8.4.18

morire per 10 euro

Morire per 10 euro fottuti, sì. E per giunta facendo un lavoro nobilissimo.
Pinuccio La Vigna era, odioso tempo imperfetto, un volontario, cioè veniva pagato a gettone. Certo, non di quelli che percepiscono i macellai della politica o i fantocci da televisione.
Nella foto non si vede un fanatico terrorista. L'arma che brandisce serve a fare del bene. Ha il sorriso di una persona fondamentalmente buona, e umile. Pinuccio, come tutti i pompieri, paura non ne aveva. Era lì, perché gli angeli del fuoco ci proteggono. Corrono ad aprirci le porte, a salvarci i gatti sugli alberi, a sfidare fiamme o acqua mortale per NOI. Per quattro maledetti soldi.
Giorni fa, due pompieri sono morti a Catania, sempre sul lavoro, per dovere. Tra l'altro, non si comprende bene se questi incendi siano parte del dissesto dovuto all'incuria, in un paese che tracima, dove si risparmia sulla sicurezza, oppure semplicemente azioni mafiose: l'imprenditore non paga il pizzo e si ritrova la ditta in cenere.
Che paese siamo... Con mezzo mondo che ci adora e tanti che dicono: una delle cose che voglio fare prima di morire è vedere l'Italia!
I sacrifici non dovrebbero essere inutili, ma è da quando ero bambino che vedo gente coi controcoglioni che fa il suo dovere e muore. E intanto... Intanto, niente, tutto sembra dannarsi maledettamente.
Risposate in pace, angeli del fuoco.

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