivendo. Accade così che molti fatti non vengano alla luce, per esempio è stato insabbiato lo scandalo del latte ai farmaci (circa il 50% di quello in commercio). Così non ho trovato nessun riferimento alla liquidazione coatta amministrativa della cooperativa Saman, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 14 marzo 2020.sta andando tutto male
Sembra una strategia mondiale: si minimizza, alla Trump (i giornali strillano per nulla), alla Johnson (immunità di pecore), arrivando perfino al neo-premier slovacco, tutti a dire "non è vero niente, va tutto bene, spendete, andate in giro...", salvo poi correre a rubarci le minime, elementari libertà.
In Italia ci hanno colpevolizzati perché non c'erano posti letto: per forza, ne hanno tagliati a migliaia e neanche è chiaro quanti, prima e, temo, persino dopo l'emergenza. Hanno stipato gli anziani nelle Rsa, creando degli inferni e ora fanno l'ispezione al più grande, il Trivulzio. Mentre in Francia i grossi marchi della GDO premiavano i lavoratori con 1000€ (1000!) in un mese per gli sforzi fatti, da noi hanno promesso 100 miseri eurucci e non si sa se e quando arriveranno.
I presidenti delle Regioni si sono scornati col governo, offrendoci insicurezza perché qui è ben peggio della morte di Moro, ma allora la solidarietà nazionale si fece. Così, tra diversi livelli di potere, ci sono stati amministratori, come sindaci, accorti e altri di meno.
Si dirà, è una cosa senza precedenti. D'accordo, ma se fosse stata persino peggiore? Non siamo preparati alle emergenze, tutte - e i Bertolaso riaffiorano. Dalle dirette dei Conte per racimolare migliaia di "like" ai Gallera che sciorinano numeri, fino a Fontana che sembra sognare i baffetti di Adolf, le urla da posseduta di Meloni e il bigottismo di facciata alla Salvini, loro fanno spettacolo, anche quando decretano. E basta.
I numeri poi sono tutti sballati: non si può avere il polso reale se ad esempio le Rsa diventano ancor più mondi separati e ignoti, come le carceri, dove si minimizza ma le rivolte hanno fatto morti più per sucidio che per altro. E guai a parlare di indulto o amnistia, anche se ormai molte regioni sono dei macro-carceri, l'ora d'aria per fare la spesa.
Che ne sarebbe, dei nostri amministratori, se ammettessero che i numeri dei positivi siano un terzo della popolazione nelle regioni più colpite e i morti solo da coronavirus l'1,5% del dichiarato?
Perché se è vero che ci sono bravi sanitari, non tutti lo sono ma non hanno avuti i mezzi. Gli eroi si mandano a morire, le risorse umane si tutelano. Nei reparti altri dalle terapie forti sono avvenuti i grandi contagi, sin dalle ambulanze: perché dall'alto mancava ogni minima strategia in tempi rapidi. E forse è vero che, se prima ancora che ufficialmente sono state annullate autopsie ed esequie, questo già avveniva di fatto. Se uno è morto, che ci vuoi fare, scrivi che era il fottuto virus e amen. E neanche un prete a benedirlo.
Non andrà per niente bene e la povertà economica è già qui. La fame, tra beni inaccessibili per file disumane ai supermercati e soldi mancanti. Alla faccia di miserabili buoni spesa e proclami su mascherine e altri presidi, che se non gratuiti, avrebbero dovuto essere venduti sotto controllo di prezzi e disponibilità. La Gdo dovrebbe riaprire con gli orari consueti, assumendo precari (quanti ora ce ne sono disperati senza lavoro?) e premiando i già assunti. All'agricoltura servono braccia prima che le derrate marciscano in campo, catene come Carrefour sono già state trovate a vendere insalata scaduta (con sconto del 50%).
Chiudo, abdicando alla tentazione del "siamo tutti virologi", avvertendo chi ha cercato di violare, per l'ennesima volta, il mio account Google, questa volta da Roma, che, ancora e finché vivrò, non ho paura.
dopo
Il dopo che intendo è quando la quarantena sarà finita. Tutti non aspettiamo altro e qualcuno si è già azzardato a ipotizzare cosa accadrà. Se il pensiero potrà apparire lisergico, visto che si parla ormai di continuare l'isolamento fino al 5 maggio (ma le date come le scelgono?), sicuramente dovremmo trarre lezione da quanto stiamo vivendo.Un punto su cui si concorda è che la sanità non debba subire altri tagli: si stanno creando ospedali estemporanei quando almeno 200 ne sono stati chiusi negli altri anni, con una riduzione di posti letto la cui cifra è dibattuta, per motivi politici: come se parlare di 20 invece che di 70.000 letti in meno salvasse qualcuno... Quando poi molti contagi avverrebbero nei reparti "normali" proprio degli ospedali.
Insieme, dovrebbero essere prese altre misure per la macchina dell'emergenza perché quella che stiamo vivendo potrebbe essere al di sotto di ben altre.
Un altro punto dolente è quello del sistema mediatico: le notizie non sono quanto mai credibili, non è più comprensibile quali siano le cose vere e quelle false. Insieme, si può registrare la potenza dei politicanti. Chi si è "speso" per gli arresti domiciliari di massa ha guadagnato consenso, come il presidente Conte ma non solo e questo potrebbe essere un pericoloso precedente: creo un'emergenza, quindi domino.
Ma al di qua di scenari da "Matrix", quello che accadrà di sicuro "dopo" sarà una grande festa, dove ci sarà chi rasenterà la morte, ma alla fine questo significa vivere. Ci saranno però tante vittime, oltre quelle conteggiate ora. Ci saranno imprese e negozi che non riapriranno più, perché le perdite sono state eccessive. Ci sarà una facilità al sospetto, alla diffidenza, dettata dall'idea del contagio. Una riduzione del proprio spazio domestico a una bella cella imbottita. Mentre invece potremmo ricordarci di quel vago sentimento di "popolo" che stiamo sentendo ora, nel desiderio di poter uscire di casa quando cavolo ci pare. Quello che rimarrà sarà sicuramente la distanza, in molti sensi.
Non so, non posso sapere cosa accadrà. Di certo, stiamo subendo molte perdite ma come al solito chi dovrebbe pagare non lo farà, anzi, verrà incensato come l'ennesimo, inutile, furbo, demoniaco salvatore della patria.
salvinex
Quello in foto è il Sativex. Viene distribuito solo da alcuni ospedali pubblici, con la raccomandazione di non farlo usare a nessun altro se non il paziente a cui sia stato erogato. Approvato in 28 paesi, per lo più europei, ma non negli Usa, viene prodotto dall'intera pianta, non è sintetico e, soprattutto, FUNZIONA!
"Sativex® è uno spray orale che contiene estratti di cannabis sativa detti cannabinoidi. È usato per alleviare i sintomi di rigidità muscolare in pazienti con sclerosi multipla. Sativex® viene usato quando altri medicinali non sono efficaci nel dare sollievo alla rigidità muscolare." Così recita il foglietto illustrativo (reperibile in rete grazie anche a Cittadinanzattiva) ricordando, tra l'altro, che l'assunzione non richiede controlli specialistici e che la sospensione del farmaco comporta il ritorno graduale della rigidità muscolare. Effetti collaterali: capogiri o senso di stanchezza, magari all'inizio. Poi nulla!
Quando qualche tempo fa saltarono fuori i finanziamenti illegali alla lega, salvini si lanciò subito in una crociata contro la cannabis cosiddetta "light" (o farlocca, per gli amici sballoni). In breve attaccò un settore "esploso" in Italia con duemila negozi, 30.000 posti di lavoro e milioni sottratti alle mafie: 40 solo l'anno scorso, raddoppiati quest'anno ma c'è chi parla anche del quadruplo, vedremo.
Che meraviglia i politici, scaricano i barili sul primo povero cristo che trovano. Si dice che il nuovo governo giallo-rosso si occuperà di legalizzare il settore, ma tu ci credi? Per intanto, sembra che controlli e sequestri scaturiti dopo il diktat del papeete si siano vaporizzati. Vedremo, ma perché, porca miseria, in questo fottuto paese tutto è precario, persino la speranza?!
RIP Saman
Riporto qui il commento di cui sopra:
"https://www.anteocoop.it/servizi/dipendenze/comunita-terapeutica-riabilitativa/trapani/comunita-marsala-tp/
Ecco cosa rimane delle 4 comunità superstiti da una amministrazione fallimentare, fondate da Rostagno.
La coop Saman servizi che gestiva operatori e accreditamenti da anni, ha venduto alla Coop Anteo quello che ne rimaneva. Dopo aver preso in gestione Saman, dai fondatori, promettendo una gestione più onesta e oculata, questa famosa associazione pian piano è sprofondata in un mare di debiti.
La decisione degli amministratori di salvarsi dal fallimento, mettendo in atto una gestione economica a dir poco disinvolta, al limite, se non oltre, dello sfruttamento degli operatori, pagati con enormi ritardi e con gravi anomalie contrattuali, in strutture fatiscenti nel totale degrado e letteralmente sgretolate. In merito a questo laddove le asl e le istituzioni hanno controllato, come nella struttura IN PROVINCIA DI RAVENNA, hanno fatto chiudere a causa delle gravissime inadempienze.
Si apprende con infinito sgomento il totale passaggio e vendita ad altra cooperativa.
Una storia quella di tutti i passaggi di Saman, delle varie cooperative a scatola cinese che ha aperto, certamente meritevole di maggiori indagini per appurarne il travagliato percorso e tutte le ombre che hanno portato alla morte di Saman".
Non tanto per la paura di una nuova denuncia per diffamazione (dalla quale peraltro il post è uscito assolto), ma per la profonda amarezza che si prova, non si aggiunge altro, se non questa foto, con una meravigliosa poesia di Rostagno, dedicata a tutti coloro che per Saman hanno lavorato e vissuto, credendoci. Per quanto poco possa valere, va a tutti loro un simbolico GRAZIE.
Riposa in pace Saman T_T
il mio Lychen Sclerosus
Il Lyhen sclerosus è una malattia rara, nelle stime più alte colpisce il 2% della poplazione. Ci sono basse, ma effettive, possibilità che diventi un cancro, specie se interessa la zona genitale. Prima però di esiti drammatici, la patologia mina duramente la qualità della vita. Si parte col sospetto di avere tradito e contratto una malattia venerea. Meglio sorvolare poi su quanta voglia rimanga, se single, di avere nuove relazioni e sul più bello dover spiegare che no, non è che sia dovuto a flirt e scriteriate avventure.
Una volta si pensava che il Lychen fosse effettivamente una MTS ma rinvenendolo nei bambini lo si è finalmente escluso. Le donne sono le più colpite e le zone di localizzazione possono essere le più disparate, la bocca, l'ascella, l'area anale... Dopo il senso di colpa, attribuito o meno, arriva il dolore, lo sconforto di vedere una parte di sé deteriorarsi senza essere capiti, come testimonia qualche frase sopra, dai medici. Io, che li evito il più possibile (avendo avuto per ben due volte diagnosi di gravi cardiopatie rivelatesi poi infondate), sono più sconcertato dai farmacisti, che hanno meno etica di un pusher di Ecstasy (che alla fine, lo sai che ti vende merda). Evitando l'onnipresente cortisone, che alla lunga può diventare inefficace, se non peggiorare la situazione, si usano vari rimedi, più o meno naturali e in farmacia si ottengono risposte spiazzanti. "Ahhh, sì, la vitiligine!" (No, quella è un'altra cosa).
"Certo che può mettere il balsamo di timo sulla pelle!" (Poi leggi l'avvertenza di non applicarlo su viso e naso, figurati su parti sensibili e malate). Quando non, nella più totale ignoranza, ti senti additato da sguardi di riprovazione come se fossi un depravato. Ma ormai le farmacie sono tutte uguali, con gli scaffali divisi per organi o patologie, i marchi più reclamizzati, il settore cosmesi come un altare all'inutilità, mentre i negozi che si dotano dell'insegna "Omeopatia" raramente trattano davvero quel ramo di prodotti.Si parla di rimedi, autotrapianto, ioni... Ma non c'è efficacia al 100% e spesso ci si ritrova prede dello spam legale. Personalmente, uso cure naturali, il dolore da tempo è scomparso ma la malattia non demorde, anzi, stress, tabacco, alcolici, inquinamento e insomma le solite cose che viviamo non aiutano.
Ci sono malattie rare, nascoste che non si vanno a sbandierare a chiunque. Le si porta con sé, celate nel proprio intimo, fisico e spirituale, orfani dell'interesse finanziaro di medicina e farmaceutica. Tutto diventa più difficile e la malinconia più grande, davanti alle croci di ospedali e farmacie, è sentirsi degli emarginati, perché alla fine, mica si sta morendo, no?
Senza Saman
Non hanno cancellato Rostagno e non lo sarà mai, ma la perdita di Saman, addirittura in un'intera regione che è un po' la nostra Svizzera, soprattutto per i servizi socio-sanitari, è un grave lutto. E atroce, perché al di là della sua storia, copperative o non cooperative, vengono smantellati servizi vitali (e
Un abbraccio fortissimo a operatori, loro amati ed utenti dei servizi Saman Emilia Romagna!
I ragazzi dello zoo di Rogoredo
Non credo ci sia molto da dire su Rogoredo, se non quanto riportava il Corrieraccio in edizione elettronica. Mi posso sbagliare, ma mi pare che la versione cartacea non la pubblicasse, la dichiarazione di un utente dell'inferno di quel bosco malato: "Va bene, possono chiudere questo posto, ma noi abbiamo bisogno dell'eroina. SE vogliono di nuovo le piazze di spaccio come negli anni '80, ok, torneremo sotto le vostre finestre". Sottinteso, davanti ai vostri figli. Lo so, la citazione è più o meno imprecisa ma quello è il senso. Anche il Canada, dopo Uruguay e (alcuni) Stati Uniti, ha capitolato. Con tutto l'odio possibile per la cannabis, l'hanno liberalizzata. Certo, coi limiti (no ai minorenni, 4 piante/30 grammi a testa). E parliamo di canne, ma l'eroina? Il mercato è agile e bastardo, l'eroina sintetica fa massacri. Quindi? Il metadone funziona? Sì?cannabis legale
«La cannabis mi ha procurato parecchie immagini eccellenti. Non metto altro nella mia insalata quotidiana e "che successo!". Qualche tirata dalla tettarella verde e riesco a vedere chiaramente temi complessi». William S. Burroughs











